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Consiglio di lettura: “Vie di fuga” di Lucrezia Sarnari

Ho sempre pensato che uno dei pregi maggiori di un libro fosse quello di lasciarsi leggere in fretta. Avete presente quei libri che prendete in mano, vi sedete in poltrona, iniziate a leggere e senza neanche accorgervene, quasi fosse una magia, vi ritrovate ad aver divorato cento e più pagine? Ecco, Vie di fuga rientra appieno in questa categoria!

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Il libro parte da uno spunto interessante: come sarebbe la nostra vita senza cellulare e senza internet? Ammettiamolo, un disastro!

Siamo oramai così abituati ad avere sempre in tasca ogni informazione e la possibilità di sentire chiunque vogliamo quando vogliamo che senza questi aggeggi tecnologici ci sentiamo perduti.  

Da questo spunto parte la storia di Giulia che un giorno si sveglia e scopre, insieme a tutta Perugia e mezza Italia, di non aver segnale. E in un mix di oggi e ieri, seguiamo questi due giorni in cui Giulia, le sue amiche e i ragazzi a cui insegna gestiscono la situazione ma anche le proprie vite, che sembrano persino andare a rotoli. 

Giulia è insicura, un po’ egoista, in lotta continua per riassaporare la felicità persa da oramai troppo tempo. Il suo matrimonio sta attraversando un periodo di crisi, dovuto all’abitudine, alla mancanza di cura ed attenzione, all’assenza di stimoli.

Si sente soffocare tra quelle quattro mura che ha sempre desiderato e sognato, si sente trasparente agli occhi di Mattia che sembra non rendersi conto che testa, cuore e mente sono invece distanti anniluce da lui, e da loro.

Cerca così una via di fuga da quella vita infelice e la trova tra le braccia di Carlo.

Un uomo galante, presente (non tanto materialmente quanto virtualmente, dove tutto sembra così semplice, cosi perfetto) che la fa sentire Donna, amata e desiderata.

Ma a raccontarsi non è solo Giulia.

Farete la conoscenza di Irene e Francesca, le sue migliori amiche, anche loro vittime del lockdown, che però si rivelerà utile perché farà luce su verità scomode che, forse, in una situazione di normalità non sarebbero mai uscite allo scoperto.

Incontrerete anche alcuni studenti di Giulia che, nonostante la giovane età, vivranno momenti di crisi, di rabbia, di insicurezza, che metteranno in discussione quella che pensavano fosse la vita perfetta e, quasi, invidiabile.

É un libro che fa riflettere e amerete il finale, tanto.

Non posso parlarvene per ovvi motivi. 

Posso solo dirvi che, forse, il sentimento di antipatia che proverete per Giulia durate la lettura, (vi assicuro che spesso vorreste tirarle due sberle!) si trasformerà in affetto perchè tutti possono sbagliare ma non è detto che tutti abbiano l’umiltà di ammetterlo. 

Date una possibilità a Giulia, date una possibilità alla storia di Lucrezia perchè ne vale la pena.

Si legge velocemente, è scorrevole ed è una piacevole compagnia.

Buona lettura!



Rachele Pezzella