TOPSHOT - British model Cara Delevingne arrives for the 2022 Met Gala at the Metropolitan Museum of Art on May 2, 2022, in New York. - The Gala raises money for the Metropolitan Museum of Art's Costume Institute. The Gala's 2022 theme is "In America: An Anthology of Fashion". (Photo by ANGELA WEISS / AFP) (Photo by ANGELA WEISS/AFP via Getty Images)

Cara Delevingne al Met Gala 2022: quando l’inclusività incontra l’eleganza

Dal 1948 il Costume Institute Gala, notoriamente chiamato Met Gala, detta legge in fatto di moda. L’evento, ormai divenuto popolare, è di fatto una raccolta fondi che, però, negli anni è diventato uno spettacolo di cui appassionati di moda e non solo non possono assolutamente fare a meno.

I social hanno ancor di più rafforzato la discussione attorno al Met Gala. In particolar modo, il commento e la condivisione dei punti di vista sugli abiti indossati dalle celebrità selezionate per il red carpet. Ogni anno un dress code differente a cui star internazionali, con l’appoggio di grandi firme del mondo della moda, si ispirano per i loro vestiti. Certo qualcuno, nonostante il tema prefissato, se ne discosta e spesso, proprio per questo attira l’attenzione su di sé.

Da tempo, però, si sa che la moda è uno dei tanti strumenti che si hanno a disposizione per lanciare messaggi sociali importanti. Ed una vetrina come il Met Gala non poteva essere da meno neanche quest’anno.

Il tema del Met Gala 2022 era la “Gilded Age”, periodo che va dal 1870 al 1900, e che segna di fatto un’età d’oro per gli Stati Uniti. Da Chiara Ferragni e Fedez sino alla regina del galà, Blake Lively, ogni celebrità ha fornito la sua personale interpretazione della tematica.

Di sicuro “eleganza” è stata la parola chiave per la passerella delle star, ma c’è chi è riuscito a trovare un punto di incontro tra l’essere elegante, rispettare il tema e normalizzare il proprio corpo.

Cara Delevingne, attrice e modella britannica, in un semplice completo rosso firmato Dior accompagnato da un elegante bastone, ha portato al Met Gala la body e skin positivity.

Già lo scorso Met Gala aveva deciso di sfruttare dell’importane passerella per divulgare un messaggio di emancipazione femminile. Si ricorda, a proposito, il completo bianco con la scritta in rosso: “Peg the patriarchy”, ovvero “fotti il patriarcato”. Quest’anno ha deciso di osare ancora di più, mettendo in scena, al contempo, una sua componente fisica che rappresenta per molte persone un motivo di disagio nei confronti del proprio corpo.

Infatti, la modella una volta sul red carpet si è tolta la giacca e mostrata in decolté.

L’intero busto era ricoperto di una vernice dorata, adornata con dei body jewellery e con copricapezzoli ad essi abbinati. Un gesto che nasconde, tra l’altro, quel desiderio di emancipazione e libertà femminile che è ancora troppo soffocato dal concetto di sessualizzazione del corpo di una donna. Una vera e propria provocazione che si è mostrata totalmente in linea con il tema del Met Gala. L’età d’oro americana – colore ripreso nella vernice con cui ha ricoperto il proprio seno – ha assunto nella scelta di Cara Delevigne le sembianze di una rivendicazione femminile.

La modella, si è poi letteralmente spogliata dalle sue insicurezze. Ad uno sguardo più attento non è, infatti, sfuggito la decisione di ricoprire tutto il busto di vernice dorata tranne una specifica parte: il gomito, lasciando così in bella vista le irritazioni causate dalla psoriasi. 

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle di origine autoimmune. Cara dichiarò di esserne affetta durante la Paris Fashion Week nel 2013 ed in molte occasioni ha cercato di nasconderne i segni attraverso degli abiti scuri. Questa volta, però, cosciente di quelli che per molti potrebbero essere considerati come “difetti fisici”, ha deciso di fare della sua psoriasi il gioiello più importante del suo Met Gala.

Il messaggio è arrivato dritto nel cuore di milioni di persone che soffrono di psoriasi – si stima che in Italia ne soffrono quasi 3 milioni – e che vivono un disagio fisico e mentale.

Tale forma di malattia della pelle è, tra le altre cose, causata da forte stress e depressione. Spesso, la stessa presenza della psoriasi può far aggravare mentalmente un individuo che ne soffre, avvertendo un continuo disagio con se stesso ed evitando così di mostrarsi in pubblico. In più, molta gente evita di relazionarsi con chi soffre di psoriasi poiché la considera contagiosa, quando in realtà non lo è.

Cara, tra l’altro, lotta contro la depressione e sa bene quanto sia importante convivere con i propri mostri e combattere con tutte le proprie forze per uscire dal baratro da sola, senza cadere nella dipendenza da antidepressivi.

In una sola passerella di moda – il suo habitat naturale d’altro canto – è riuscita a sollevare l’attenzione nei confronti dell’accettazione di sé, del proprio fisico e soprattutto enfatizzato l’importanza della salute mentale.

L’impatto psicologico di questa malattia non è, di fatti, da sottovalutare e solo chi ne soffre può capire quanto possa essere importante che una star del calibro di Cara Delevigne sfoggi con fierezza, in uno degli eventi più importanti del mondo dello spettacolo, le proprie lesioni psoriasiche e, soprattutto, le normalizzi.

A chi ha urlato allo scandalo per un semplice topless dorato, Cara ha risposto mostrando i gomiti. Lasciando intendere che nessuno ha il diritto di decidere per qualcun altro quali parti del corpo questo dovrebbe coprire.



Giulia Grasso