Chi sono i fanatici di Trump entrati al campidoglio americano nei Capitol Riots

Chi sono i fanatici di Trump che hanno partecipato ai Capitol Riots? L’assalto a Capitol Hill è uno dei pochi avvenimenti di terrorismo domestico così impattante nella storia recente degli stati uniti. Nei Capitol Riots chi era presente?

Solo alcuni mesi fa la polizia aveva represso nel sangue le proteste pacifiche per i diritti umani condotte dal movimento Black Lives Matter. L’apice della brutalità delle forze dell’ordine aveva fatto rabbrividire tutti. In questo caso nelle rivolte a Capitol Hill sono morte 5 persone, nessuna per mano della polizia. L’avvenimento conferma il doppio standard del privilegio bianco, segnando un evento storico unico nella storia recente della democrazia più forte del mondo. Il gruppo armato di suprematisti bianchi che ha irrotto indisturbato nel campidoglio americano è composto da membri di fazioni estremiste e socialmente pericolose come Proud Boys, QAnon, Boogaloo e noti suprematisti bianchi.

Qanon tra i manifestanti

Una delle immagini più sorprendenti della rivolta è l’uomo con il volto dipinto, cappello di pelliccia e corna che brandisce la bandiera americana. Nei Capitol Riots chi era in prima linea è Jake Angeli, noto come “Sciamano Qanon” sostenitore di una teoria della cospirazione basata sulla presunta teoria che vede Trump impegnato in  una guerra segreta contro i pedofili adoratori di Satana nel governo e nei media. I Qanon si incontrano a milioni sui social media e nascono nel 2017, dopo la circolazione di messaggi in codice attribuiti ad una spia del governo detto agente “Q”. Angeli  è spesso presente alle manifestazioni pro-Trump e pubblica video su Youtube su cospirazioni di stato profonde. La sua pagina personale su Facebook è piena di immagini e memes relativi a ogni sorta di idee estremiste e teorie cospiratrici.

via Los Angeles Times

Proud Boys

Fondato nel 2016 dall’attivista canadese-britannico di destra Gavin Mcinnes, Proud Boys è un gruppo di estrema destra, anti-immigrati, composto interamente da uomini. Il nome del gruppo è un riferimento a una canzone della versione musicale del film Disney Aladdin. La loro uniforme è composta da polo nere e gialle di Fred Perry indossate con cappelli rossi con lo slogan “Make America Great Again”.  Facebook, Instagram, Twitter e Youtube hanno bandito il gruppo dei fanatici di Trump dalle loro piattaforme. Nel primo dibattito presidenziale degli Stati Uniti il presidente Trump in risposta a una domanda sui suprematisti bianchi ha detto: “Proud Boys – stand back e stand by”. Letteralmente,“state indietro ma sull’attenti” e nei Capitol Riots chi ha seguito gli ordini alla lettera sono stati proprio loro. Infatti il loro leader, Enrique Tarrio, è stato arrestato per incendio colposo durante le proteste Black Lives Matter il mese scorso. 

via Wall Street Journal

Boogaloo

Il movimento boogaloo è un movimento politico di estrema destra, anti-governativo ed estremista negli Stati Uniti, anche descritto come una milizia. I membri Boogaloo fanatici di Trump sono divisi all’interno del loro stesso gruppo. Molti sono neo-nazisti o suprematisti bianchi, altri anti-razzisti. Cercano di incitare, una seconda guerra civile americana che chiamano il “boogaloo”. Il movimento si organizza principalmente on-line ed i partecipanti sono apparsi a eventi anti-lockdown e alle proteste di George Floyd. Pesantemente armati, i membri boogaloo sono spesso identificati dal loro abbigliamento di camicie hawaiane e mise militari. 

via Sky News

Baked Alaska

Baked Alaska è un personaggio attivissimo sui social media e forte sostenitore di Trump.  Reso noto dal suo pseudonimo, Tim Gionet svolge attività di trollaggio su web. Il suo livestream dall’interno del Campidoglio è stato guardato da migliaia di persone su un servizio di streaming di nicchia. È stato descritto dal Southern Poverty Law Centre, un gruppo di difesa legale no-profit statunitense, come un “nazionalista bianco”, etichetta che lui stesso ha contestato in un commento a The Insider. Youtube ha bandito il suo canale nel mese di ottobre dopo aver pubblicato video di se stesso molestare lavoratori del negozio e rifiutando di indossare una maschera durante la pandemia.

via The Sun

Richard “Bigo” Barnett

Un’altra immagine virale e agghiacciante è l’uomo entrato nell’ufficio del Presidente della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi. Barnett ha 60 anni dell’Arkansas, dice al New York Times di aver preso una busta dall’ufficio della Presidentessa e di aver lasciato un biglietto di insulti.

I dati degli arresti

Dopo la serata di giovedì gli arresti sono stati 82. I dati rilasciati dalla Washington Metropolitan Police e dalla U.S. Capitol Police rivelano le accuse mosse contro gli accusati di aver partecipato alla rivolta.L’accusa più comune è stata per aver violato il coprifuoco imposto dal sindaco di Washington Muriel Bowser, che è entrato in vigore alle 6 p.m. ET di mercoledì. Più di 60 persone sono state arrestate per sospetta violazione del coprifuoco. Altri 37 sono stati arrestati per sospetto di ingresso illegale. Altri sono stati accusati di aggressione, danni alle proprietà e un assortimento di armi. Molti sono stati accusati di più di un reato. 



Irene Coltrinari