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Alle elezioni americane rielette Ocasio-Cortez e la “squad” progressista

Si era già distinta ed è stata rieletta Alexandria Ocasio-Cortez è per la seconda volta la rappresentate democratica nel 14mo distretto di New York, battendo il repubblicano John Cummings che si è fermato al 30,6%.

“Servire il distretto di New York 14 e lottare per le famiglie di lavoratori al Congresso è stato il più grande onore, privilegio e responsabilità della mia vita. Grazie al Bronx e al Queens per avermi rieletto nonostante i milioni di dollari spesi per batterci”, ha scritto su Twitter. Per poi sottolineare come i Dem non abbiano ancora fatto abbastanza per gli americani di origine latinoamericana. “Ho lanciato l’allarme sulle vulnerabilità dem nei confronti dei latinos per molto, molto tempo”.

La Cortez porta la bandiera di una fetta di rappresentati progressisti votati con plebiscito di voti, altre stelle nascenti dell’ala liberal dei democratici: Ilham Omar, la prima deputata col velo che si è imposta in Minnesota, nata in Somalia, 38 anni, è stata la prima donna di origini somale a entrare nel Congresso. Rashida Tlaib in Michigan è la prima donna di religione islamica ad essere eletta al Congresso statunitense e Ayanna Pressley in Massachusetts. Di loro anche Netflix ha scelto di parlare in un documentario sulle stelle nascenti della politica americana. Restando in casa dem in Arizona l’ex astronauta Mark Kelly ha vinto il seggio al Senato appartenuto a John McCain, sconfiggendo Martha McSally, la senatrice repubblicana alleata di Donald Trump.

Alla “squad” si aggiunge un nuovo membro Cori Bush infermiera quarantaquattrenne e attivista del movimento Black Lives Matter, ha trionfato alle elezioni del primo distretto del Missouri, ottenendo l’84% dei consensi e diventando così la prima deputata afroamericana eletta in quello Stato.

Mauree Turner (They/She), così si chiama su Twitter. 27enne nonbinary (identità di genere non binarie), progressista, ha appena fatto la storia in Oklahoma. Ha vinto nell’88° distretto dell’Oklahoma battendo la repubblicana Kelly Barlean ed entrerà nel congresso del suo Stato

Anche i repubblicani hanno fatto parlare di sé con Sarah McBride, che diventa la prima transessuale a essere in Senato nella storia degli Stati Uniti. Originaria del Delaware, ha ottenuto l’86% dei voti anticipati. “Il cambiamento è possibile”, aveva scritto su Twitter dopo aver votato. Ancora, Liz Cheney, la figlia dell’ex vicepresidente Dick, conquista la rielezione in Wyoming, mantenendo il suo posto alla Camera.  Eletta anche Marjorie Taylor Greene, un’attivista del movimento di estrema destra QAnon, che propugna una teoria complottista. QAnon entra così al Congresso.



Claudia Ruiz