Il posto più strano al mondo? É l’isola di Socrota

Sharon Santarelli

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L’isola di Socotra è un luogo molto lontano dalle usuali rotte turistiche, fa parte dello Yemen, ma dista 350 chilometri dalle sue coste ed è vicinissimo al Corno d’Africa.

I turisti arrivano praticamente con il contagocce, non ci sono resort, i servizi offerti ai villeggianti sono decisamente spartani e gli hotel presenti sull’isola sono solamente cinque. I viaggiatori che si spingono fino a qui preferiscono comunque essere ospitati presso le guesthouse o fare campeggio sulla spiaggia.
Sull’isola di Socotra vivono ad oggi 825 specie di piante, di cui il 37% si trova solamente qui. La più scenografica e conosciuta è la Dracaena Cinnabari: la sua forma è spettacolare, somiglia ad un grande ombrello aperto verso il cielo. Ma, dietro la sua fama, vi è soprattutto quella resina rossa detta “sangue di drago”, in passato usata come colorante e come incenso e oggi impiegata dagli abitanti del luogo per curare ferite, eczemi, infezioni gastro-intestinali e malattie delle vie respiratorie. Sono inoltre presenti circa 192 specie di uccelli, 235 di coralli, 730 di pesci e 300 tra gamberi, granchi e aragoste.


Questo tipo di viaggi, però, permettono di avere un contatto con gli abitanti del luogo che non ha eguali. L’arcipelago (di cui fa parte insieme ad altre tre isole) è stato nominato nel 2008 Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, proprio per la sua particolarità di aver conservato la propria biodiversità intatta nel tempo.
Per secoli, comunque, la storia di quest’Isola è stata avvolta dal mistero. La citava Virgilio, la conoscevano i Greci, la ricordò Marco Polo. Nel 1834 fu occupata dalla Gran Bretagna ma solo nel 1990, quando lo Yemen raggiunse l’indipendenza, il suo nome cominciò a circolare. A lungo vittima di una leggenda (nell’antichità, marinai e pescatori pensavano che i suoi abitanti fossero in grado di piegare i venti per far affondare le imbarcazioni, ma in realtà si trattava solamente dei forti monsoni che, ancor’oggi, rendono l’approdo difficile in diversi periodi dell’anno).

Per raggiungere l’Isola di Socotra è necessario organizzare il viaggio con tour operator specializzati, poiché ottenere un permesso per visitare lo Yemen può essere difficoltoso e trovare un volo per arrivare sull’isola quasi impossibile. Per arrivare in Yemen, si può volare con la Turkish Airlines (con scalo a Istanbul) o con la Yemen Airways (con scalo a Francoforte).

Dalla capitale, San’a, si prende un volo che porta all’isola in circa due ore. Una volta arrivati ci si può spostare in autobus oppure noleggiare un fuoristrada, meglio se 4×4:  una sola strada asfaltata attraversa tutta l’isola. 

Non è certamente un tour adatto a chi non ha spirito d’adattamento, avventura o per chi non ama l’ecoturismo, ma per gli appassionati sarà sicuramente un viaggio da non dimenticare.