san valentino zio benny

A San Valentino ho scelto di essere single e di rimanerci

San Valentino, il giorno dedicato all’amore e agli innamorati, al consumismo e alle concitate dimostrazioni d’affetto, è finalmente arrivato. Non ho ricevuto lettere per San Valentino, qualcuno mi ha solo chiesto cosa ne pensassi e in verità, non ho un’idea chiara.

Sono d’accordo con quelli che manifestano il loro disappunto, ritenendo San Valentino una giornata dedicata alle moine. Non mi dispiace, però, pensare che in questo giorno, una coppia possa riavvicinarsi, condividere del tempo insieme o scambiarsi un pensiero. San Valentino è una ricorrenza che tutto sommato mi è indifferente. Ma, e vi garantisco che con me c’è sempre un ma, in tutto questo pensa che ti ripensa sono giunto ad una rivelazione. A San Valentino festeggiano gli innamorati, i presunti tali e coloro che ancora non sanno di essere stati traditi. Dall’altra parte della barricata abbiamo i single che non vorrebbero esserlo, coloro che hanno perso il grande amore, gli incompresi, quelli che criticano San Valentino e gli amanti.

Adoro l’altra parte della barricata e così ricca di problematiche, di persone complicate, piene di risentimento che potrei scriverci 95 tesi e appenderle sulla cattedrale di Wittenberg, proprio come  un Martin Lutero dei poveri. Non voglio nemmeno far menzione al disagio esistenziale di chi vive la condizione d’amante proprio in questa giornata. Ah, per me sarebbe una voluttuosa scorpacciata di Nutella biscuits, se solo trovassi qualcuno che volesse confidarmi le sue “pene” d’amore. Ma no, lasciamo perdere questo mondo affascinante e complesso e fissiamo l’attenzione su una razza superiore: quelli che scelgono di essere single.

Esatto, il mondo non è solo bianco o nero, ma Charlize Theron in J’adore, Dior, direbbe che è oro. Nel grande calderone della singletudine, c’è chi è convinto della propria scelta e non ha intenzione, almeno momentaneamente, di fidanzarsi. Chi abbraccia la condizione da single non è necessariamente un disadattato che non è in grado di dare amore. Un disaffezionato che preferisce le scappatelle, invece che, impegnarsi in qualcosa di “lungo e durevole”. E su quest’ultima affermazione, le allusioni sono d’obbligo.

san valentino zio benny
Parodia spot J’adore. fonte drcommodore

Un single per scelta è qualcuno che in qualche modo è giunto ad una conclusione. Vi riporto un passo tratto da un articolo di Valentina Brini che ben lo sintetizza: “Chi ha bisogno di qualcuno accanto non in grado di capirci, di supportarci, di consigliarci senza invadere il nostro piccolo recinto chiamato “libero arbitrio”? Noi abbiamo bisogno di noi, delle nostre passioni e delle nostre forze. Una volta trovato questo, che è l’indispensabile, possiamo provare a vedere cosa c’è un po’ più in là. E ripeto, non siamo comunque obbligati.”

Non è questione di sfortuna nel NON aver trovato l’anima gemella. E’ piuttosto una riflessione intimista che può essere condivisa o meno. C’è chi si fidanza, chi si unisce civilmente e chi si sposa e nel frattempo è riuscito a trovare nel proprio partner un contrappeso, la giusta stampella su cui far affidamento per bilanciare l’andamento della propria vita. C’è, però, chi questa stampella proprio non la vuole e decide di far forza solo sulle proprie gambe. Ecco chi sono i single per scelta. Chi è innamorato di se stesso o chi sta imparando a conoscersi e non è pronto ancora a condividere il proprio mondo, le passioni, la sua forza con qualcuno. Non è pronto a contrattare per il suo libero arbitrio. Mi pare di aver sentito qualcuno gridare: Egoismo!

Qualcuno vuole gentilmente spiegarmi perché la parola egoista deve necessariamente caricarsi di una connotazione negativa? L’egoismo, a mio avviso, è la forma più sublime d’amore, quello per se stessi. Ci spinge a migliorarci, a superare i nostri limiti, a raggiungere degli obiettivi e a troncare con chi non ci ama nel giusto modo. L’egoismo può salvarci da situazioni orribili, può salvarci da un amore malato, da un compagno violento, da un lavoro pericoloso, addirittura può salvarci da noi stessi quando crolliamo nella sfiducia nei confronti del mondo.

Esatto, l’egoismo sono le gambe di chi sceglie di amare se stesso e quando due egoisti si incontrano e riescono a unire i loro mondi nella giusta misura, si vince il win for life, quella è l’anima gemella. Non posso far altro che ammirare i single per scelta, perché, in fondo, donano una grande dose d’ispirazione. Nel frattempo, benché io sia single, non so ancora se per scelta mia o degli altri, mi concedo la giusta quantità di baci perugina, un bel bicchiere di vino rosso e mi circondo di persone che mi amano… almeno credo.

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Benito Dell'Aquila