crema solare

Oh tintarella delle mie brame, come abbronzarmi con la crema solare?

In LIFESTYLE by Lucrezia VardanegaLeave a Comment

Tempo di vacanze: le ferie sono in arrivo per gran parte degli italiani, tutti pronti ad abbandonarsi sul lettino crogiolandosi nel dolce far niente. Obiettivo? Tornare in ufficio più rilassati e con una tintarella da far invidia a tutti i colleghi. Lo sapevi che chi è abbronzato è statisticamente più felice perché aumenta la sua autostima? Perché si sa, da abbronzati ci si vede più belli, sani e giovani.

L’ A B C della crema solare

Una premessa doverosa: tutti hanno bisogno di una crema solare, anche chi ha una pelle particolarmente resistente, scura o già abbronzata. Detto questo, è bene considerare due aspetti determinanti nella scelta della crema solare: il fattore di protezione (dove SPF sta per Sun protection factor)  e sapere a quale fototipo si appartiene.

Generalmente in commercio le fasce di protezione solare sono 4:

  • la protezione più bassa va da 6 a 10
  • la protezione media da 15 a 25
  • la protezione alta da 30 a 50
  • la protezione molto alta da 50+.
Vediamo quali sono i fototipi:

  • Fototipo 1: carnagione lattea con lentiggini, occhi azzurri, capelli rossi. Sempre 50+
  • Fototipo 2: pelle chiara, occhi azzurri o verdi, capelli biondi. Fotoprotezione 50 +
  • Fototipo 3: pelle chiara, occhi castani, capelli castani. Cominciare con una protezione medio-alta, da 30 a 50, e poi diminuire dopo i primi giorni di esposizione
  • Fototipo 4: pelle olivastra, occhi scuri e capelli scuri. In tal caso comincia con una protezione media e diminuisce gradualmente dopo i primi giorni di esposizione.
  • Fototipo 5: pelle olivastra, occhi scuri, capelli neri. Fotoprotezione bassa
  • Fototipo 6: pelle scura, occhi scuri e capelli neri. Fotoprotezione bassa

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In generale si può dire che più scura è la pelle, minore è il rischio di scottature e di cancro cutaneo. È invece più a rischio chi ha la pelle particolarmente chiara: ha una maggiore tendenza a scottarsi così di incorrere in tumori della pelle.

Raggi UVA e UVB: l’SPF da cosa mi protegge?

Il suddetto SPF (a volte si trova anche la sigla IP sta per “indice di protezione” ed è la stessa cosa ) è un numero che indica la capacità dei filtri solari di proteggere dalle radiazioni UVB, le più pericolose in quanto responsabili delle ustioni cutanee. Tuttavia questo valore non ci dice nulla sulla protezione contro i raggi UVA ma anch’essi contribuiscono al rischio di tumori della pelle. Per questo è consigliabile preferire scegliere filtri solari “ad ampio spettro”. Una buona crema solare ”ad ampio spettro” dovrebbe offrire una protezione rispetto ai raggi UVA che sia un terzo (1/3) di quella UVB. Ad esempio, se abbiamo una crema solare con SPF 30, questa dovrebbe avere una protezione dagli UVA di almeno 10. Come lo capisco? Dall’etichetta!

Sull’etichetta dev’esserci la scritta UVA cerchiata.

Crema solare: come, dove, quando e quanto spesso

Applicare bene la crema solare è un arte: va fatto con cura, attenzione e abbondanza. Va applicata circa 15 minuti prima dell’esposizione al sole e la quantità media è quella che sta in un bicchierino da shot. Normalmente la quantità che sta nel palmo di una mano è sufficiente per braccia, gambe, viso e collo di un adulto: fare attenzione a mani, piedi, orecchie, il retro delle ginocchia, orecchie, palpebre e retro del del collo perché si tende a dimenticarsene e quindi a scottarsi più spesso!

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La crema va inoltre applicata più volte nel corso della giornata perché il sudore, la sabbia e l’acqua lentamente fanno scivolare via lo strato di crema. Ebbene sì, anche se la crema solare è resistente all’acqua, va comunque rimessa dopo il bagno! L’ideale sarebbe rimetterla ogni due ore.

La crema solare tra falsi miti e mezze verità

”La crema solare dell’anno scorso la devo buttare?”

, se è stata aperta l’anno scorso. Di solito la durata è di 12 mesi dall’apertura: basta cercare nel retro del prodotto il disegno di una confezione di crema aperta e un numero che indica la durata in mesi dopo l’apertura. Attenzione a come la conservate nel frattempo: le alte temperature danneggiano i composti chimici della crema solare e di conseguenza si riduce la capacità della crema di proteggere la pelle. Meglio tenere la confezione all’ombra e non lasciarla in automobile al sole.

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”Se mi metto la crema solare non mi abbronzo”

No, non è vero. La crema solare non impedisce l’abbronzatura, semplicemente la rallenta. L’abbronzatura è una reazione di difesa per evitare danni alla pelle: le creme aiutano ad evitare i danni  filtrando la quantità di raggi UV potenzialmente rischiosi che vengono assorbiti dalla pelle.

”Se non mi metto la crema mi viene il cancro alla pelle”

Ovviamente non c’è una diretta correlazione ma va da sé che non mettere la crema aumenta il rischio di scottature, le principali nemiche della pelle. Dove la pelle è stata scottata è più facile l’insorgere di melanomi e carcinomi. L’epidermide ha la memoria lunga; infatti, la pelle dei bambini è particolarmente sensibile ai raggi solari e “memorizza” i danni. Sui bambini va sempre applicata una protezione molto alta, utilizzare cappellini e occhiali ed evitare le ore più calde, cioè dalle 11 alle 16, quando il sole è particolarmente forte.

‘Le creme solari causano il cancro”

No no e ancora no. È un falso mito legato al fatto che alcuni studi hanno messo in evidenza un’incidenza maggiore di casi di tumore tra le persone che usano le creme solari. Questo dato è stato travisato per due ragioni: il primo è che le persone che tendono a scottarsi più facilmente sono quelle che usano di più le creme solari rispetto agli altri, e sono anche le stesse persone con un rischio maggiore di sviluppare un tumore alla pelle dovuti all’esposizione solare. Il secondo è che chi usa le creme solari tende poi a ritenersi protetto dalle scotatture e quindi esponendosi per più ore al sole , finendo quindi per danneggiare lo stesso la pelle.

”II filtri solari impediscono l’assunzione di vitamina D”

La fonte principale di assunzione di vitamina D è la luce solare e la protezione dai raggi UV non ha nulla a che vedere con la preziosa vitamina.

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”Se compro la crema solare in farmacia protegge di più?”

La farmacia è solo un canale di distribuzione ma non significa che una crema con SPF 30 comprata in farmacia protegga di più rispetto a una crema SPF 30 acquistata al supermercato. La differenza tra marchi sta nella composizione che dona una texture più o meno piacevole, una profumazione migliore o una maggior o minor untuosità