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Matrix è pronto a tornare al cinema: il nuovo sequel ha titolo e data d’uscita

Sono passati ormai 18 anni dall’ultima volta. Era il lontano 2003 quando uscì nelle sale cinematografiche “Matrix – Revolutions”, terzo film di una delle saghe di fantascienza più iconiche della storia del cinema, “Matrix”, appunto.

Il film, diretto dagli allora fratelli Wachowski (oggi sorelle), chiudeva la trilogia iniziata nel 1999, quando diressero il loro capolavoro, “Matrix”. Se il primo film ottenne delle recensioni più che positive, tanto da vincere addirittura quattro Premi Oscar su quattro candidature, i seguiti non ebbero il medesimo successo. “Matrix – Reloaded” e il già citato “Matrix – Revolutions” non furono, infatti, accolti con troppo entusiasmo.

Ecco perché un altro sequel, quasi vent’anni dopo, potrebbe essere un rischio. La data di uscita programmata è il 22 settembre e, stando alle voci, il film ha un titolo ufficiale: “Matrix – Resurrections”.

Cosa sappiamo di questo nuovo capitolo della saga? Ben poco, in realtà. Le notizie confermate sono quelle che attestano la presenza di Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss nei ruoli rispettivamente di Neo e Trinity. Un primo trailer esiste, ma non è ancora online. Dobbiamo, dunque, basarci su ciò che è trapelato per provare a capire cosa ci aspetta in questo nuovo film.

La novità rispetto ai precedenti è in cabina di regia. Dietro la macchina da presa, infatti, troviamo la sola Lana Wachowski, che per la prima volta in questa saga si separa dalla sorella.

Sempre stando alle prime indiscrezioni, nel trailer si vedrebbe un Neo che ha perso tutti i suoi ricordi precedenti e che in qualche modo dovrà recuperarli. Si vedono anche gli altri personaggi, tra cui ovviamente Trinity e un giovane Morpheus, con le sue immancabili pillole rosse e blu. Sarebbe presente anche uno psichiatra, interpretato da Neil Patrick Harris, e che presumibilmente giocherà un ruolo importante all’interno del film.

I tre personaggi iconici di “Matrix”. Da www.wired.it

Le voci parlano di un buonissimo numero di scene d’azione che non farebbe rimpiangere i film precedenti. L’importante è che ci siano gli immancabili slowmotions, i rallentamenti che hanno reso iconiche alcune scene dei film.

Tornare in sala più di 20 anni dopo il primo film senza deludere gli spettatori è un’impresa difficile, ma le premesse per far bene, da quel che abbiamo potuto carpire, ci sono. Ora non ci resta che fare un mega ripasso dei tre film per non arrivare impreparati all’appuntamento del 22 dicembre. La speranza è di non rimanere delusi, ma se il film ricalcasse anche un minimo la genialità del primo iconico episodio noi saremmo già soddisfatti.



Marco Nuzzo