Peaches: femminilità trovata su Tinder da Fia Yaqub

Vi abbiamo già parlato molto dei siti per incontri e soprattutto di quello che potete trovare decidendo di imbattervi in uno di questi. Quello che non vi abbiamo ancora raccontato è il progetto fotografico realizzato dalla nota fotografa del web Fia YaqubPeaches. Amante della fotografia, la ragazza ha deciso di partire alla volta degli Stati Uniti, che per lei risultavano essere la meta ideale per la realizzazione di questo intrigante progetto: vuoi per il sogno americano, vuoi per lo spirito libero delle donne negli States, vuoi per quella euforia femminile che ha reso famose molte teenagers americane. Insomma, per tutta una serie di motivi la Fia ha deciso di attraversare l’Oceano per raggiungere questo sogno di libertà femminile, forte della sua convinzione che le Terre di Regina Elisabetta limitassero la sua creatività. La giovane artista inglese ha  infatti deciso di realizzare, durante un suo viaggio negli States, un progetto davvero profondo, quale l’intimità femminile utilizzando uno strumento un po’ desueto: Tinder. Attraverso la serie fotografica, la fotografa, sfrutta diverse simbologie, per mettere in mostra quella che è la femminilità passando dal concetto di fertilità, attraverso il frutto della pesca a tutta la visione che c’è in questo profondo mondo. Grazie all’opportunità di poter fare uno stage nello studio del blasonato fotografo Richard Kern, conosciuto ai tempi dell’accademia, si è lentamente fatta conoscere grazie al sapiente uso dei social network ed all’originalità proposta nei suoi progetti. Spontaneità, sensualità e libertà sono i capisaldi della sua tecnica, che infatti rendono la sua fotografia genuina e davvero interessante, con l’utilizzo di colori che non appesantiscono, ma che suggeriscono spesso le emozioni della donna, che riesce quindi nel trasmetterle perfettamente.

La serie Peaches è solo l’ultimo dei suoi progetti portati a termine con uno stile davvero straordinario e la cosa che rende ancora più curioso questo progetto è l’utilizzo di un “social network” desueto per trovare quelli che sono stati i protagonisti. Tinder.

Sono stata a San Fransisco e ho aperto Tinder per vedere la differenza tra le Americane e le Inglesi. Ho matchato una ragazza e ci siamo messe a parlare. Subito dopo l’ho cercata su Instagram e ho visto delle foto in cui si riprendeva nuda. Mi è venuto spontaneo dirle che anche io fotografo la nudità femminile e lei si è dimostrata disponibile a posare per me”.

I protagonisti delle sue opere quindi sono stati rintracciati attraverso il famoso acchiappatipa/o che tanto piace a noi italiani, ma la cosa più interessante è che l’autrice sia riuscita a trovarvi qualcosa di veramente profondo, qualcosa che anche non volendolo, riuscireste a scovare in queste foto. Le foto della serie sono davvero tante e le potrete trovare tutte sul sito della promettente fotografa, tuttavia noi abbiamo voluto presentare una piccola galleria fotografica per darvi un’idea di ciò che vedrete. Volti sofferenti, volti soddisfatti, donne tristi, donne felici e tanta femminilità, che in ogni scatto viene mostrata, cruda, proprio come chi ha impresso la foto, voleva che fosse. Vi consigliamo di seguire il suo sito, il suo tumblr e tutti gli altri canali di questa promettente artista, nella speranza che possa creare ancora una volta qualcosa di straordinario.



redazione