Come nasce uno scrittore? – Intervista a Gianluca Stival

In #CulturalMente by Andrea ColoreLeave a Comment

Vi siete mai chiesti come nasce uno scrittore? Cosa prova uno scrittore alle prime armi? Oggi, a queste e ad altre domande, ha risposto per voi il giovane Gianluca Stival, uno scrittore di 21 anni che ha deciso di gettarsi nel meraviglioso mondo della scrittura e della poesia.

Gianluca nasce ad Odessa e sin da piccolo si è dedicato allo studio delle lingue e i suoi primi racconti – inediti – risalgono a quando aveva solo 11 anni! Con il passare del tempo, Gianluca ha coltivato la sua vena artistica e poetica, raggiungendo anche traguardi non indifferenti nel panorama letterario contemporaneo.

E’ quindi il momento di scoprire come un ragazzo di soli 21 anni è riuscito a fare della sua passione una ragione di vita…

1) Sei molto giovane. Cosa ti ha spinto a tuffarti nel mondo della scrittura?

L’ispirazione mi è arrivata quando ho iniziato ad interessarmi all’arte. A tutte le forme d’arte, in realtà. La scrittura è una di queste e io ho sempre letto tanti brani di autori contemporanei e grandi classici intramontabili. In loro vedevo una grande voglia di riscatto e di esternare al mondo i propri pensieri, le proprie paure e le proprie soddisfazioni. Così ho trovato un grande punto di partenza.

2) Ci racconti qualcosa a riguardo al tuo esordio nel mondo della scrittura? Qual è stato il tuo primo libro?

Il mio primo libro si intitola “Prime riflessioni di vita” ed è stato il progetto/esperimento “apripista” del secondo: volevo creare un vero e proprio libro di poesie, in più lingue e affrontare svariati temi. Avevo fatto l’ esperimento ed era riuscito, così mi sono cimentato nella stesura definitiva del secondo.

3) Quali sono i soggetti e le tematiche che preferisci?

Mi piace molto parlare dei giovani come me, di ciò che sentono e di come vedono la realtà. Ho a cuore molte tematiche come la consapevolezza, la libertà e l’amore. All’interno del libro c’è anche il tema del terrorismo, altro punto saldo della vita di ognuno di noi, purtroppo. Se io dovessi determinare il mio argomento preferito sarebbe la libertà, la possibilità di ogni essere umano di stare bene in un ambiente che lo rispetti.

4) Parlaci un po’ di “Meriti del mondo ogni sua bellezza”.

“Meriti del mondo ogni sua bellezza” è il mio libro, da giovane, per i giovani. È una raccolta di pensieri e poesie che ho deciso di scrivere in plurime lingue (italiano, inglese, spagnolo e francese). Vengono trattati temi come l’amore, la gratitudine, il terrorismo, la paura e la speranza. Sono temi molto complessi ma al contempo estremamente contemporanei ed attuali. È stato un bel lavoro, mi è piaciuto anche prendere parte alla redazione delle note e dei commenti, ho potuto esprimere me stesso al cento per cento. Lì dentro ci sono io.

5) Sul tuo blog c’è scritto che quest’anno sei stato inserito nell’Enciclopedia dei poeti italiani contemporanei. Come è successo e cosa hai provato?

La collaborazione con Aletti editore è stata subito fonte di intesa reciproca. La redazione ha scelto quattro mie poesie per questo progetto molto importante e le ha incluse. Sapere di farne parte per me è un vero e proprio onore.

6) A che genere di concorsi, manifestazioni letterarie o affini hai partecipato?

Ho avuto la fortuna di partecipare ad alcuni concorsi letterari: “Il Federiciano” e “Habere Artem”, per citarne alcuni, sono concorsi di poesie, mentre per il concorso “Scrivere di Cinema” di Pordenonelegge ho partecipato con la recensione del film “Amy” sulla vita di Amy Winehouse. Ho avuto l’onore anche di partecipare ad un concorso di poesia slam in Canada.

7) Quale romanziere e/o poeta è fonte di ispirazione per te e perché?

Io ho un bacino molto vasto di ispirazioni per le mie poesie: i miei due capisaldi rimangono Paul Verlaine e Charles Baudelaire per la maestria con cui hanno trattato i grandi dubbi esistenziali. Amo profondamente anche Oriana Fallaci per il grande talento giornalistico e per il prezioso aiuto che ha dato alla letteratura. Alle volte mi ispiro anche ad altre colonne della letteratura come Charles Bukowski, Virginia Woolf e Miguel de Unamuno.

8) Come ti immagini fra 10 anni?

In questo momento sto studiando per conseguire una carriera diplomatica, per cui lavorare nelle ambasciate e nei consolati sarebbe uno dei miei sogni nel cassetto. Spero, in dieci anni, di maturare ancora e di poter vivere altre esperienze per pubblicare nuovi libri. Sto progettando uno spettacolo teatrale per il prossimo anno: anche quello sarà un progetto ricco di condivisione e impegno.

Se vi siete incuriositi, potete consultare il sito web di Gianluca Stival, semplicemente cliccando qui. Potrete così leggere alcune delle sue migliori poesie e scoprire che cosa ha in serbo per il suo pubblico questo vulcano giovanile di idee.

Ancora tanti in bocca al lupo ad un ragazzo che sta inseguendo i suoi sogni.