Intervista a Mik Cosentino: Ulama, la nuova piattaforma e-learning del futuro

Le statistiche relative al mondo dell’e-learning non lasciano spazio a dubbi.

Uno studio realizzato dal Brandon Hall Group Research evidenzia come l’apprendimento a distanza, se svolto con modalità innovative, abbia portato un reale vantaggio competitivo al 72% delle organizzazioni coinvolte, mentre le proiezioni fino al 2025 tratteggiano il profilo di un’industria in rapida e costante espansione.

Entro i prossimi tre anni, infatti, si stima che il mercato globale dell’e-learning raggiungerà quota 325 miliardi di dollari in virtù di esigenze ben precise come la necessità di formare i lavoratori, di impegnarsi in un apprendimento costante e di poterlo fare da remoto e senza vincoli fisici.

Un settore in pieno boom dalla pandemia a oggi, dunque, che ha riscosso l’interesse anche del mondo imprenditoriale italiano.

È questo il caso di Mik Cosentino, imprenditore digitale italiano, inserito tra i 10 top influencer del mondo NFT e social secondo l’Osservatorio Alkemy-Sole24Ore, e ora fondatore di Ulama, un’ambiziosa e innovativa piattaforma all-in-one che nasce da un know-how prettamente italiano ma che punta a internazionalizzarsi.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Mik per farci raccontare meglio questo progetto innovativo. Venite con noi.

Come nasce Ulama e perché? A chi si rivolge?

“Ulama nasce da un’esigenza: dare la possibilità ad imprenditori, professionisti e a chiunque voglia creare una community, di monetizzare il proprio sapere sulla vendita di corsi, seminari, streaming, call di gruppo o consulenze 1-1 e di farlo con semplicità e senza tecnicismi, senza assumere sviluppatori per creare piattaforme. Ulama nasce, quindi, per consentire facilmente tutto questo tramite un unico software, utilizzato per gestire i propri clienti. Il nostro target è sicuramente improntato su chi ha già un business di corsi e consulenze o che intende crearlo.”

Ulama è più di una solita piattaforma e-learning. Secondo te, quali sono i principali tratti distintivi che la differenziano dalle altre?

“Ulama è una piattaforma molto semplice, veloce da usare, personalizzare ed estremamente customizzabile con il brand di ogni persona che decide di usarla per creare la propria accademia digitale. Non è la solita piattaforma e-learning ma un vero e proprio strumento in cui poter creare la propria community, le proprie classi con corsi online e masterclass e condurre in streaming call di gruppo o 1:1 in video, sempre all’interno di un’unica piattaforma. Ulama vuole arrivare ad essere il primo strumento e-learning a facilitare la vita agli insegnanti di corsi e ai propri studenti, andando ad inserire anche una nuova e importante componente: l’intelligenza artificiale.”

Secondo te, quali sono le maggiori criticità del mondo e-learning ad oggi? 

“Tutte le piattaforme sono molto asettiche, statiche, non si evolvono e hanno come scopo principale quello di contenere corsi e videocorsi nella piattaforma. Ulama nasce andando a risolvere il problema della staticità, perché questo elemento nelle altre piattaforme di e-learning porta ad uno studente annoiato, che non studia volentieri, che non finisce il corso e che non continua ad acquistare dal formatore. Ulama, invece, è strutturata da una testa da imprenditore, da marketer nel mondo della formazione ed è stata creata per stimolare l’utente nel rispettare la decisione che ha preso comprando quel corso e lo stimola a finire il percorso di studi e competere per diventare uno degli studenti migliori all’interno della community. Questo crea un environment e un ambiente stimolante per lo studente e il creatore del corso stesso.

Sono convinto che la maggiore criticità del mondo e-learning sia proprio legata al fatto che le persone comprano corsi e non li studiano; spesso comprano corsi e se ne dimenticano o non sfruttano quello che hanno comprato. La colpa, in questi casi, non è né del formatore e nemmeno dello studente: è delle piattaforme. Questo succede perché, come dicevo, non sono proattive nello spingere l’utente che ha comprato il corso a rispettare questa decisione e a studiare per ottenere certificati e badge. Ulama rende possibile tutto questo”.

Qual è l’approccio e-learning e gamification proposto da Ulama? Ci sono tecniche particolari?

E’ un mix di gamification che viene fatta all’interno della community: ogni corso che viene creato su Ulama ha la sua community abbinata e, ovviamente, è facoltativo averla, nel senso che il formatore può decidere se crearla o meno. Questa community ha una gamification dove ad ogni post che una persona crea, viene attribuito un punto. Ad ogni like che una persona riceve su quel post, viene attribuito un punto. Ogni commento scritto, un altro punto. Insomma, ogni azione fatta all’interno della community ha dei punteggi che si vanno a sommare e vanno a creare un ranking delle persone più attive nella community. Sulla base di questi ranking, vengono sbloccati anche dei premi che potrebbero essere corsi digitali o esperienze dal vivo. Questo crea da una parte una community sempre attiva che punta a migliorare ogni giorno di più e dall’altro lato, questo sprona le persone della community ad attaccarsi sempre di più al brand, stimolate dall’intera experience. Nel ramo dei corsi, invece, la gamification viene inserita attraverso dei quiz e badge che le persone possono vincere completando corsi in maniera positiva”.

Dal punto di vista delle metriche della piattaforma: ad oggi quanti utenti ci sono e quante persone sono entrate in contatto con Ulama?

“Abbiamo lanciato la prima piccola Beta della piattaforma a gennaio 2022 e abbiamo messo a bordo i primi 92 utenti paganti con un abbonamento da founder che rimarrà tale finché decideranno di rimanere iscritti alla piattaforma. Successivamente, abbiamo aperto proprio tre settimane fa la versione pubblica e ufficiale che centinaia di persone stanno usando. Al momento abbiamo 272 account attivi di creatori di corsi, imprenditori digitali, formatori e consulenti che stanno usando la piattaforma per accogliere i propri corsi e la propria community. Il totale degli studenti, invece, che studiano su Ulama con i loro formatori e consulenti preferiti sono circa 80.000.”

Quali saranno gli obiettivi futuri?

“Tra i nostri obiettivi futuri ci sono sicuramente l’implementazione dell’intelligenza artificiale per facilitare lo studio e l’apprendimento della piattaforma e il voler facilitare il più possibile il lavoro dei formatori stessi che si appoggiano ad Ulama. Vogliamo consolidare bene la nostra posizione nel mercato italiano e in quello internazionale dove siamo già partiti in sordina da molti mesi e dove stiamo già acquisendo clienti. In particolar modo, tra America, Canada e Australia.

Il vero obiettivo che puntiamo a raggiungere è arrivare ad essere la miglior piattaforma di e-learning al mondo che sfrutta l’intelligenza artificiale a supporto dello studente e del formatore.



redazione