7 curiosità su Harry Potter e la pietra filosofale che vi faranno sorridere

Abbiamo amato la serie e la vorremmo rivedere all’infinito: la saga di Harry Potter è ormai entrata nella storia. Questa sera su Canale 5 riparte la Maratona del maghetto più amato del mondo e dei suoi compagni di avventura. In attesa di riguardare Harry Potter E la pietra filosofale, ecco a voi 7 curiosità che in pochi sanno sul primo film della saga!

Siete curiosi? Entriamo nel mondo di Harry e scopriamole insieme. LUMOS!

1. HARRY E LA SUA ALLERGIA 

Daniel Radcliffe ha raccontato, dopo la conclusione dell’intera saga, che durante la registrazione del primo film “Harry Potter e la pietra filosofale” ha scoperto di essere allergico al materiale dei suoi famosi occhiali rotondi da maghetto. Ebbene sì, Daniel era ricoperto di brufoletti proprio in prossimità dell’occhiale! “Ero allergico agli occhiali, perchè avevo questi due cerchi di brufoli e macchie intorno agli occhi. C’è voluta una settimana per capire che dipendevano dagli occhiali!”. Chi lo avrebbe mai detto!

2. ALLE CANDELE PIACE… CADERE! 

Proprio così: vi ricordate le incredibili scene nella sala dei banchetti (ovvero la Christ Church della Oxford University)? Di quell’aura magica che si respirava anche grazie alla presenza delle candele fluttuanti fino al soffitto? Che magia! Peccato che, in realtà, siano state candele attaccate a supporti speciali. Dopo che una si sganciò per cadere rovinosamente al suolo, la regia decise di ricrearle completamente in digitale! Ci hanno provato davvero a mettere centinaia e centinaia di candele vere ma… è andata male.

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3. I GUFI PORTALETTERE 

I gufi del film furono realizzati con una grafica speciale del computer. Vennero utilizzati pochi esemplari veri e… ci misero circa 6 mesi ad addestrarli per consegnare le lettere!

4. IL PROVINO DI DRACO MALFOY 

Lo abbiamo visto durante tutta la serie con la sua astuzia e la sua furbizia maligna. E in realtà, non potevamo immaginare un attore migliore per il ruolo di Draco Malfoy di Tom Felton! E’ stato subito scelto per il ruolo proprio grazie al suo provino fuori dal comune. Durante la prova ha dimostrato una grande astuzia quando, nonostante non avesse mai letto i libri di HP, riuscì a rispondere a tutte le domande avendo ascoltato tutte le audizioni precedenti! Ed ecco il motivo per cui è diventato subito Draco Malfoy.

5. IL PROVINO DI RON WEASLEY

Rupert Grint, attore che abbiamo iniziato ad amare per il suo faccino dolce e i suoi capelli ramati, ha realizzato un’audizione particolarissima. Ha mandato alla regia una cassetta registrata in cui si esibiva cantando in stile rap vestito da donna, in cui spiegava che lui era perfetto per il ruolo di Ron. I produttori si convinsero di questo bambino esuberante e, Rupert, divenne una delle star della saga.

6. STEVEN SPIELBERG DOVEVA DIRIGERE MA… J.K.ROWLING CONTRARIA 

La Warner aveva chiesto a Steven Spielberg di dirigere Harry Potter e la pietra filosofale e lui accettò molto volentieri e si rese disponibile. Peccato che J.K Rowling fosse contraria proprio perchè, mentre Spielberg voleva affidare il ruolo di Harry all’americano Haley Joel Osment, la Rowling voleva mantenere il cast 100% britannico. La scrittrice volle mantenere la britannicità del film e del cast proprio per celebrare la storia di Harry nata in UK. Ed ecco anche il motivo per cui, quasi tutti i luoghi della serie sono stati ripresi e registrati in Gran Bretagna.

7. HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE… HA UN DOPPIO TITOLO! 

Il vero titolo originale è “Harry Potter and the Sorcerer’s Stone” per gli USA ed “Harry Potter and the Philosopher’s Stone” per il resto dei paesi anglofoni. Perchè? Perchè negli Stati Uniti il termine per indicare la pietra filosofale è “sorcerer’s stone”. Infatti tutte le scene in cui si parlava della pietra filosofale sono state girate ben due volte! Una volta con la versione americana e una volta con la versione dei restanti paesi anglofoni. Anche i libri della Rowling, infatti, sono proprio stati adattati per il grande pubblico americano con la sostizione di “philosopher” con “sorcerer”.



Valentina Brini