salone internazionale del libro

Guida Galattica per il Salone Internazionale del Libro di Torino 2022

I numeri del Salone Internazionale del Libro di Torino fanno tremare. Più di centocinquantamila visitatori, quasi novecento espositori. E poi le conferenze, il numero indefinito dei libri presentati, le code chilometriche per incontrare gli autori più famosi.

Diciamocelo, una volta entrati al Lingotto di Torino, è facile sentirsi sopraffatti. E nulla di tutto ciò ha a che fare con una scarsa organizzazione! Da quando si sono allentate le contromisure per il Covid, il Salone Internazionale del Libro si è fatto molto più vivibile. Ma come può un amante dei libri non perdere la testa, circondato da tanto ben di Dio?

Ecco una facile guida di sopravvivenza!

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da Guida Torino

Premunitevi!

Non importa quanto siete vintage e altolocati: nessuno vi porterà su una lettiga sventolandovi gentilmente il viso e il collo. Il Salone Internazionale del Libro è sterminato e vi capiterà di correre dall’uno all’altro dei quattro padiglioni che lo compongono. Mettetevi scarpe comode e rivoltate le calze in modo da non graffiarvi con le cuciture. Seguite i suggerimenti dei maestri di trekking!

Non dovreste soffrire particolarmente il caldo né il freddo: la temperatura interna è gestita molto bene. Ma, casomai doveste sostare fuori per una sigaretta o per fare una capatina in bagno, trovereste temperature da Deserto del Gobi. Tenetelo presente quando scegliete il vestiario!

State idratati!

Non si può portare l’acqua all’interno del Salone Internazionale del Libro. Prima che vi facciate tutti indignati: no, non è per costringervi a comprare bottiglie all’interno! Il Salone offre dei comodi punti in cui riempire la vostra borraccia. Proprio come a Roma.

Dalla pagina Facebook de Il Salone Internazionale del Libro di Torino

E il cibo…?

L’edizione autunnale del 2021 rendeva un’impresa impossibile anche solo bere un caffè. Quest’anno è andata meglio, ma vogliamo tentare a tutti i costi la fortuna? Portatevi un panino o qualcosa di sostanzioso, ché non si sa mai.

E i contanti?

Non abbiamo incontrato espositori che non accettassero bancomat e carte di credito. Ma, ancora una volta, bisogna essere previdenti. Davvero volete trovarvi nella situazione di rimettere al loro posto i libri che vi hanno fatto battere il cuore, solo perché il POS non funziona? Meglio portarsi dietro qualche buona e vecchia banconota!

Un simbolo

E adesso che siete usciti di casa con tutto il necessario, entriamo nel vivo di questa guida! Avete arraffato una mappa e avete fatto il vostro ingresso al Lingotto. Subito i vostri sensi sono stati aggrediti con inaudita violenza. Persone, voci, gadget, ma soprattutto… libri libri libri! Fate un respiro profondo, perché la prima tappa è la Colonna di volumi, simbolo del Salone Internazionale del Libro. Farsi una foto là davanti è tradizione, un po’ come con la Torre di Pisa. Potete anche fare finta di sorreggerla, anche se non pende e quindi non è facile fare battute come “il peso della conoscenza”.

Salone internazionale del libro
Dalla pagina Facebook de Il Salone Internazionale del Libro di Torino

Una guida!

Adesso la cosa più importante di tutte: se potete, trovate una guida! Il Salone Internazionale del Libro di Torino, ogni anno, richiama da tutta Italia gli appassionati della lettura. Non è raro che molte persone conosciutesi su internet si diano appuntamento agli stand. Il più esperto, quello che ha infinite edizioni del Salone sul groppone, ha il dovere di guidare gli anatroccoli per tutti i padiglioni. Un buon amico, che conosce i vostri gusti, saprà indicarvi un espositore pieno di libri che possono piacervi. Ve li presenterà con una tale abilità da farvi sospettare che lo abbiano pagato per farlo (non è così). Con buona pace degli introversi, il Salone del Libro non è un posto da affrontare da soli. Lo diciamo per esperienza…

Gli scrittori!

Il Salone Internazionale del Libro di Torino, quest’anno, ha dedicato uno stand anche agli autori autopubblicati. Il numero di scrittori che calca i pavimenti del Lingotto è altissimo, e tutti loro sono ansiosi di conoscervi e di chiacchierare. Certo, potrebbero usare i loro poteri malvagi per farvi comprare i loro libri, ma non siete forse qui per questo? La parola d’ordine è: parlate con chi è al di là del bancone, fatevi suggerire qualcosa. I libri esposti sono troppi, e spesso qualcosa che non vi rendete conto di volere passa proprio al di sotto della vostra attenzione. Ah! Lo Sconto Fiera in realtà esiste, solo che spesso non è ufficializzato. Non sorprendetevi di vedervi scontare il libro che state comprando, specie se avete ascoltato obbedientemente lo scrittore.

Le conferenze!

Un trucchetto: informatevi presto sulle conferenze e gli incontri che si terranno il giorno in cui andrete al Salone. Fate una bella lista. Ma sappiate che gli autori più importanti hanno file chilometriche, che potrebbero farvi mancare il coraggio… meglio avere pronto un piano B. Potreste non riuscire a farvi firmare un fumetto da Zerocalcare, ma potete sempre assistere alla conferenza, tenuta dal Libraccio, di Auroro Borealo di Libri Brutti. Perché i libri possono essere anche brutti, ammettiamolo. È questo il bello.

Di Chiara Pasqualini e Alessandro Fucilla

Un po’ di riposo!

Malgrado i suggerimenti del maestro di trekking, i vostri piedi pulsano. Normale, siete lettori, mica atleti! È il momento migliore per fare un break: mangiare (vi siete portati la merenda?), e magari sedervi a prendere un po’ di fresco. Dove? Ma al Bosco degli Scrittori di Aboca Edizioni, che ha pensato bene di inserire i suoi libri in un paradiso terrestre di veri alberi e vere piante. La temperatura cala già di qualche grado, si respira meglio… e ci si rende conto dell’importanza della natura. Adesso è tempo di bere uno spritzino un po’ acquoso e fare gli ultimi acquisti, prima di scappare.

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Di Chiara Pasqualini e Alessandro Fucilla



Giulia Taccori