La storia degli spiriti del manicomio di Bedlam

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La stazione di Liverpool è una delle più affollate di Londra ed è stata costruita sopra uno dei posti più cupi della storia londinese: il Bethlem Royal Hospital, conosciuto anche come il manicomio di Bedlam.

Bedlam, costruito nel 1247, fu il primo ospedale specializzato nel trattamento delle malattie mentali.

I pazienti che erano considerati pericolosi venivano incatenati ai muri, mentre gli altri erano liberi di vagare tranquillamente  per l’istituto. I pazienti subivano dei trattamenti molto brutali, ad esempio venivano immersi nell’acqua gelida e picchiati dagli addetti dell’ospedale quando si comportavano male. Inoltre, soffrivano la fame e dormivano in degli scomodi letti di paglia.

Il manicomio, per guadagnarsi qualche sterlina, permetteva al pubblico di visitare i pazienti in cambio una piccola somma di denaro. Questo significava che i pazienti erano trattati come fenomeni da baraccone e, in alcuni casi, erano incoraggiati a combattere tra di loro o a recitare alcune parti per intrattenere i visitatori.

L’ospedale venne chiuso nel 1815 dopo le lamentele sui trattamenti riservati ai pazienti, per spostarsi successivamente in un luogo migliore e più attento alle loro esigenze.

Ancora oggi i pazienti del Bedlam vagano per la stazione di Liverpool. Non a caso, sono stati ripresi nei filmati delle telecamere a circuito chiuso dove, la maggior parte delle volte, si aggirano nella banchina della stazione della metropolitana. Questo ha creato molta confusione agli addetti della sicurezza in quanto queste presenze comparivano a tarda notte quando la stazione era chiusa.

Quando gli addetti alla sicurezza andavano da loro per dirgli di andarsene, scambiandoli erroneamente per delle persone, trovavano il binario vuoto.
L’unico fantasma della stazione che ha un nome è una donna chiamata Griffiths. Era ricoverata a Bedlam, nei primi del diciannovesimo secolo, ed era solita stringere in maniera compulsiva una moneta ma, quando morì venne sepolta senza di essa. Per questo viene sentita spesso urlare dai passeggeri e dallo staff della stazione.

Nel 2013 venne scoperta sotto la stazione una fossa comune contenente gli scheletri di più di 20.000 pazienti.