regali di merda

La guida che salverà il Natale e la tua faccia dai regali di merda

Natale si avvicina e più l’odore del cenone della vigilia diventa intenso, minore sarà il tempo che rimane per l’acquisto dei regali. E’ una classica regola direttamente proporzionale, una formula matematica ben precisa. La formula recita: “più in casa aumenta il numero di struffoli e roccocò, minori sono le chance di scegliere il giusto regalo“. E’ una costante. Fare regali non solo è stressante, ma anche dispendioso in termini economici e di tempo. C’è da pensare a tutti, dal regalo costoso al fidanzato, a quello utile per la mamma, al non avere alcuna idea di cosa comprare per il papà. I pensierini per gli amici? Un’agonia assicurata! Tra le varie conseguenze natalizie, risulta odiosa quanto patologica la felicità di chi ha terminato di impacchettare e infiocchettare i regali già prima dell’8 Dicembre. E che diamine!

La guida che salverà il Natale e la tua faccia dai regali di merda

No, non è una guida su come scegliere il regalo giusto per la nonna. Perché, garantisco, questa non è una dote di chi scrive. L’esperienza, però, è maestra di vita e nel tempo si sviluppano capacità nel gestire imbarazzanti e spiacevoli situazioni, soprattutto quando i regali ricevuti fanno davvero schifo. A volte ciò che non è detto a parole, viene espresso dalla nostra faccia. Per tale motivo è necessario imparare ad essere falsamente sinceri nel giorno più buono dell’anno, Natale. Non c’è imbarazzo peggiore nel ricevere un regalo sgradito, anche più che donarlo.
Scopriamo dunque come comportarci di fronte a regali di merda!

Situazione tipo #1: l’amica

L’atmosfera natalizia ci assorbe totalmente. Parenti riuniti, pranzi e cenoni, tombolate infinite, nulla potrà salvarci da quel whatsappino dell’amica, che richiede un incontro per scambiare i regali. Niente panico. L’appuntamento deve aver luogo in un posto affollato, tipo un bar. Le distrazioni esterne sono essenziali per aiutarci a salvare la faccia in caso di regalo sgradito. Non bisogna mai darle per primi il nostro regalo, sarebbe un errore e perderemmo ogni speranza di salvare le apparenze. Nel momento in cui il pacchetto verrà allungato verso di noi, notiamo il luccichio nei suoi occhi. Bisogna parlare, tanto, induciamo la nostra amica a spostare l’attenzione altrove. Chiediamole di come ha affrontato le riunioni con i parenti, funziona sempre. Scartiamo il pacco lentamente e predisponiamo il viso al sorriso, il più fulgido dei sorrisi mai fatti.

 

 

Regalo: Una nauseante, quanto inutile crema corpo che non si adatta per niente al nostro tipo di pelle. / Un orribile libro/profumo/paia di guanti che nemmeno in un’altra vita potrebbe avvicinarsi ai nostri gusti.

Soluzione salva amicizie: Sorridiamo ancora un po’, quasi ad avere uno strappo ai muscoli facciali e poi starnazziamo come oche guardiane -Ah! Ma è proprio la mia crema preferita! Non la trovavo da nessuna parte. Ma quanto mi conosci tu, eh?- Pressappoco sarà la battuta che utilizzeremo con voce stridula e alta, che anche il cassiere si volterà ad osservarci. Questo momento è essenziale per distrarre il nemico che inizierà a guardarsi intorno per sondare l’imbarazzo della nostra troppa felicità. Non appena il suo sguardo tornerà a concentrarsi su di noi, con scatto lesto e felino le sganceremo il nostro regalo di merda e con il medesimo luccichio che spunterà spontaneo sui nostri occhi, godiamoci la scena, senza distrarci.

Situazione tipo #2: La zia o altro parente X.

Se con le amiche abbiamo salvato l’apparenza e non le abbiamo fatto capire quanto il suo regalo per noi sia stato inutile, è invece, con i familiari e i parenti che bisogna salvare le apparenze. Non vogliamo creare alcun incidente diplomatico tra la zia e la mamma proprio il giorno di Natale! Sì, lo so, abbiamo gli zebedei scartavetrati, vorremmo imbarcarci per la legione straniera o diventare buddhisti piuttosto che sorbirci lo scambio di regali tra parenti. Siamo già sull’orlo di una crisi di nervi per le domande di nostro cugino sull’Università, il lavoro e la nostra situazione sentimentale. Lui, che proprio ieri, prima di Natale, si è laureato ed ha firmato il suo primo contratto a tempo indeterminato e proposto al partner di sposarsi. Tra una nocciolina americana, una cassatina e un Gaviscon, ci toccherà aprire i regali.

Regalo: Un classico maglione improponibile, magari uguale a quello ricevuto due anni prima, di un tessuto capace di grattare la vernice dalle pareti.

Soluzione salva parenti: L’abbonamento dal nostro tatuatore ha funzionato. Quel sorriso permanente si è dimostrato più utile che mai. Gioia e gratitudine, questo è ciò che mostreremo alla zia o allo zio. Li abbracceremo, come se non avessimo desiderato altro che quel maglione infeltrito che nemmeno per raccogliere le castagne sulle montagne di Avellino. Ringrazieremo, ma quest’anno proveremo a dare solide istruzioni per gli anni a venire. -“Grazie… Un regalo graditissimo, anche perché, proprio quest’anno ho preso parte all’iniziativa di un’associazione. Donare i regali d’abbigliamento caldo ai meno fortunati, ai senza tetto per esempio! Questo maglione sarà vitale per chi patisce il freddo ogni giorno!”-
Impariamo questa frase come quando a scuola ci insegnavano le poesie sul Natale. Se reciteremo bene la nostra parte, non solo non dovremo provare il maglione per far vedere come ci sta e metterci in ridicolo davanti alla sagrada familia riunita, ma eviteremo che l’anno seguente ci venga rifatto lo stesso regalo. Li spingeremo a trovare un altro regalo per imbarazzarci.

Situazione tipo #3: il partner

Lo so, non c’è bisogno di ripeterlo. Lo abbiamo istruito sulla strada, sul negozio, sul modello, sul prezzo, sulla possibilità di un finanziamento e persino sulla raccolta punti per risparmiare. Ma il nostro partner, giungerà a casa nostra con una busta rossa e un fiocco dorato, ma di un negozio totalmente diverso da quello che morbosamente gli avevamo ripetuto da mesi.

Regalo: Un costosissimo gioiello, orologio, profumo, videogame, biglietto aereo, ma che noi, non volevamo!

Soluzione salva relazione: Con il nostro partner non useremo mezze misure. Salveremo però, le apparenze davanti ai nostri genitori e familiari e magari anche amici. Saltelleremo alla vista del regalo, come se già sapessimo. Il partner gongolerà, pensando di aver fatto per una volta cosa gradita. Lo abbracceremo e sussurreremo in modalità infrasuoni: -“Se per domani non vai a cambiarlo, sai cosa succede a chi non lo fa a capodanno?”

Questo ammonimento porterà ad un lieve pallore sul suo viso, ma tranquilli non sta avendo un calo di zuccheri. Apriremo il regalo e come fosse il biglietto vincente del Superenalotto lo passeremo in rassegna tra le mani e gli sguardi invidiosi dei presenti, di tanto in tanto un sorriso arcigno sarà rivolto al nostro partner, che nel frattempo starà consultando i metodi di reso.

Con questa semplice guida salverai la reputazione e la tua faccia a Natale dai regali di merda. Perché si sa, a Natale siamo tutti più buoni!



Benito Dell'Aquila