A 50 anni da Woodstock, quanto ci piace ancora la moda hippie!

Lo scorso 15 agosto è stato il compleanno di uno degli eventi più leggendari di sempre, forse il più iconico di tutti: il festival di Woodstock. Cinquant’anni fa, mezzo milione di ragazzi si radunarono per la prima volta nella località di Bethel, nella zona rurale di New York, per “3 giorni di pace e di musica”, come recitava la locandina.

Poster del festival

L’impatto di Woodstock sulla moda fu e continua ad essere incredibile. I ragazzi del ‘69, senza saperlo e soprattutto senza volerlo, crearono dei codici di abbigliamento, proprio ciò da cui loro volevano scappare, che ancora oggi fanno tendenza. Perché questo stile ha avuto così tanto successo e continua a piacerci così tanto? Semplice, perché è la traduzione in capi di un modo di pensare e di vivere: pace, amore e libertà.

L’eredità che il festival ha lasciato alla moda è immensa. Vediamo alcuni dei capi e degli accessori che, partendo proprio da lì, sono diventati dei pezzi cult e che molti di noi indossano, consapevoli o meno, delle loro origini.

Primi in assoluto da citare sono gli intramontabili pantaloni a zampa d’elefante, che divennero praticamente una divisa per i giovani degli anni ’70. Nonostante gli attacchi degli skinny degli ultimi anni, loro continuano a resistere e ad essere amati.

Per completare il look: crop-top. La mezza maglietta, che lascia la pancia scoperta, non ha bisogno di presentazioni (in realtà, nessuno di questi capi ne ha veramente bisogno!). Tutte le ragazze ne hanno a bizzeffe nell’armadio e  sono perfetti per gli outfit estivi.

Una ragazza a Woodstock indossa jeans a zampa e crop-top, 1969

Il tie-dye è sicuramente un altro dei simboli più rappresentativi della moda di Woodstock. La tecnica di tintura dei tessuti dagli effetti psichedelici è stata riportata in auge proprio quest’anno per la stagione estiva da moltissimi designer.

Prada, SS 19

Altra stampa simbolo è senz’altro il paisley, il motivo a forma di goccia di origine orientale. Oggi ancora attualissimo, grazie anche al brand Etro, che ne ha fatto il proprio marchio di fabbrica.

Etro, campagna pubblicitaria SS 19

Ci sono poi gli occhiali da sole con le lenti colorate, soprattutto gialle, tanto amati da una delle paladine del festival: Janis Joplin, e le bandane, legate sulla fronte, per tenere a bada i lunghi capelli, sia delle ragazze sia dei ragazzi. Non dimentichiamoci infine delle frange, soprattutto su tessuti scamosciati. Donano un carattere etnico a qualsiasi capo e il loro movimento comunica leggerezza e libertà, tanto evocata dal festival e dai suoi protagonisti.

Jimi Hendrix sul palco di Woodstock indossa frange e bandana sulla fronte

Comodo, colorato, comunicativo, lo “stile hippie” o “da festival” è ancora, dopo cinquant’anni, uno dei più amati ed evocati dal mondo della moda.



Giulia Storani