Game, set and Match: Australian Open 2017

In social up, SPORT by Umberto PalazzoLeave a Comment

Epico! Questo è l’aggettivo che più si addice a questa edizione degli Australian Open 2017. Che dire, un bellissimo torneo quello appena conclusosi a Melbourne Park, in Australia. Il primo slam dell’anno non poteva offrire spettacolo migliore per gli appassionati del tennis e dello sport in generale. E’ stato un torneo ricco di sorprese, finali inaspettate condite da grandi ritorni, e che ritorni.

Back to the future.

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Prendendo ispirazione dal reportage di giornata del giornalista di Eurosport Simone Eterno, che vi invito personalmente a seguire nelle sue attività, voglio farvi notare come quello che è appena successo agli Australian Open 2017 sembra combaciare perfettamente con la canzone della cantante britannica  Shirley Bassey  History repeating
«They say the next big thing is here,
that the revolution’s near,
but to me it seems quite clear
that it’s all just a little bit of history repeating».

Ebbene si, perché nonostante si parli di NextGen, del duopolio Murray-Djokovic ecc, questa edizione ha regalato le finali che tutti gli appassionati di tennis volevano. Roger Federer vs Rafael Nadal e Venus Williams vs Serena Williams.
History repeating signori, History repating, la storia si ripete!

La finale femminile

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La prima ad esser giocata è stata quella in famiglia tra Serena e Venus Williams, con all’attivo ben 30 slam in singolo in due: a Melbourne le sorelle Williams riportano all’attualità il passato, per l’esattezza di 14 anni fa, quando si sfidarono nella finale degli Australian Open (vinse Serena). Più recente, invece, l’ultima loro finale in un altro Slam: fu a Wimbledon nel 2009 e vinse ancora Serena. Ed anche questa volta a prevalere è stata Serena che si è imposta col punteggio di 64 64, in una partita che di certo non ha brillato per bellezza, ma che sarà ricordata per tutto il contorno. Con questa vittoria Serena si è ripresa il trono di regina della WTA ed ha staccato la leggenda Stefanie Graf nel conto degli Slam (23) che deteneva il record dell’era Open.
Serena veramente incredibile, così come è stata incredibile la sorella Venus che dopo le difficoltà di salute patite in questi anni a causa della sindrome di Sjogren, una malattia autoimmune, è riuscita a mettere in piedi un bel torneo, dove nessuno di aspettava un suo exploit, e forse neanche lei considerando la grande gioia e incredulità mostrata dopo la vittoria in semifinale. Grande Venus!
Merita una menzione speciale papà Richard Williams: a metà anni ’90 lo disse chiaramente: «Queste due ragazze rivoluzioneranno il gioco». Più di vent’anni dopo, la copertina di Melbourne, è anche la sua.

La finale maschile

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La finale che tutti volevano, la più attesa. In campo i due giocatori che di più hanno segnato questi anni. Semplicemente il King Roger Federer e el matador Rafael Nadal.  Il loro primo confronto risale al lontano 2004 a Miami dove a imporsi fu Rafael Nadal, un Nadal che si è imposto ben 23 volte contro il rivale, addirittura nel 2009, sempre a Melbourne, Roger pianse a causa della sconfitta.
Oggi Fed-ex ha pianto, ma le sue erano lacrime di gioia, infatti dopo quattro anni e mezzo dall’ultimo successo a Wimbledon e dopo l’infortunio che l’ha tenuto lontano dai campi per 6 mesi, Roger ha sollevato il Norman Brookes Trophy. Ha vinto dopo un’ autentica battaglia lunga 5 set,  vinti col punteggio di  6-4, 3-6, 6-1, 3-6, 6-3,  con un quinto set  vissuto in un vortice di emozioni degne della miglior regia.
Dopo esser stato 3-1 sotto nel punteggio al quinto set, Federer ha ripreso in mano le redini del gioco e grazie ad un mai così in incredibile rovescio  e ad un servizio devastante ha potuto gridare l’ultimo “allez” nel campo.

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Quanto a Rafael Nadal che dire, ha giocato un grande torneo e in finale ha dato il massimo come sempre. Rafa ha seguito esattamente la sua tattica contro l’elvetico, quella che gli ha fruttato 23 vittorie negli scontri diretti, ma questa volta Roger. così come in tutto il torneo, era in “the zone” col colpo che di più pativa lo spin e le traiettorie dello spagnolo. Nonostante il grande rovescio dello svizzero, Rafa sembrava poter andare a vincere la partita al quinto set quando era sopra di un break, ma la qualcosa si è bloccata. Paura? emozione? Effetto Roger? La risposta forse è nel mezzo.
L’elemento su cui non abbiamo dubbi è uno : Rafa e Roger sono tornati e potranno regalarci grandi emozioni quest’anno!

Si chiude così quest’edizione del torneo aussie, torneo teatro di due eventi singolare, destinati a rimanere nella storia di questo sport a prescindere dai risultati. Ecco perché ieri e oggi non hanno vinto solo Roger e Serena ma ha vinto il tennis, ha vinto lo sport! Il tennis passa le leggende restano!

About the Author
Umberto Palazzo

Umberto Palazzo

Sono nato a Catania il 25 aprile 1993 e studio Giurisprudenza presso l’Università di Catania. Collaboro con Social up da aprile 2016 e i miei articoli trattano principalmente le mie più grandi passioni: la cucina e il tennis.