Un film a tavola: le Lembas de “Il Signore degli Anelli”

La trilogia de “Il Signore degli anelli” finalmente prende vita anche sulle nostre tavole. Nelle ben e oltre 1300 pagine in cui la storia di Frodo e di tutta la compagnia dell’anello viene narrata, infatti, spazio è stato dedicato anche alla tavola.

Tolkien, nei 14 anni che si prese per scrivere uno dei libri più belli di sempre nel mondo dei Fantasy, non lasciò niente al caso. Ogni singola situazione, difatti, viene narrata nei minimi dettagli. C’è chi trova leggermente lento tutto il processo di crescita della storia in cui prendono vita i personaggi; chi invece crede che, descrivere in tale maniera ogni singolo “fotogramma”, sia l’unico modo per entrare a far parte della Compagnia dell’Anello (quasi letteralmente). Opinioni e fazioni a parte, ciò che rimane altamente indiscutibile è la capacità dello scrittore nel narrare subliminalmente i piatti che venivano cucinati e poi serviti nelle tavole dei diversi regni.

Narrarvi la trama sarebbe praticamente impossibile o, meglio, poteremmo farlo, lasciandoci però la libertà di utilizzare i prossimi 8 articoli per portare a termine l’impresa. Quello che però possiamo fare nel frattempo, è consigliare di farvi un bellissimo regalo, leggendo ogni singola parola di questo indescrivibile libro. Per i più pigri (come sempre) esiste la “scorciatoia”: un film da ben 17 Oscar.

Ma adesso passiamo al clou di questa rubrica. Come in ogni puntata, ci divertiamo ad analizzare e provare a riprodurre con voi i piatti resi famosi dai più bei film della storia cinematografica: stavolta è il turno di questo indimenticabile Colossal. In particolar modo, dato che le ricette descritte all’interno della trilogia sono più di una, abbiamo deciso di dedicare più puntate a questo intramontabile libro.

Oggi partiamo con una delle ricette meglio descritte all’interno della trilogia: il Lembas, cioè il pane elfico. Questo piatto, famoso perché alla base della dieta della Terra di Mezzo, è un biscotto dai mille usi. Nasce come dolce, ma nessuno ci vieta che possa essere servito come companatico per un piatto salato. Vuoto o ripieno non importa: il problema non starà tanto nel cucinare questo prodotto biscottato, quanto nel tentare di smettere di mangiarlo.

Ma, esattamente, il Lembas che cos’è? Fortunatamente in nostro soccorso arriva Tolkien, che in un breve passaggio della trilogia ci spiega cosa questo pane sia e quanto nutriente possa essere:

“Gran parte del cibo consisteva in dolci estremamente sottili, di farina infornata, bruni all’esterno, ed all’interno d’un bianco cremoso. Gimli ne prese uno, guardandolo con aria sospettosa. «Gallette», disse sottovoce, rompendo un angolino croccante e rosicchiandolo. La sua espressione cambiò tosto, ed egli divorò avidamente il resto del dolce. «Basta, basta!», esclamarono gli Elfi ridendo; «quel che hai mangiato è sufficiente per un lungo giorno di marcia». […] «[…] noi le chiamiamo lembas, o pan di via, e sono più nutrienti di qualsiasi cibo fatto dagli Uomini, e senza dubbio di gran lunga più gradevoli delle gallette»

 

Ingredienti

  • 250 gr di farina
  • 125 gr di burro
  • 40 gr di zucchero
  • 8 gr di miele (tipologia a vostro piacimento)
  • 2 tuorli d’uovo
  • 1 cucchiaino di scorza d’arancia grattugiata
  • 2 cucchiai di nocciole tritate
  • 3 gr di sale
  • 1 gr di lievito per dolci

 

Procedimento

Per ottenere delle fantastiche lembas, iniziate mescolando in una scodella i grassi e gli zuccheri. Unite quindi il burro, il miele e lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo.

Successivamente unite al composto appena formato i tuorli.

Dopo aver reso omogeneo l’impasto, unite ad assorbimento la farina, la scorza di arancia, il lievito, le nocciole tritate, e il sale. Impastate finché tutti gli ingredienti saranno ben incorporati e alla fine fate riposare il composto per 30 minuti in una ciotola coperta da un canovaccio a contatto. Il canovaccio impedirà il formarsi della fastidiosa pellicola, consequenziale all’ossigenazione del panetto appena formato.

Passati i minuti di riposo, stendete la pasta, la quale dovrà essere alta circa 0.5 cm. Con un coltello ricavate tanti quadrati (10×10 cm) ed incideteli da angolo, formando una x.

A questo punto, fate riposare le Lembas nuovamente per circa 10 minuti.

Poco prima di infornarle, spennellatele con dell’uovo ed infine cuocetele per 10 minuti in forno ventilato a 180°.

Solo quando le lambas si saranno saffreddate e per rendere più realistico questo piatto, avvolgete ogni pane in una foglia verde e rilegatelo con della corda sottile.

Adesso siete pronti ed equipaggiati per affrontare il lungo viaggio che vi condurrà lungo la Terra di Mezzo.



Alessia Cavallaro