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Italia, Francia e Germania: uno studio dimostra gli effetti positivi del Green pass

L’introduzione del Green pass è stata una misura presa dal governo italiano in seno all’emergenza epidemiologica.  Si tratta di un’ attestazione di avvenuta vaccinazione o guarigione da covid-19 per avere accesso a diverse attività. Non solo l’Italia, ma anche Francia e Germania sono stati tra i primi paesi ad introdurre questo strumento come metodo di contenimento dei contagi. Ad oggi, nonostante le perplessità e i cambiamenti introdotti nel corso dello sviluppo della pandemia – si pensi il passaggio al green pass rafforzato – la certificazione verde ha dato i suoi frutti

“Il Green pass funziona” e ad affermalo è uno studio.

Si tratta di un’analisi condotta dai ricercatori di Bruegel e del Consiglio francese di analisi economica, la quale considera gli effetti positivi che l’introduzione del Green pass ha avuto nei paesi sopra citati. In primo luogo, sul fronte epidemiologico ha permesso di ridurre le ospedalizzazione grazie ad un forte incremento di persone vaccinate.

Proprio per via del Green pass come vincolo per continuare a lavorare o accedere a diverse strutture, molte persone hanno provveduto in tempo a vaccinarsi. Un obbligo travestito da suggerimento che ha permesso – prima ancora che il green pass diventasse obbligatorio in Italia per gli over 50 – di aumentare esponenzialmente il numero dei vaccinati.

Si tratta, per l’appunto, di un aumento del 13% in Francia, del 9,7% in Italia e del 6,2% in Germania.

Il vaccino non elimina la possibilità di contrarre il virus, ma riduce considerevolmente le ospedalizzazioni. A tal proposito, ancora una volta a parlare sono i dati. In Francia il tasso di ricoveri è stato -45%, seguito dal -27% in Italia e -12% in Germania. Percentuali rilevanti se si considera che proprio su questi si basano le decisioni più drastiche che vanno, in Italia, dalla zona gialla a quella rossa che presuppone una chiusura di molte attività.

Di fatto è stata l’assenza dei posti letto ad imporre ad inizio pandemia la situazione di lockdown totale. Grazie ai vaccini è stato possibile evitare che una simile situazione si ripetesse. Grazie al Green pass, quindi, si è arrivati ai risultati desiderati.

Si sottolinea che in Germania tra l’altro la percentuale più bassa si spiega proprio su una mano meno severa di introduzione del certificato verde. Dato che i Land, le regioni tedesche avevano avuto all’inizio maggiore libertà a riguardo.

Lo studio Bruegel conferma inoltre come il Green pass abbia avuto un ruolo importante anche dal punto di vista economico.

Matematici ed economisti hanno preso parte alla ricerca e hanno analizzato che il PIL francese senza l’introduzione del Green pass sarebbe calato di 6 miliardi di euro. L’Italia dal canto suo ne avrebbe perso 2,1 e la Germania 1,4. Segno che la certificazione verde abbia svolto anche un ruolo benefico all’economica, altra importante vittima del virus.

Gli studiosi considerano questi risultati molto importanti soprattutto perché non orientati da un obbligo vero e proprio. Sconsigliano a tal proposito di proseguire in una direzione che tenga conto delle conseguenze punitive piuttosto che sui benefici derivanti dallo status di vaccinato. La direzione sembra essere, dunque, quella giusta.

In altre parti del mondo come il Canada, invece, si tiene in considerazione una prospettiva differente.

Il governo canadese vorrebbe applicare una legge contro i no vax, ai quali si imporrebbe di pagare una “tassa sanitaria”. Proprio perché la maggior parte delle terapie intensive è occupata da persone non vaccinate ed il Québec non è più in grado di sostenere né dal punto di vista sanitario né economico una simile situazione. Un’ondata, l’ultima, che l’ha resa a livello nazionale la provincia con più vittime per Covid – dai Rai news si riportano oltre 12mila persone -.

Il premier Francois Legault ha difatti dichiarato:

Coloro che si rifiutano di sottoporsi alla vaccinazione portano un onere finanziario al personale ospedaliero e ai Quebec. Il 10% della popolazione non può gravare sul 90%. È un fardello enorme per il nostro sistema sanitario.

In effetti, l’obbligo così presentato non fa altro che accumulare critiche e proteste. Negli ultimi giorni, infatti, molti camionisti canadesi si sono diretti ad Ottawa per protestare contro l’obbligo di vaccinarsi contro il Covid-19. La polemica nasce dopo l’entrata in vigore, il 15 gennaio, di una misura introdotta in accordo tra Canada e Stati Uniti, che impone a chiunque voglia attraversare il confine di essere vaccinato.

Gli strumenti e le modalità sono, quindi, differenti nel mondo ma hanno tutte come priorità la necessità di prevenire un contagio globalmente diffuso. Anche il Green pass ha suscitato diverse polemiche in Italia, Germania e Francia, tuttavia nel flusso di informazione costante che attraversa tale argomento, le analisi degli esperti dovrebbero essere viste come un forte elemento di rassicurazione.



Giulia Grasso