L'esultanza dello Sheriff Tiraspol
Da Radio Deejay

L’incredibile storia dello Sheriff Tiraspol alla sua prima avventura in Champions League

Per la sua prima partecipazione in Champions League il Sheriff Tiraspol si è regalato un girone ricco di storia: Real Madrid, Inter e i “vicini” ucraini dello Shakhtar Donetsk.

La storia dello Sheriff Tiraspol, come suggerito dal nome, è legata a due entità ben distinte: Sheriff e Tiraspol.

Fondata nel 1993, da due ex membri del KGB (Viktor Gušan e Il’ja Kazmaly), la Sheriff è una società che ha praticamente monopolizzato la vita nella città di Tiraspol. Tra le sue attività ci sono diversi supermercati, una rete televisiva, una casa editrice, un’agenzia pubblicitaria e alcune stazioni di servizio.

Il club calcistico Tiras assusne il nome con cui la conosciamo oggi nel 1997, quando Sheriff divenne lo sponsor principale della squadra di Tiraspol. La squadra che partecipava alla terza serie del calcio moldavo, la Divizia B centrò due promozioni consecutive raggiungendo in soli tre anni dalla sua “fondazione” la massima serie del calcio moldavo, la Divizia Nationala nella stagione 1997/98.

Il primo titolo nazionale targato Sheriff Tiraspol risale alla prima stagione del nuovo Millennio. L’annata 2000/01 ha aperto un vero e proprio dominio ancora attivo. In venti stagioni il campionato non è stato vinto in sole due occasioni: 10/11 e 14/15. Il ricco palmares conta anche nove Coppe Nazionali e sette Supercoppe.

Vincendo il titolo nazionale ha sempre partecipato alle fasi di qualificazioni per la Champions League o dell’Europa League (a cui gironi ha preso parte per la prima volta nel 2009/10). La prima partecipazione alla principale coppa europea è arrivata solo quest’anno dopo aver eliminato avversarie sicuramente più blasonate come le Stella Rossa di Belgrado e la Dinamo Zagabria.

lo stadio dello Sheriff Tiraspol
Da FC Sheriff Tiraspoll su Facebook

La squadra può contare su un piccolo stadio (14mila posti) e un moderno centro sportivo, frutto dei grandi investimenti del suo sponsor principale, dotato di diversi campi per gli allenamenti, una piscina olimpica e strutture al coperto per superare il rigido inverno.

Ma lo Sheriff Tiraspol non è semplicemente l’ultima favola calcistica europea (messa ancor più in risalto dopo la quasi nascita della SuperLega), ma qualcosa di ben più complesso.

Tiraspol è infatti la capitale della Transistria, territorio che si trova tra la Moldavia e l’Ucraina. Lo stato non è riconosciuto a livello internazionale ma solo da altri stati con una storia simile come l’Abkhazia, l’Ossezia del Sud e dalla Repubblica dell’Artsakh.

La storia di questa autoproclamata repubblica comincia nel settembre 1990, dopo la vittoria di un referendum popolare che chiedeva l’indipendenza dalla Moldavia. Nel 1992 il territorio fu interessato da un conflitto armato tra Moldavia e Transnistria. La conclusione ufficiale del conflitto non è ancora arrivata. Supportata dalla Russia la Trasnistria possiede un proprio governo, una moneta e una bandiera. La lingua ufficiale è il russo mentre nel resto della Moldavia si parla moldavo e l’alfabeto utilizzato è quello cirillico. Più volte la Transnistria ha cercato di entrare nell’orbita della Russia, finora senza successo, l’ultima volta nel 2014. La popolazione è di poco meno inferiore al mezzo milione di abitanti, divisi quasi in percentuali equivalenti tra Russi, Moldavia e Ucraina.



Tommaso Pirovano