L’infomarketing spiegato a mia nonna: esce il 19 maggio il nuovo libro di Mik Cosentino

Negozi fisici contro mondo digitale. La crisi dei primi ha aperto nuovi spazi inesplorati nell’universo del web, una presenza più centrale che mai nelle dinamiche contemporanee e presto destinato ad incarnare la “nuova normalità” generata dal Covid e dalle conseguenti chiusure per arginare la diffusione del virus.

Le nuove abitudini d’acquisto degli italiani parlano chiaro e sono sempre più radicate: dopo un incremento esponenziale nel 2020, la crescita degli e-commerce nel nostro Paese sarà significativa anche nell’arco di tutto il 2021 secondo tutte le stime.

Ciononostante, i margini di crescita sono ancora enormi. A dimostrarlo diversi studi tra cui la classifica del Digital Economy and Society Index della Commissione Europea, pensata per misurare il grado di diffusione di competenze digitali nei Paesi UE e che vede l’Italia in quartultima posizione.

Tra i fattori che pesano di più, oltre a una diffidenza culturale ancora marcata, sono proprio le scarse competenze digitali: è significativo, a questo proposito, il fatto che ben il 33% degli e-commerce italiani fallisca nei primi 12 mesi di attività mentre più del 40% della popolazione globale, nello specifico 2,81 miliardi di persone, acquistano regolarmente online.

Il valore stimato delle vendite via web si attesta a 2.875 miliardi di dollari, segno che nel mercato attuale essere presenti online non è più un’opzione, ma una necessità condivisa da aziende e attività di ogni settore o tipologia.

Proprio a colmare questo vuoto digital, che frena la ripresa italiana, è nata negli ultimi anni la figura professionale dell’infoimprenditore, ovvero colui che è in grado di riconoscere e utilizzare al meglio le potenzialità messe a disposizione dal mondo digitale, per accrescere o sviluppare il proprio business. In particolare mira a sfruttare al massimo la creazione e divulgazione di informazioni e contenuti di valore, attraverso i meccanismi dell’online marketing, che possano accrescere il gradimento reale e percepito di una persona o azienda ed aumentarne di conseguenza i profitti.

Un’impresa difficile? Non se spiegata con le giuste parole.

È questa la sfida raccolta da Mik Cosentino, ex campione di nuoto, fondatore di Infomarketing X e imprenditore digitale tra i più apprezzati, nel dare vita al nuovo libro “L’infomarketing spiegato a mia nonna”, in uscita il 19 maggio.

Reduce dal successo editoriale de “La bibbia dell’infobusiness” edita da Mondadori, l’imprenditore italiano spiega di “aver ideato questo volume sotto forma di un dialogo immaginario con mia nonna Fania, utilizzando quindi un linguaggio semplice e alla portata di tutti per spiegare le basi dell’Infomarketing”.

Questo nuovo libro – aggiunge Cosentino – è destinato ad almeno quattro tipologie di persone: lo studente che vuole lanciarsi in un primo business online, il freelance alla ricerca di clienti attraverso la rete, il dipendente che vuole mettersi in proprio e cambiare vita e l’imprenditore che vuole rilanciare la sua azienda dopo un periodo di crisi. Il lettore scoprirà i tre segreti principali per posizionare e presentare in rete la propria attuale azienda, o per lanciare un’idea che da tempo teneva nel cassetto, o per trovare una fetta di mercato tutta nuova e iniziare il suo primo business da infoimprenditore.

Sono descritti i vantaggi dell’infomarketing, gli errori da evitare, i primi passi da compiere e la giusta mentalità da avere per affacciarsi all’imprenditorialità online. Il tutto – conclude Mik Cosentino – in un linguaggio discorsivo, scorrevole e di immediata comprensione, anche se lo si legge tra i mille impegni della quotidianità. Un dettaglio che sicuramente può fare la differenza”.



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