Esistono i corsi di massaggio riconosciuti dal Coni?

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corsi di massaggio riconosciuti dal Coni costituiscono uno specchietto per le allodole che trae in inganno molte persone che hanno intenzione di intraprendere una carriera in qualità di massaggiatori: essi, infatti, non esistono, nonostante quel che viene propagandato su Internet da un gran numero di scuole di massaggio di cui, evidentemente, occorre mettere in dubbio l’affidabilità. Vale la pena di sottolineare in modo chiaro e stentoreo che il Comitato Olimpico Nazionale Italiano non ha niente a che vedere con la formazione nell’ambito del massaggio del benessere, a differenza di quel che viene lasciato intendere da molteplici messaggi pubblicitari. Allo stesso modo, non esiste alcun percorso di formazione per operatori olistici che sia riconosciuto dal Coni.

I massaggi del benessere e i massaggi terapeutici

Solo se ci si rivolge a una scuola massaggio riconosciuta e seria è possibile conoscere la differenza tra i massaggi del benessere e i massaggi terapeutici: queste due realtà sono ben distinte l’una dall’altra. Il massaggio terapeutico, in particolare, attualmente può essere praticato unicamente dagli operatori sanitari, e quindi dai massaggiatori capi bagnini, dai massofisioterapisti e dai fisioterapisti. Per avere l’abilitazione alla pratica è indispensabile una formazione in un istituto accreditato, della durata di due o tre anni, o un corso di laurea.

Il massaggio del benessere

Diverso è il discorso valido per i massaggi del benessere, che possono essere effettuati da chiunque ma sempre previa una formazione ad hoc. Tuttavia occorre sapere che al momento nel nostro Paese non è stato ancora individuato a livello istituzionale un percorso ufficiale da seguire a questo scopo: questo è il motivo per il quale non si può parlare di attestati riconosciuti dal Coni, in quanto nessun ente è autorizzato a rilasciarli, Regioni incluse. Nel caso in cui ci si imbatta in una scuola di massaggio che parli di corsi riconosciuti dal Coni, per scopi promozionali o pubblicitari, si può avere la certezza di avere a che fare con un tentativo di truffa.

Cosa bisogna fare per lavorare in qualità di massaggiatori professionisti

Resta da capire, a questo punto, quale sia il percorso da intraprendere e che requisiti debbano essere rispettati per lavorare come massaggiatori professionisti. Stando alla dichiarazione ufficiale del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, il lavoro è tutelato in tutte le sue forme sia dalla Costituzione che dal Codice Civile, a patto che esso contribuisca al concorso delle spese pubbliche e non sia fonte di danno. Inoltre, non c’è bisogno di un riconoscimento ufficiale per far sì che una determinata attività sia considerata un lavoro, pur non essendo regolata da norme.

Che cosa dice la legge

Entrando più nel dettaglio, deve essere considerata un’attività legittima quella del massaggiatore del benessere, secondo quanto previsto dall’articolo 2222 del Codice Civile e sulla base degli articoli 3, 4, 35 e 41 della Costituzione. Tale figura professionale, inoltre, è in linea con la norma UNI 11713 del 31 maggio del 2018, e in più è disciplinata dalla legge numero 4 del 2013 relativa alle professioni non regolamentate.

Cosa fare per diventare massaggiatori

Tutti coloro che hanno in mente di lavorare in qualità di professionisti del massaggio del benessere e del massaggio olistico sono tenuti a rispettare le prescrizioni contenute nella legge del 2013, che riguarda tutte quelle professioni per le quali non è stata prevista la creazione di un albo. La professione, in ogni caso, presuppone una formazione iniziale appropriata, che in seguito deve essere consolidata e aggiornata con costanza, anche tramite specializzazioni che possono chiamare in causa i massaggi sportivi, quelli ayurvedici, quelli decontratturanti, e così via.