Chi è Marco Cecchinato, l’orgoglio italiano alle semifinali del Roland Garros

Sandy Sciuto

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Perché darsi per sconfitti prima ancora di provarci è da sempre il più grande errore dell’umanità. Ce lo ha insegnato bene Marco Cecchinato, il tennista siciliano, che ai quarti di finale del Roland Garros ha eliminato Novak Djokovic ed ora vola per la semifinale.

Sulla carta e a conti fatti, tutto era già scritto. Novak Djokovic è solo l’ex numero 1 del mondo, da sempre un tennista da grandi prestazioni e un nome per il tennis mondiale. Marco Cecchinato, importante curriculum alle spalle sì, ma fondamentalmente la rappresentazione di colui che conosce le sue qualità però pure le imprese e i successi dell’avversario. Sulla carta, ripetiamo, non era difficile per nessuno di noi dire chi avrebbe vinto.

Invece, Marco Cecchinato ha fatto la differenza. Cecchinato ha sognato realizzando la storia e diventando leggenda. Cecchinato ha trionfato contro ogni pronostico possibile battendosi con uno dei più forti tennisti in vita al mondo dopo tre ore e mezza di match e set point.

Ha dato tutto se stesso, palla dopo palla, contro un avversario molto temibile ma da sempre leale e corretto. Stavolta Djokovic non era il solito: lento, poco reattivo e falloso. O meglio: in campo c’era un ritmo nuovo, diverso. La tempra e la determinazione di Marco Cecchinato. Puntando all’obiettivo, mantenendosi rilassato e pronto ad ogni palla, facendosi forte delle sue esperienze e dei duri e concentrati allenamenti, il tennista siciliano ha vinto con un punteggio 6-3 7-6 (4) 1-6 7-6 (11) ed ha riportato l’Italia in una semifinale Slam dopo 40 anni.

Preceduto solo da Corrado Barazzutti al Roland Garros 1978, quando perse 6-0 6-1 6-0 contro Bjorn Borg. Nella sua carriera non aveva mai vinto una partita a livello di un Major. Adesso, invece, il Ceck – come affettuosamente viene chiamato nell’ambiente-, arrivato a Parigi 72° nella classifica dei migliori tennisti al mondo, entrerà tra i top 30.

A 25 anni, Marco Cecchinato entra nella leggenda del tennis italiano, riportando l’Italia in uno dei palcoscenici più importanti del tennis. Ispiratosi a giocatori come Marat Safin e Andreas Seppi per il modo di stare in campo, la professionalità e la dedizione al tennis, Marco Cecchinato ha sviluppato un servizio particolarmente potente.

Subito dopo la vittoria, Marco Cecchinato, evidentemente emozionato e commosso, ha spiegato: “Ho giocato bene i match point, lui ha giocato meglio di me fino all’ultimo. Mi batteva forte il cuore, adesso non so nemmeno dove sono. Ho iniziato il match convinto, non avevo niente da perdere. Ero molto aggressivo e ho iniziato a crederci. Sono calato solo nel terzo set, ero convinto di poter vincere anche contro Nole. Sono stato coraggioso, ho fatto tanti sacrifici e tanto lavoro per arrivare fino a qui. Adesso che ho raggiunto le semifinali qui sono stato ripagato degli sforzi fatti”.

Venerdì 8 giugno 2018, Marco Cecchinato sfiderà in semifinale l’austriaco Dominic Thiem, numero 8 del ranking mondiale e settima testa di serie.

Go Ceck Go!