I social media ci hanno cambiato la mente, ecco come!

In #Focus, #Lifestyle, #Shareit, SOCIALE by Claudia RuizLeave a Comment

Chiudete gli occhi e ascoltate… Cosa sentite? Non c’è bisogno che lo dite, è il trillo del vostro cellulare!

Da una decina di anni il nostro modo di raccontarci, di condividere esperienze e socializzare è diametralmente cambiato. Una foto, un tweet, un post hanno sostituito gli album fotografici, le chiacchierate al bar e le telefonate infinite con la migliore amica. L’avvento dei social network ha sicuramente cambiato la nostra percezione del tempo e dello spazio. Naturalmente, non tutti trascorriamo lo stesso quantitativo di ore davanti al pc o al cellulare, tuttavia, le statistiche mostrano con chiarezza come il nostro cervello sia effettivamente cambiato con il loro avvento e come il nostro comportamento di conseguenza sia mutato.

Asap Science ha racchiuso in un video i cinque effetti più importanti che internet ha sul nostro cervello.

 

Dipendenza

La media giornaliera che trascorriamo su internet è più o meno 2 ore (inclusi i social network). Il 5-10% degli utenti che sono continuamente online non hanno idea di quanto tempo realmente stiano trascorrendo, questo dato è stato rilevato attraverso una scansione cerebrale, la quale ha mostrato che questi soggetti riscontravano danni nelle stesse aree colpite da chi fa uso di droghe.

La dopamina

Ulteriori studi condotti con la fMRI hanno mostrato che i centri di ricompensa del nostro cervello si attivano spesso quando parliamo di noi. Durante una normale conversazione a due questo accade più o meno il 40 % delle volte, mentre su internet accade più del doppio.

Multitasking

Il termine Multitasking è entrato prepotentemente nel nostro vocabolario dall’avvento dei social network. Il lato negativo del “saper gestire molte cose contemporaneamente” è che si tratta in realtà di un’illusione; con il passare del tempo si diventa molto più inclini alle distrazioni e meno capaci a memorizzare informazioni.

Relazioni

Secondo uno studio dell’Università di Chicago le relazioni nate attraverso il web sarebbero più durature, perché avviene una conoscenza più approfondita prima dell’incontro vero e proprio. In realtà molto spesso ciò che si conosce di un’altra persona è solo una finzione come finto è il rapporto creato.

Vibrazione fantasma

Un fenomeno ormai dilagante è la vibrazione fantasma. Quante volte ci è capitato di sentire vibrare il nostro smartphone per niente? Bene, il numero di volte che capita è direttamente proporzionale alla nostra dipendenza. La percezione di sentire la vibrazione del nostro smartphone è dovuta al fatto che questi rappresentano ormai delle protesi dei nostri arti e il nostro cervello è continuamente all’erta in attesa di una vibrazione. Così, anche se ci punge una zanzara su una gamba, il nostro cervello lo collega erroneamente alla ricezione di una notifica.

Forse è giunto il momento di disintossicarci?