II primo sistema di pulizia degli oceani è pronto a combattere l’isola di plastica del Pacifico

Giuseppe Forte

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Il Pacific Trash Vortex, meglio conosciuto come grande chiazza di immondizia del Pacifico o più semplicemente isola di plastica, sembra finalmente avere i giorni contati. Questo enorme accumulo di spazzatura galleggiante, che con i suoi 1.8 trilioni di detriti rappresenta una paurosa minaccia per l’intero ecosistema del più esteso oceano del nostro pianeta, potrà diventare solo un lontano ricordo grazie ad un nuovo sistema di pulizia delle acque marine messo a punto da un’organizzazione no-profit olandese, la Ocean Cleanup.

L’isola di plastica si estende lungo una superficie pari al doppio delle dimensioni del Texas; per questo motivo, dal 2013 è stato riconosciuto dall’Unesco come nuovo stato – il Garbage Patch State – sotto richiesta dell’artista italiana Maria Cristina Finucci. La dispersione dei rifiuti è iniziata lentamente a formarsi a partire dagli anni 80, causando un progressivo aumento dei livelli di inquinamento. Con la contaminazione delle acque e la conseguente morte di numerosi pesci, tartarughe ed uccelli marini, Ocean Cleanup è stata la prima ad entrare in azione installando nella baia di San Francisco (con tanto di diretta streaming) il System 001, il primo sistema al mondo per la pulizia degli oceani.

Questa struttura tubolare è composta da una barriera galleggiante a forma di U della lunghezza di 600 metri e da una fascia di tessuto alta 3 metri, posizionata al di sotto dei galleggianti che ha il compito di catturare e tenere intrappolati i rifiuti. La progettazione è stata pensata in modo sostenibile ed intelligente: la struttura infatti viene trasportata dalla forza del vento e delle onde per andare a raccogliere i componenti inquinanti presenti lungo il suo percorso.

“A causa della sua forma, i detriti saranno incanalati verso il centro del sistema, spostandosi in modo leggermente più rapido della plastica. Il sistema si comporterà come un gigantesco Pac-Man, sfiorando la superficie dell’oceano”, viene riportato sul sito dell’organizzazione.

Il System 001 è ora in viaggio verso la sua sede di test a 240 miglia nautiche al largo della costa. La fase di sperimentazione ha una durata prevista di un paio di settimane, poi la struttura inizierà a dirigersi verso la destinazione prevista, il Great Pacific Garbage Patch, in cui avvierà a tutti gli effetti il compito per cui è stata progettata. Durante il viaggio il System 001 sarà supportato e assistito dal Maersk Launcher, una nave rimorchio che fungerà da piattaforma di osservazione per diverse settimane: “Come operatori marittimi responsabili, ci impegniamo a garantire che gli oceani restino un ambiente sano per le generazioni future”, ha affermato Claus V. Hemmingsen, Vice CEO di A.P. Moller – Maersk.

L’obiettivo di Ocean Cleanup è legato alla drastica riduzione dell’inquinamento marino causato dai rifiuti plastici. System 001 registrerà anche i dati sulle prestazioni durante il suo viaggio al fine di migliorare i suoi progetti futuri e i rifiuti raccolti verranno riciclati in prodotti dalla cui vendita si otterranno i ricavi per finanziare altre attività dell’organizzazione. La speranza è quella di ampliare la flotta fino ad arrivare ad avere 60 sistemi per rimuovere metà della plastica nel Great Pacific Garbage Patch entro cinque anni. L’Ocean Cleanup mira a ridurre la plastica che inquina i nostri oceani di almeno il 90% entro il 2040.