Francia, Serbia e Croazia volano a Rio, l’Italia delude ancora

Di Gabriele Fardella e Matteo Borghetti per Social Up!

Si sono svolti settimana scorsa i tre tornei di qualificazione olimpica che hanno assegnato gli ultimi tre posti disponibili per il torneo di pallacanestro maschile dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro.

Il primo dei tre tornei che andiamo ad analizzare è quello di Belgrado. Nel gruppo A sono inserite Serbia, Porto Rico e Angola mentre nel gruppo B Lettonia, Repubblica Ceca e Giappone. Come previsto Angola e Giappone hanno perso entrambe le gare del girone, venendo subito eliminate. Nelle semifinali Lettonia e Repubblica Ceca – rispettivamente prima e seconda nel gruppo B – sono state, con i padroni di casa della Serbia e Porto Rico che si sono contese l’unico posto disponibile per le Olimpiadi. La nazionale vicecampione del mondo domina in lungo e in largo, annientando la nazionale centroamericana e staccando il pass per la rassegna a cinque cerchi.

A Torino invece è andato di scena il torneo più atteso dai tifosi italiani in cui gli azzurri vanno a caccia di un posto alle Olimpiadi che manca dal 2004. Nel Girone A sono state inserite Grecia, Iran e Messico. Tutto facile per i greci che si sono imposti facilmente sia sull’Iran all’esordio (78-53) sia sul Messico (86-70), conquistando così il primo posto come da pronostico, mentre il Messico batte l’Iran e conquista il secondo posto nel girone.

Nel Girone B l’Italia ha affrontato Croazia e Tunisia. Gli azzurri hanno esordito contro i Tunisini in un match sulla carta a senso unico. L’Italia ha dovuto però faticare più del previsto e solo un terzo quarto difensivamente perfetto (solo due punti concessi agli avversari) ha permesso a Gallinari e compagni di ottenere il successo. Ventiquattro ore dopo l’Italia è scesa in campo contro la Croazia. Anche in questo caso gli Azzurri hanno faticato molto nel primo tempo, nonostante un solidissimo Daniel Hackett, concludendo sotto di due punti alla pausa lunga. Nella ripresa, nonostante le continue difficoltà nel costruire dei tiri buoni, gli italiani sono riusciti a contenere Bogdanovic (autore comunque di 29 punti)  togliendo così i punti di riferimento all’attacco della Croazia orfana da metà terzo quarto dell’infortunato Kruno Simon. Negli ultimi minuti ci pensano Belinelli e Gallinari (fino a quel momento non pervenuto) a chiudere i giochi sul 67 a 60 e a conquistare il primo posto nel girone. La Croazia nella terza e ultima giornata della prima fase ha poi superato la Tunisia, qualificandosi alla fase ad eliminazione diretta.

Nella prima semifinale si sono scontrate Grecia e Croazia. Nonostante i favori del pronostico fossero tutti dalla parte dei primi, ad avere la meglio sono stati i bianco rossi che, dopo una partita molto combattuta e segnata da distacchi abissali e rimonte sensazionali, staccano il pass per la finalissima.

Italia-Messico è stata l’altra semifinale. In un Pala Alpitour tutto esaurito, Belinelli e compagni hanno finalmente messo in campo una prestazione convincente su entrambi i lati del campo. Nonostante il Messico abbia fornito una buona prestazione, gli Azzurri non hanno sottovalutato l’incontro e solo un momentaneo rilassamento ad inizio terzo quarto ha messo in discussione una partita che gli italiani sono stati bravi a chiudere in fretta, vincendo di 25 punti e facendo riposare i titolari nel finale.

Il giorno seguente Croazia e Italia si rincontrano per realizzare il sogno di qualificarsi per Rio 2016.

A differenza della prima sfida è la Croazia a partite forte, nonostante i 3 falli di Simon, con l’Italia che rimane a contatto. La gara prosegue, dopo una interruzione di 25 minuti per un problema al tabellone, con gli Azzurri alle prese con le solite difficoltà in attacco a cui si va ad aggiungere una poca dedizione difensiva. Con un Bogdanovic ancora sugli scudi, la Croazia va all’intervallo avanti di 5. Negli spogliatoi Messina si fa sentire con i suoi  e l’Italia rientra in campo con un’altra faccia effettuando rapidamente il sorpasso con un parziale di 8-0 firmato da Gallinari. Si tratterà però soltanto di una momentanea illusione (la Crozia condurrà per 38 minuti su 45, gli Azzurri solo per 3). I Croati ritornano subito in vantaggio – vantaggio che perderanno solo momentaneamente nel quarto periodo a causa di una prodezza di Belinelli. La squadra di Petrovic non riesce però a dare il colpo di grazia neanche sul più 8 a pochi minuti dalla fine. L’Italia con più cuore che tecnica o tattica rientra in partita e grazie ad un canestro di Melli a cinque secondi dalla fine manda la partita ai supplementari. All’overtime però non c’è  partita. Con Gallinari fuori per falli, Bargnani lasciato in panchina per inadeguatezza e con Belinelli costretto a giocare 1vs5, il sogno azzurro di andare a Rio svanisce sotto i colpi del trio Bogdanovic – Saric – Simon. La Croazia trionfa 84-78 mentre l’Italia più forte degli ultimi dieci anni colleziona l’ennesima delusione dopo l’europeo dello scorso anno.

Infine il torneo di Manila ha visto un’unica grande protagonista, che ha stracciato la concorrenza. La Francia, come ampiamente previsto sulla carta, ha vinto il torneo primeggiando nel suo girone – di cui facevano parte anche Nuova Zelanda e Filippine- e dominando la fase ad eliminazione diretta, vincendo contro Turchia prima e Canada poi (che a loro volta avevano eliminato il Senegal nella fase a gironi).

Francia , Croazia e Serbia raggiungono dunque le nove squadre già qualificate al torneo di Rio e potranno competere per il podio, con concrete possibilità di ottenere risultati importanti -d’altronde la Francia viene dall’oro europeo del 2013 e dai bronzi del 2014 al mondiale e del 2015 all’europeo, mentre i serbi sono i vicecampioni del mondo in carica-. Per l’Italia, grande delusa del Preolimpico, un’altra estate deludente e la sensazione che dovrà esserci una svolta significativa in vista di Eurobasket 2017.

Il torneo Olimpico è in programma in Brasile dal 6 al 21 agosto, saranno ancora gli Stati Uniti a trionfare o le nazionali europee riusciranno a riportare l’oro olimpico nel Vecchio Continente dopo 28 anni?



redazione