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Achille Lauro a Sanremo 2022, è quella voglia di lasciarsi stupire ancora

Achille Lauro è una bomba atomica di elementi che sa esplodere per creare stupore. Chi afferma il contrario sa di mentire. Lauro può piacere oppure no, può lasciare esterrefatti oppure no, può sembrare costruito e poco naturale, può destare critiche e fastidio in chi lo guarda, ma non diteci che Achille non è un conceptual artist.

La sua allure in ogni esibizione ha lo scopo di lasciarci con un interrogativo e se questo sia un genio o no, ai posteri l’ardua sentenza. Dopo 26 dischi di platino, 12 dischi d’oro, il successo di Rolls Royce, Me ne frego, e dei cinque straordinari quadri portati in scena nel corso dell’ultima edizione in veste di superospite, Achille Lauro è pronto a tornare sul palco dell’Ariston per il quarto anno di fila. L’attesa di vederlo scendere la scalinata dell’Ariston è tanta, così com’è tanta la voglia di lasciarci stupire ancora.

Il brano con il quale concorrerà al 72° Festiva di Sanremo sarà Domenica. Il testo è firmato De Marinis, Manzari, Petrella  con musica di Ciceroni, Cutolo, Calculli, Manzari, e sarà accompagnato da Harlem Gospel Choir, uno dei cori gospel più famosi al mondo, e dalla direzione d’orchestra di Gregorio Calculli.

Per la quarta serata, quella dedicata ai duetti e alle cover, Achille Lauro sarà accompagnato da un’altra artista eccezionale, Loredana Bertè con Sei Bellissima. 

Nel frattempo Achille Lauro annuncia che dall’11 febbraio sarà disponibile la nuova edizione dell’album Lauro – Achille Idol Superstar con 7 nuove bonus track, tra cui Domenica.

Achille è anche il primo in Europa a tenere un evento-concerto nel mondo del metaverso e del gaming. Il progetto Roblox  gli permette di raccontare Lauro – Achille Idol Superstar nelle sue mille sfaccettature, dando ampio spazio alla creatività nel mondo del metaverso. Assisteremo infatti al primo evento nella terza dimensione che mette insieme fashion e musica, in un’esperienza unica che consentirà di raggiungere i fan attraverso una tipologia d’interazione che guarda al futuro e alle nuove generazioni.

Achille e i suoi Sanremo

Achille ha preso parte per la prima volta al 69° Festival di Sanremo con Rolls Royce. Un brano che segna la prima svolta dell’artista dalle sonorità trap di Pour l’amour, avvicinandosi a sonorità più rock. Un brano che fin dal suo esordio ha innescato polemica. Secondo alcuni, Achille Lauro non si riferirebbe alla lussuosa Rolls Royce come simbolo della vita da rock star, ma bensì ad una droga sintetica, tesi avvalorata dall’elenco di musicisti citati nel brano che si legherebbero all’uso di sostanze stupefacenti. Nonostante la nona posizione il brano si piazza al terzo posto su Spotify tra quelli presenti a Sanremo.

II Sanremo

L’anno seguente, nel 2020, Achille partecipa nuovamente al festival con il brano Me ne frego. A stupire durante quell’edizione sono gli outfit firmati Gucci. Achille Lauro si impone come icona di stile seguendo un fil rouge di omaggi e di tendenze e che ha catapultato Sanremo ad un red carpet di un’iconica fashion week. Una tutina aderente che richiama il dipinto di San Francesco di Giotto, un abito semi-trasparente e copricapo piumato ad ispirazione della marchesa Luisa Casati, un abito regale con parrucca e perle in viso in riferimento alla Regina Elisabetta I e  durante la serata duetto con Annalisa in cui hanno interpretato Gli uomini non cambiano di Mia Martini, un vestito verde ripreso da Ziggy Stardust, alter-ego artistico di David Bowie. Termina il festival posizionandosi all’ottavo posto della classifica finale.

III Sanremo

A dicembre 2020 arriva la conferma che Achille Lauro avrebbe partecipato al 70° Festival di Sanremo come ospite fisso di tutte e cinque le serate, durante le quali avrebbe interpretato cinque quadri musicali. Un’edizione che lo ha consacrato come conceptual artist creando stupore e sdegno allo stesso momento. Lauro ha omaggiato il glam rock esibendosi con Solo noi, il Rock and roll con Bam Bam Twist e in un eccentrico quando fantastico tributo a Mina. Il pop sulle note di Penelope insieme ad Emma Marrone e il Punk Rock con i brani Me ne frego e Rolls Royce e la musica classica con C’est la vie.  



Benito Dell'Aquila