Group of people having dinner on Christmas night , view from above

Un 25 Dicembre di tradizioni: diamo ad ogni Paese il suo pranzo di Natale

Basta vedere già cosa succede in Italia: da nord a sud le tradizioni cambiano e le portate anche. L’unica cosa che resta invariabile, è la magia che si respira su qualsiasi tavola imbandita e la voglia di famiglia, ovunque poi andiamo. Proprio per questo motivo, abbiamo deciso di parlarvi dei tipici pranzi di Natale che si consumano ogni 25 Dicembre in giro per il mondo: chissà che magari non riusciate a trovare qualcosa di vostro e tipico anche in Giappone!

NATALE IN ETIOPIA

Se mai vi doveste trovare da quelle parti, è assicurato che il giorno di Natale vi serviranno il Doro Wat on Injera. È un piatto unico che viene condiviso in famiglia, in cui gli ingredienti protagonisti sono una pasta spugnosa e soffice che si chiama Injera e che serve da companatico, servita con carne tipica del luogo. Visto dove ci troviamo, le spezie e i condimenti vari sono dati per scontati, cosa che rende coloratissimo e abbastanza piccante la portata. Questa prelibatezza viene preparata soprattutto durante i giorni del Natale ortodosso, che in Etiopia si festeggia il 7 gennaio.

NATALE IN SPAGNA

Forse le loro tradizioni assomigliano di più di tutti alle nostre: dopo tutto, amano cenare con di tacchino o arrosto di maiale la sera di Natale. In più, la loro tradizione prevede l’allestimento di un banchetto di solo dolci, che a fine serata avranno il compito di allietare le pance di tutti i commensali.

Diventa a questo punto ovvio, come il loro banchetto si focalizzi soprattutto sui dessert.
In primis viene posto il torrone, sia morbido che duro. Un altro dolce tradizionale e che assomiglia molto ai nostri è il marzapane, che viene prontamente presentato sotto forma di figure natalizie. Questo per quanto riguarda il natale spagnolo in generale, un po come i nostri Panettoni e Pandori. In più però, ogni città si abbellisce delle proprie tradizioni. Vi parliamo delle neulas di Alicante, dei polvorones dell’Andalusia o di Toledo, dei pestiños e delle mantecadas dell’ Andalusia ed Estremadura, il croccante dell’Aragona, le casadielles delle Asturie, il dolce dei Paesi Baschi ed infine della intxaursalsa, il goxua, i panellets catalani e i paparajotes della Murcia. Insomma, ce n’è un po per tutti i gusti!

NATALE A MALTA

Sulle tavole natalizie di un’altro stato che si affaccia sul Mediterraneo, quasi sicuramente troverete la Imbuljuta tal-Qastan. In pratica è una zuppa a base di cacao, castagne e tante spezie. Viene servita assolutamente calda dopo essere tornati dalla messa di Natale o dopo aver brindato alla mezzanotte di Capodanno: in entrambi i casi, è un augurio di buona fortuna!

NATALE IN ARGENTINA

Quasi sempre, non appena si parla di questa terra, la prima cosa che viene in mente è la carne prelibata di cui è produttrice. Difatti, per il 25 Dicembre, non poteva non essere lei, la protagonista indiscussa. Partiamo col presupposto che per il giorno di Natale in quelle terre sarà piena Estate: volete mettere fare un barbecue in giardino, col sole che via abbronza la pelle e una bella bionda ghiacciata in mano?

NATALE NEGLI STATI UNITI

Salendo di “qualche” chilometro, ci ritroviamo nella terra dei fast food che, per fortuna, almeno quel giorno vengono abbandonati per mangiare cibo vero. Molto probabilmente è così perchè la tradizione degli Stati Uniti riprende in parte quelle del Messico, suo vicino, ma anche di Francia, Italia e Gran Bretagna. Insomma, un pot pourri di culture che insieme possono fare magia!
La cena del Natale assomiglia anche molto alla loro famosissima cena del Ringraziamento, a base di tacchino, verdure e salsa di mirtilli.
I dessert, però, non mancano mai. Come il famoso Christmas pudding, un budino lattiginoso servito con salsa al Brandy, o la Mince pies, una crostata di pasta frolla e ripiena solo di frutta secca.

NATALE IN POLONIA

La Polonia è molto tradizionalista, forse più di tutti noi messi assieme. La loro cena di Natale, infatti, è composta da 12 portate: non uno di più o uno di meno. Questo perché  si dedica ogni portata ad un apostolo (12, per l’appunto). Hanno anche la bellissima tradizione di lasciare sempre apparecchiato ma libero un posto a tavola, proprio per l’ospite dell’ultimo momento. Che dire? Più accoglienti di così!
Per quanto riguarda il banchetto, non possono assolutamente mancare portate a base di crauti, funghi, prugne, aringhe, funghi e gnocchi di papavero. Il dolce prescelto? Il Piernik, un dolce a base di miele.

NATALE IN FINLANDIA

Vi possiamo assicurare che in queste lande, non sono le polpette con salsa ai mirtilli e purea di patate a rendere magico il Natale. In Finlandia, il dolce che fa impazzire tutti (grandi e piccini), è il Porkkanalaatikko: una pagnotta morbida, fatta con carote e spezie cotte in casseruola.

NATALE IN FRANCIA

Per ultimi, ma non meno importanti, arrivano i nostri vicini francesi, nel cui pranzo di Natale viene servito un gigante mollusco che viene prima gratinato e poi cotto al forno, infine servito nella sua stessa conchiglia. Da loro viene considerato una vera e propria prelibatezza (noi continuiamo a mantenere i nostri dubbi a riguardo). Nella loro lingua si chiama “reveillon” e sta proprio ad indicare il risveglio di anima e corpo (soprattutto pancia), di fronte un simile spettacolo. Quì, come in America, le influenze culturali sono davvero tante e con loro le relative religioni. Spesso viene servito il famoso fegato d’oca, oppure ancora le ostriche e il pollo arrosto.

Come in Polonia, in Provenza è abitudine portare in tavola “solo” 13 dessert. Tredici, proprio come il numero degli apostoli presenti all’ultima cena. Il più famoso dolce di queste feste è il loro tronco ricoperto di cioccolato: proprio perfetto, nel caso in cui vi venisse un calo glicemico.



Alessia Cavallaro