Tu e il tuo amico avete gli occhi azzurri? Siete fratelli!

Andrea Colore

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Da cosa è determinato il colore degli occhi? Beh, a questo è facile rispondere. Dai genitori! E’ un fattore ereditario: i geni dei genitori si mescolano per ottenere una combinazione che determinerà i nostri tratti fisici. Se papà e mamma hanno gli occhi scuri, in genere anche il nascituro avrà gli occhi scuri: quante volte le avete sentite frasi tipo “Hai il carattere di tuo padre, ma assomigli tutto a tua madre?”. E’ tutta una questione genetica, una combinazione che ci rende unici. Se volessimo andare indietro nel tempo, come potremmo scoprire di che colore avevano gli occhi i nostri trisavoli? Certo si potrebbe risalire al colore degli occhi dei nostri nonni, bisnonni e via dicendo… Ma se volessimo andare ancora indietro nel tempo, quale sarebbe il risultato? Ebbene, c’è chi ci ha provato: l’Università di Copenhagen.

Uno studio condotto da alcuni ricercatori danesi è riuscito a dimostrare che le persone con gli occhi azzurri hanno un antenato in comune. I ricercatori avrebbero rintracciato una mutazione genetica avvenuta più di 6 mila anni fa che portò alla nascita del carattere occhi azzurri. L’occhio chiaro è meno frequente rispetto all’occhio scuro perché recessivo. Tanto per fare un esempio: se due genitori hanno rispettivamente occhi neri e occhi azzurri, la probabilità che nasca un figlio con gli occhi chiari non è mai superiore al 50%. Tutto sarebbe partito quindi da un gene, HERC2, che avrebbe interferito sull’azione di un altro gene, OCA2 (o proteina P), presente nel DNA.

Questo ci fa capire che ogni persona che ha gli occhi azzurri ha questa specifica mutazione nel suo patrimonio genetico, come se tutti avessero ereditato la stessa modifica nello stesso punto del DNA. In sostanza, tutte le persone con gli occhi azzurri avrebbero un antenato comune, un primo individuo “difettoso”, “viziato” da questa anomalia genetica che poi si sarebbe presentata nei suoi discendenti. Come se una malattia si presentasse ad intervalli regolari di generazione in generazione: la situazione e la gravità è ovviamente diversa, ma il principio è lo stesso!

Ma quando ha avuto origine la mutazione? Non lo sappiamo con certezza, sarebbe ovviamente impossibile ricostruire nel dettaglio un processo così esteso nel tempo e nello spazio. L’ipotesi più accreditata, secondo gli studiosi di Copenhagen sarebbe quella di ricondurre l’anomalia al periodo in cui gli esseri umani migrarono dall’Africa all’Europa. Forse per un minor stimolo della melanina nelle regioni più fredde? Sta di fatto che è proprio nelle discendenze europee (e soprattutto nordiche) che le persone hanno più spesso gli occhi chiari.