BoJack Horseman: il capolavoro che non ti aspetti

Netflix riesce a sorprendere sempre di più, vuoi per la sua grande offerta in termini di serie tv e film, vuoi per la qualità di certuni di questi. Una delle serie che ci ha stupito di più è quella creata da Raphael Bob-Waksberg, comico, attore, scrittore e produttore di 31 anni che con rappresenta anche  il protagonista BoJack Horseman, un cavallo di mezza età che pensa, parla e vive come un essere umano e che si diletta nel vivere anche tutte le disgrazie che il mondo degli uomini presenta.

BoJack negli anni Novanta è stato il protagonista della serie TV Horsin’ Around, che lo vedeva essere il padre adottivo di tre ragazzini, un padre amorevole e sempre disposto a supportare i tre orfani. Come spesso capita però la serie giunge al termine e BoJack si ritroverà catapultato in un mondo di nostalgia verso quel periodo di fama che probabilmente è durato troppo poco. Il cavalluomo si troverà quindi in una situazione di apatia più che totale, dovuta anche al fallimento della sua relazione con la sua agente ed alla sua incapacità di terminare la propria biografia. Il suo cinismo e la sua rabbia lo porteranno per lungo tempo a guardare le repliche della fortunata serie tv che lo ha reso famoso, senza tuttavia renderlo capace di imporsi nei confronti della sua vita che nel frattempo scorre insormontabilmente. Una delle caratteristiche più interessanti della serie è che sebbene alcuni personaggi siano animali antropomorfi (gli uccelli possono volare, se vogliono, e i gatti si fanno le unghie sui divani) altri sono esseri umani. Tra i vari personaggi ce ne sono alcuni “veri”, anche se doppiati da altri: per esempio Beyonce, Naomi Watts, Daniel Radcliffe e Paul McCartney.

Francesco Guglieri ha scritto su IL, il magazine del Sole 24 Ore, che BoJack Horseman è «una delle cose più belle, profonde e toccanti che vi possa capitare di vedere oggi sulla depressione» e che alcune delle parole che possono sintetizzare i temi della serie sono: «malinconia, rimpianto, indulgente autocommiserazione, dipendenze, narcisismo, disperazione». Guglieri ha però spiegato che BoJack Horseman «è anche una delle cose più divertenti, argute, spiritose e inventive che vi possa capitare di vedere oggi, punto. [… ] BoJack Horseman è un Mad Men che fa ridere». Mentre racconta quello che succede al suo protagonista, la serie tv è anche una parodia del mondo di Hollywood.

Una serie quindi che non vi resta che guardare perché da sola vale l’intero abbonamento di Netflix.



Andrea Calabrò