Tutti i numeri di Hamilton pentacampione del mondo

Giuseppe Forte

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Lewis Hamilton come Juan Manuel Fangio. Con il quarto posto ottenuto nello scorso Gran Premio del Messico, l’alfiere della Mercedes si è assicurato il suo quinto titolo mondiale raggiungendo proprio il pilota argentino e leggenda assoluta della prima decade della storia della Formula 1.

Il segreto dietro al quarto campionato conquistato negli ultimi cinque anni risiede indubbiamente nello strapotere della Mercedes, un team in grado di sfruttare a proprio favore un vantaggio tecnico coltivato nelle stagioni precedenti e determinante nei confronti degli avversari. Se vincere aiuta a vincere, Hamilton ha anche dimostrato una grande crescita mentale che lo ha aiutato a gestire meglio i momenti più complicati dell’anno. Aver perso all’ultima gara il mondiale 2016 dall’amico-nemico Nico Rosberg, l’unico in grado di batterlo dall’introduzione dell’era ibrida, ha sicuramente temprato la mente dell’inglese il quale, dopo quella sconfitta bruciante, è tornato vincendo altri 2 titoli consecutivi.

La costanza, oltre alla velocità, si è rivelata la vera qualità in più per Hamilton. Lewis ha collezionato soltanto 2 ritiri nelle ultime 45 gare del mondiale, peraltro entrambi giunti per problemi meccanici e non per errori di guida. Durante lo scorso campionato ha superato il record di pole position in carriera che apparteneva al suo idolo Ayrton Senna e ora ha esteso la sua leadership a ben 81 pole, di cui ben 9 collezionate nel 2018. Dal suo esordio in massima categoria, si è aggiudicato almeno una gara e una pole position durante il campionato mondiale. Questo dato lo rende l’unico pilota nella storia a esserci riuscito dalla prima stagione per dodici annate consecutive, dal 2007 al 2012 con la McLaren e dal 2013 al 2018 con la Mercedes.

Con dei numeri simili c’è davvero da credere che il driver inglese possa tranquillamente ambire a puntare al record di sette titoli iridati di Michael Schumacher, ad oggi ancora il più vincente di sempre nella storia di questo sport; così come il tedesco, anche Hamilton ha conquistato il suo quinto mondiale all’età di 33 anni. Le vittorie all’attivo sono al momento 71, soltanto 20 in meno di Schumi che ne ha collezionate 91 in tutta la sua carriera. I podi sono 132, con il record fermo a 155 e appartenente sempre al tedesco.

Con il mondiale 2018 ormai giunto alle battute finali (restano solo gli ultimi due appuntamenti in Brasile e ad Abu Dhabi), la sfida per il campionato piloti è rinnovata al prossimo anno. La coppia Mercedes-Hamilton sarà nuovamente chiamata a cercare di confermare la propria leadership. Ferrari e Red Bull si candidano per essere le principali antagoniste: Vettel è chiamato ad una stagione di riscatto dopo le delusioni di quest’anno, mentre Leclerc e Verstappen dovranno rispondere alle attese di chi già li definisce come i campioni del futuro.