José Mourinho alla Roma, che colpo! Come risponderanno le altre?

Soprattutto dopo la disfatta di Manchester, era ormai chiaro che Paulo Fonseca non sarebbe più stato l’allenatore dei giallorossi anche la prossima stagione. Ciò che ha spiazzato tutti però, è stato l’annuncio di José Mourinho alla Roma per i prossimi tre anni, un vero e proprio colpo di genio dei Friedkin, che con un tweet hanno fatto dimenticare per qualche ora ai propri tifosi il 6-2 di Old Trafford.

Eravamo pronti a vedere Maurizio Sarri all’Olimpico, sembrava tutto fatto. La dirigenza della Roma però, con Tiago Pinto in prima linea, ha velocemente raggiunto un accordo davvero esaltante, per i tifosi e non solo. Lo Special One torna in Italia undici anni dopo il triplete nerazzuro, con la stessa voglia di prima, o forse di più. Il Mourinho di adesso è molto diverso da quello vincente e arrogante del 2010. Oggi José viene da un periodo difficile sulla panchina del Tottenham. Prima ancora, aveva fatto benino su quella dello United (vittoria in EL), ma da qualche anno si è allontanato da quello status di “genio della panchina” che aveva nella prima parte della sua carriera. Chi è vincente però, lo rimarrà a vita e nel dna di Mourinho esiste solo l’ambizione di arrivare al massimo livello possibile.

Lo Special One di oggi è molto meno special del passato, ma è assolutamente un grandissimo allenatore, che inevitabilmente impenna le aspettative intorno alla squadra capitolina. Riuscire ad ingaggiare il portoghese come manager della propria squadra, non è solo una grande operazione sportiva, ma anche commerciale, di immagine. Con José Mourinho sulla panchina della Roma, la squadra giallorossa acquisisce curiosità intorno a sé dall’Italia e dall’Europa. Oltre ad essere una leggenda calcistica, Mou è ormai l’influencer per eccellenza tra gli allenatori, grazie ad una strategia comunicativa senza rivali e di cui ne beneficerà anche la Roma.

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Il primo effetto Mourinho è stato il volo del titolo capitolino a Piazza Affari (+21%) ma, uno dopo l’altro, i benefici di avere Mou in panchina arriveranno, non solo sul campo. Per quanto sia possibile vista la crisi finanziaria, ci aspettiamo una Roma di alto livello anche sul mercato. Chiaro, senza Champions (e forse senza EL) non sarà una passeggiata convincere qualcuno ad indossare la maglia giallorossa, ma con lo Special One in panchina tutto sarà più semplice da realizzare.

Con il rientro di José Mourinho in Italia, la Serie A torna prepotentemente a far parlare di sé, alzando il livello di interesse intorno al nostro campionato. Questa affascinante mossa della Roma però, è solo la prima in un mese che potrebbe vedere un ribaltone su molte delle principali panchine del campionato.

La Serie A si stravolge?

Il primo nome (associato anche alla Roma) pronto a rientrare nel giro è ovviamente quello di Massimiliano Allegri, fermo da troppo tempo. La Juventus, qualora si qualificasse per la Champions, a parole ha già confermato Andrea Pirlo, ma i dubbi sono molti. Da più parti si dice che Max sia pronto a tornare sulla panchina dove ha fatto meglio, bisogna solo aspettare qualche settimana. Chi invece cambia sicuramente è il Napoli (Spalletti?), forse troppo affrettato nel liquidare Gennaro Gattuso che, a sua volta, dovrebbe firmare per la Fiorentina essendo in pole su Juric.

Foto LaPresse/Marco Alpozzi

Attenzione ai discorsi tra Gasperini ed il Tottenham! Tutto confermato. Difficile vedere Gasp andare via dal proprio giocattolino proprio adesso che potrebbe davvero realizzare grandissimi obiettivi, ma la Premier League sembra chiamare. L’allenatore piemontese avrebbe gradito, sono attesi sviluppi.. Stefano Pioli dovrebbe invece rimanere al Milan, ma attenzione all’ombra di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano infatti è pronto a rientrare (in Italia o all’estero) nel caso si trovasse l’accordo risolutivo del contratto con la Juventus.



Marco Cavallaro