Gomorra e la mania tutta italiana per le “serie fomento”

In SPETTACOLO by redazioneLeave a Comment

Di Luca Tognocchi per Social Up!

Partiamo da una potenziale definizione. Una “serie fomento” ha la propria cifra caratteristica nella narrazione estremamente coinvolgente che punta il più possibile ad infervorare l’animo dello spettatore, con continue frasi ad effetto e ripetuti colpi di scena in un susseguirsi che raramente dà pause. A questi stilemi spesso si accompagna anche una certa audacia narrativa che porta a soluzioni estreme o particolari, fra cui morti di personaggi importanti o inaspettate evoluzioni psicologiche. A questo genere appartengono le due più famose (e belle) produzioni italiane: “Romanzo Criminale” e “Gomorra”. Parlando di frasi iconiche rimarranno celebri sta senz’ pensier e se pijamo Roma.

Terminata la breve tassonomia del genere passiamo alla parte centrale del titolo: la nostra mania per tali serie. Che esista è innegabile e si evince dal già citato fatto che le due serie di punta della nostra produzione rientrino nel genere, ma lo vediamo anche dalla scelta delle serie straniere. Una che recentemente ha spopolato e che coincide con la definizione è sicuramente “Narcos. Come resistere al plata o plomo? di Pablo Escobar?

Provata la tesi centrale rimane necessaria la ricerca delle motivazioni di una tale passione. Queste si possono certamente individuare principalmente in una delle caratteristiche più diffuse e caratterizzanti dell’identikit italiano: l’essere calorosi. La nostra indole così emozionabile e sanguigna ci porta spesso ad essere trascinati dalle passioni e di conseguenza a ricercare come desiderabile questa condizione di coinvolgimento e partecipazione empatica, che trova facile risposta appunto nelle “serie fomento”.

Il dramma e la tragedia, il lamento e gli amori infranti hanno sempre trovato largo spazio nella nostra cultura e nel nostro immaginario collettivo, molto più che in quello di altri paesi. E nell’espressione contemporanea questa tendenza è stata proprio declinata nella “serie fomento”, perfetto adattamento a livello di cultura pop della catarsi obiettivo della tragedia classica (lungi dall’intendere una sfumatura o accezione negativa con l’espressione “cultura pop” o con la stessa definizione data). Tutte le tre serie prese ad esempio hanno anche molto in più da offrire oltre alle sole “frasi fomento”, ragion per cui sono state qui prese in esame.

Il modesto contributo all’argomento dimostra la sua povertà nell’ancora acerba e non radicata cultura televisiva italiana e andrà quasi sicuramente aggiornato nei prossimi anni.