I cinque grandi benefici del bere vino rosso

Aurora Erbì

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Ecco l’articolo che tutti aspettavamo. Quello che abbatte ogni barriera eretta tra noi e l’oggetto del nostro desiderio. Quello che confuta tutte le teorie per le quali noi non dovremmo incontrarlo mai più, lasciandoci persi con un profondo senso di vuoto. Ecco, in questo articolo elenchiamo i cinque benefici che otterremmo dal bere il vino rosso.

Lo sa bene Olivia Pope, protagonista di Scandal, braccio destro del Presidente degli Stati Uniti che ne fa un utilizzo sconsiderato senza che questo incida nel suo operato; questo sarebbe già un motivo validante per noi. Ma vogliamo andare più a fondo e di seguito elencheremo i cinque motivi per i quali il vino rosso migliorerà la nostra vita:

  • gli antiossidanti del vino riducono la placca. Da uno studio pubblicato sulla Journal of Agricultural and Food Chemistry, è risultato che alcuni antiossidanti utilizzati nella produzione del vino rosso, in particolare, l’acido caffeico e l’acido cumarico, aiuterebbero a prevenire la formazione di carie e placca impedendo ai batteri di aderire sui tessuti gengivali e sulla parete dentale.
  • è un alleato nella perdita di peso. Sembra un controsenso l’utilizzo di una sostanza alcolica costituita dalla fermentazione del suo contenuto zuccherino per il dimagrimento. Ma un utilizzo moderato, corrispondente ad un bicchiere al giorno, attiva un gene che contrasta la formazione di cellule grasse e stimola quelle già esistenti per eliminarle poco a poco. Questo studio è stato condotto e pubblicato dalla Massachussetts Institute of Technology.
  • Potenzia il nostro cervello. Diversi studi dimostrano infatti che bere del vino rosso in maniera costante ma moderata incide positivamente sui nostri processi cognitivi, prevenendo la demenza e le malattie degenerative del cervello. Attenzione alle dosi; la somministrazione di più bicchieri dello stesso provocherebbe l’effetto opposto.
  • È un ottimo aiuto per la riduzione del colesterolo. Uno dei grandi nemici del nostro tempo che colpisce 2,5 milioni di italiani è facilmente contrastabile. Infatti il vino rosso è ricco di polifenoli, tra i quali il resveratrolo presente naturalmente sulla buccia dell’acino d’uva. Ad esso è attribuita un’azione antitumorale, antinfiammatoria e antiossidante; fondamentale è anche la sua funzione fluidificatrice del sangue che protegge i tessuti dei vasi sanguigni andando a migliore la funzione cardiocircolatoria e a contrastare la formazione dei coaguli che costituiscono il cosiddetto colesterolo dannoso.
  • Combatte la stanchezza. Sempre grazie al resvatrolo presente The FASEB Journal ha dimostrato che il vino rosso combatte la debolezza nei giorni in cui ci sentiamo più stanchi e apatici incidendo anche sull’umore grazie alla stimolazione della produzione di endorfine. Questo ci permette di rilassarci e goderci maggiormente l’attimo.

È d’obbligo ricordare che tutti i benefici appena descritti risultino tali soltanto quando le dosi di somministrazione restano moderate e confinate al bicchiere al giorno, e niente di più. L’uso smoderato del “nettare degli dèi” provocherebbe soltanto effetti collaterali negativi. Tra i quali: insonnia, nausea, emicrania, disturbi al fegato ed inoltre un aumento della pressione sanguigna potrebbe provocare un aumento della frequenza cardiaca.

Ma almeno un bicchiere al giorno ci è concesso, ed è consigliato dal medico.