Viaggia con noi nell’Età di Mezzo! La Papessa Giovanna

Andrea Colore

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Uno dei misteri più oscuri della storia della Chiesa sta per essere rivelato: da chi è stato inventato il mito della papessa? Partiamo da un film, girato in Germania nel 2009. Come tutti i film, certamente è inattendibile (conoscete “Amadeus”? Ecco…). Nel film “La Papessa” di Wortmann non vedrete certo musicisti che saltano come grilli oppure che mettono la faccia in mezzo a dei prosperosi seni. Assolutamente no.

Il film è tratto dall’omonimo romanzo del 1996 scritto da Donna Cross. Siamo nell’814 e una giovane donna di nome Giovanna studia la Bibbia, opponendosi allo scontato destino che attendeva ogni donna nel Medioevo: casa e figli per il resto della propria misera vita.

Decide così di frequentare la scuola, dove incontra il conte Gerold, di cui si innamora, ma ben presto verrà abbandonata a causa della guerra di successione di Carlo Magno che coinvolgerà direttamente Gerold, al che Giovanna riflette sulla sua condizione di donna che le impedisce di realizzare i suoi sogni: diventare la Papessa.

Decide di camuffarsi da uomo, per entrare nel monastero di Fulda e compiere gli studi superiori fino a giungere ai vertici della Chiesa, ostacolata da Anastasio. Ricongiunta con Gerold, la ormai Papessa aspetta un figlio da lui. I due decidono di scappare, ma moriranno (lui in battaglia, lei inseguito all’aborto spontaneo).

I romani scoprono che il loro papa era una donna e accusano il perfido Anastasio di omicidio che, dopo aver scontato la sua pena, redigerà una cronologia dei papi, escludendo ogni allusione alla Papessa.

LA NASCITA DEL MITO

Ma cosa c’è dietro a questa paradossale storia? La leggenda della Papessa Giovanna ha avuto una risonanza immensa in Occidende, soprattutto per gli elementi intriganti della storia. Oggi è quella che diremmo una “fake news”, inventata in ambiente antipapale e poi ripresa durante il conflitto fra Francia e Chiesa per screditare quest’ultima. E in effetti i giudizi sulla Papessa furono tutt’altro che lusinghieri…

Come illustra il film di Wortmann, Giovanna fu tutt’altro che casta: anzi, la leggenda la consegna come una donna molto lasciva. Rimasta incinta, il cavallo su cui montava, imbizzarrito dalla folla che acclamava “Giovanni VIII” – nome con cui sarebbe salita sullo scranno papale – le avrebbe causato un travaglio prematuro.

Scoperto il segreto, la Papessa venne condannata alla lapidazione. La leggenda vuole inoltre che venne seppellita nel luogo in cui partorì, fra San Pietro e il Laterano, e da quel momento in poi nessun papa sarebbe passato di lì durante le processioni. Altre versioni della leggenda consegnano una papessa morta di parto oppure chiusa in un convento a vita.

A seguito di questo piccolo, seppur non trascurabile inconveniente, la Papessa venne cancellata dalle liste papali. Inoltre, da allora ogni erede dello scranno di Pietro, sarebbe stato sottoposto ad un intimo controllo delle pudenda per evitare che accadesse un altro simile episodio. Il nuovo papa veniva fatto sedere – stando alla leggenda – su una sedia di porfido rosso bucata e da sotto i diaconi avrebbero tastato gli attributi per accertarsi della sua virilità: Testiculos qui non habet Papa esse non posset!

VERITA’ O FINZIONE?

Ovviamente è finzione. La cronologia di Giovanni VIII non coincide con il periodo in cui regnò la Papessa, dall’853 all’855. Niente di più facile che dopo la cancellazione dalla lista, il nome di Giovanni VIII sarebbe stato ripreso solo a distanza di tempo. Chi lo sa? Ma qualche elemento di verità esiste: due sedie di porfido con un buco esistono. Ma sono di età costantiniana, quindi molto più antiche della Papessa Giovanna! Forse sarebbero state usate per i parti delle imperatrici bizantine: non lo sappiamo. Oggi una delle sedie è presso i Musei Vaticani, l’altra è al Louvre.

La verità sembra essere una sola, forse: satira. La prima testimonianza dell’esistenza della Papessa risale alla morte dell’Imperatore Federico II, oppositore della chiesa. Un Papa sessualmente attivo, una donna in posizione dominante e l’inganno dei vertici ecclesiastici avrebbero messo in cattiva luce la Chiesa. L’imperatore, insomma, ne sarebbe uscito pulito.

Ma il fascino della leggenda non è stato fermato. Molti autori e molte liste papali l’hanno considerata come una realtà effettiva. Anche lo stesso nome Giovanna avrebbe creato delle confusioni nella sinossi dei Papi. Giovanni è il nome più usato sia dai Papi, ma anche dagli Antipapi e così la confusione era moltissima nella numerazione! Tanto è vero che, ad oggi, pur avendo avuto Papa Giovanni XXIII ,il fu Angelo Giuseppe Roncalli, non è mai esistito un Papa Giovanni XX!

Sembra proprio fatto apposta per lei…