Da Dubai a Bologna, due modi diversi di concepire l’arte e la sua ripresa post Covid-19

Dopo l’annuncio di Mario Draghi (anche se siamo tutti ancora in attesa del Decreto Legge – probabilmente -) anche il mondo dell’arte e della cultura tira un sospiro di sollievo. Dal 26 aprile, nelle zone gialle, cinema, teatri e musei potranno finalmente riaprire le porte. Il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha però subito messo le cose in chiaro: numeri ridotti, prenotazioni on-line, distanziamento ed ovviamente mascherine. La cultura riapre le sue porte al pubblico, ma con attenzione alla pandemia che ancora è in corso.

Ancora non è chiaro come saranno queste riaperture. Dopo il discorso del Premier Draghi, molte notizie si sono susseguite sulle principali testate giornalistiche e non. Non sappiamo ancora se i musei, per esempio, saranno aperti solo durante la settimana (come era già accaduto gli scorsi mesi) e solo per i residenti. Sicuramente un limite ad un settore che ha necessità di una spinta importante, anche in considerazione del bassissimo numero di turisti stranieri che quest’anno purtroppo a causa del Covid-19 non ha invaso le nostre città d’arte.

L’Art City a Bologna

Un’evento arrivato alla sua nona edizione, quest’anno grazie alla pandemia si svolgerà a Maggio invece che a Gennaio. Un’edizione primaverile, che saprà comunque coinvolgere tutti gli amanti ed i curiosi di arte, grazie alla direzione artistica di Lorenzo Balbi ed alla Istituzione Bologna Musei. Bologna, detta anche la dotta, è una città che traspira arte e cultura in ogni angolo, piazza e vicolo. Ricca non solo di elementi architettonici, ma anche di personaggi che, sotto i portici, intrattengono i passanti con la loro musica. Un luogo simbolo, a mio avviso, per la ripresa di un settore così importante per il nostro Paese.

art city bologna

L’edizione 2021 di Art City sarà costruita come una grande visita della “città che non c’è”: una Bologna insolita. Luoghi come  Il Teatro Storico di Villa Aldrovandi-Mazzacorati all’Ex GAM, il Cimitero della Certosa alle Serre dei Giardini Margherita, il Rifugio antiaereo di Villa Revedin – Seminario Arcivescovile, saranno affidati alle sapienti mani degli artisti che sapranno certamente mettere in atto un buon programma culturale ed artistico.

Art Dubai 2021

Mentre in Italia siamo ancora in attesa di capire bene come saranno le riaperture, in Medio Oriente, e precisamente a Dubai, la situazione è completamente diversa. Che gli Emirati si siano presentati (almeno nelle ultime settimane) come luoghi covid free dove poter passare le proprie vacanze, e non solo, lo sappiamo bene.  I social e non solo ci hanno tempestato con foto e news provenienti da questi luoghi.

Il famosissimo Gate Building di Dubai, che domina il distretto finanziario della città, ha ospitato l’Art Dubai 2021, la prima art fair dal vivo post-pandemia. Nulla è stato lasciato al caso, ovviamente, per l’organizzazione di questo “evento” di fama mondiale. Tutti gli occhi sono puntati su Dubai in questo momento. Sulla sua organizzazione maniacale dove nulla, per la sua riuscita, è stato lasciato al caso. Importanti investitori, con portafogli pieni e generosi, sono arrivati dai vari angoli del Mondo per investire nel mercato dell’arte. Un occasione da non perdere (per tutti!).

 

Cinquanta gallerie internazionali di arte moderna e contemporanea hanno partecipato alla quattordicesima edizione di questa fiera dell’arte. Un evento che ha segnato, a livello mondiale, un momento di svolta. Della serie: ci siamo, ne siamo fuori, o quasi. Il Mondo sta ripartendo, post pandemia. Tra le tantissime opere d’arte, sculture e proiezioni di film d’autore, spicca il nome di JR, artista contemporaneo conosciuto anche ai non addicted grazie alla sua ultima opera “La Ferita”, che si può ammirare a Firenze.

Anche se in modi completamente diversi, sembra che il mondo dell’arte (e della cultura) stiano finalmente rivedendo la luce in fondo al buio tunnel causato dalla pandemia.



Sharon Santarelli