The hands resist him – Il quadro maledetto

In #CulturalMente by Claudia RuizLeave a Comment

Tutti noi almeno una volta abbiamo acquistato qualcosa su eBay o semplicemente, vi sarà capitato di cliccare per sbaglio su una pubblicità che vi ha indirizzato su eBay e avrete maledetto il vostro smartphone per questo. Quello di cui parleremo oggi non è come fare affari sul famoso sito d’aste e vendita online, piuttosto del suo lato oscuro. Sì avete letto bene, oltre  alle offerte di elettrodomestici, libri e film, oltre che sex toys passando per le cose più assurde e fantasiose, esiste un mondo parallelo e ai più sconosciuto nel quale c’è chi ha messo in vendita la propria verginità, le proprie protesi al silicone (usate), chi ha tentato di vendere “il senso della vita”, chi invece “la felicità”. Scavando ancora più in profondità si possono trovare una serie di inserzioni dedicate agli oggetti esoterici. Qui, possiamo trovare chi –per pochi dollari- vende la propria anima al Diavolo, chi vende un “vero” fantasma imbottigliato, chi il kit per il vodoo fai-da-te e chi propone oggetti maledetti o infestati come le bambole o i quadri. Ovviamente molti, forse il 99%, di questi annunci sono delle bufale e la maggior parte di questi quadri e oggetti non sono realmente maledetti. Tuttavia, esiste quel 1% in cui qualcosa di strano effettivamente è possibile trovarlo.

Nel giro di poche ore l’articolo numero “251789217” accumula milioni di visualizzazioni da internauti di tutto il mondo. L’oggetto è accompagnato dalla seguente descrizione:

Quando siamo entrati in possesso di questo dipinto credevamo si trattasse di un eccellente opera d’arte. Lo abbiamo trovato abbandonato nel retro di una vecchia fabbrica di birra. Inizialmente ci eravamo chiesti quale fosse il motivo per cui avessero deciso di disfarsi di tale pezzo d’arte (ma ora, purtroppo, sappiamo con certezza il motivo). Una mattina la nostra figlia di 4 anni e mezzo ci ha detto che i bambini della pittura litigano e che entrano nella sua stanza durante la notte. Ora, noi non siamo gente superstiziosa che crede negli UFO o a quelle teorie complottistiche, ma mio marito allarmato ha deciso di mettere nel nostro salotto, proprio di fronte al dipinto, una fotocamera con sensore di movimento. Dopo 3 notti sono state scattate queste immagini. Dopo aver visto l’ultima fotografia del bambino in cui sembra uscire fuori dal dipinto, abbiamo deciso che era arrivata l’ora di disfarcene. ATTENZIONE: non fare offerte per questo dipinto se sei soggetto a disturbi da stress o se sei malato di cuore o se non hai familiarità con il paranormale. Se dopo tutto questo vuoi ancora fare un’offerta, i venditori sono esenti da ogni responsabilità per le vicende legate al quadro che potrebbero verificarsi durante o dopo la vendita“.

Il quadro ad un primo sguardo sembra ritrarre due bambini, forse due fratelli, sulla soglia di una porta. Ma già dopo pochi secondi guardarlo mette inquietudine e forse ci fa scendere qualche brivido lungo la schiena. Infatti, il dipinto– ad uno sguardo più attento- sembra avere qualcosa che non va! Ci sono diversi particolari agghiaccianti…

Se all’inizio i due protagonisti della tela sembrano due bambini, soffermandoci sull’immagine ci accorgiamo che la bambina sulla sinistra non è altro che una bambola vestita come una bimba, senza occhi e le sue cavità orbitarie sono due buchi neri. Sembra avere un’espressione accigliata e la bocca “all’ingiù” la rende ancora più macabra. Nelle mani regge un oggetto che sembra una grossa batteria. Il bambino, invece, si direbbe avere 5 o forse 6 anni, ma guardandolo attentamente ci si accorge che il suo viso e la sua espressione sono quelli di un uomo adulto, del tutto innaturali per l’età presunta del protagonista. Fronte alta con i segni di una leggera stempiatura, tratti del viso molto duri, due occhi arcigni e piccoli, che sembrano seguire lo spettatore e sembrano guardarlo con uno sguardo torvo, quasi assassino. Più lo si fissa, più la faccia dell’uomo adulto su un corpo da bambino smette di essere buffa e diventa francamente inquietante.Inoltre, continuando a guardare il dipinto iniziano ad emergere altri dettagli inquietanti e macabri. Se osservate bene, noterete che dalle tenebre dietro la porta emergono numerose mani che sembrano voler afferrare i protagonisti del quadro. Le mani, senza volto, sono immerse in una notte molto buia di luna calante. Al contrario, i bambini sono illuminati, bagnati, da un’intensa luce solare. Questo insolito accostamento di luce accecante e tenebre spiazza lo spettatore e crea inquietudine.

Il nome del quadro è “The hands resist him”, in italiano “Le mani lo resistono” ed è stato dipinto dall’artista americano Bill Stoneham nel 1972. Due anni dopo, nel 1974, il quadro fa la sua prima apparizione pubblica presso una galleria d’arte a Beverly Hills (Los Angeles), dove viene acquistato da John Marley –diventato celebre per aver interpretato Jack Woltz nel film “Il padrino”. Da quel lontano 1974 e da quella galleria a Beverly Hills iniziano una serie di macabre coincidenze o forse una lunga scia di fatti paranormali legati direttamente a questo strano dipinto. Infatti, sia colui che fece la recensione dell’opera per il Los Angeles Times, il critico d’arte Henry Seldis, sia il proprietario della galleria, Charles Feingarten, sono morti poco dopo essere entrati in contatto con il quadro. Seldis, il critico d’arte, si è suicidato nel 1978, mentre Feingarten è morto nel 1981. Il primo proprietario del dipinto, l’attore John Marley, è morto nel 1984 durante un intervento chirurgico. Probabilmente si tratta di coincidenze, ma quante probabilità ci sono che tre persone su tre entrate in contatto con l’opera siano morte prematuramente?

Probabilmente il quadro non piaceva alla famiglia Marley o forse qualche motivazione inquietante ha spinto gli eredi dell’attore ad abbandonarlo. Dopo che la famiglia Marley si è disfatta del quadro si perdono le sue tracce per circa 26 anni. Dove sia stato, in una cantina o appeso al muro di qualche famiglia, e chi sia stato il suo proprietario nel corso di quei 26 anni rimane un mistero a tutt’oggi. Sappiamo solo che un giorno del 2000 viene trovato abbandonato dietro a una fabbrica di birra dalla stessa famiglia che disperata lo ha messo in vendita su eBay! Forse era stato abbandonato lì perché chi lo aveva posseduto dopo i Marley era stato a sua volta colpito da sciagure o aveva avuto strane esperienze?

Dopo la pubblicazione dell’annuncio che avete letto sopra, la notizia del quadro maledetto ha fatto il giro del mondo e in modo proporzionale sono cresciute le offerte per aggiudicarsi l’opera. Le offerte dei possibili acquirenti hanno superato i 1000 dollari e Kim Smith, proprietario di una galleria d’arte, è riuscito a strappare l’offerta decisiva per 1025 dollari, aggiudicandosi il dipinto.

Nei giorni successivi iniziarono a comparire nuove immagini del quadro, in particolare alcuni utenti notarono che nelle fotografie scattate di notte l’oggetto che tiene in mano la bambola sembra assumere le sembianze di una pistola puntata contro il ragazzo. Infatti la batteria, fondendosi con il fondale e con la porta, sembra proprio una rivoltella. Inoltre, sempre in quelle foto, il bambino sembra fare un passo avanti come se tentasse di uscire dal quadro. Il proprietario della galleria decifrando la firma dell’artista sull’opera, decise di mettersi in contatto con lui per sapere di più sulla storia di questo quadro. Stoneham, meravigliato da tutte queste storie, disse semplicemente che il quadro rappresenta se stesso all’età di 5 anni e che la porta è la raffigurazione della soglia che divide il mondo reale dal mondo dei sogni, mentre la bambola rappresentava la sua guida e che non aveva in mano una pistola ma una batteria rotta. Inoltre, durante l’intervista disse anche che non voleva in alcun modo creare niente di malefico o maledetto, non di sua volontà. Nel 2004, su richiesta, ha dipinto un seguito chiamato “Resistance at the threshold” o in italiano “Resistenza sulla soglia”, che rappresenta se stesso all’età di 40 anni. Nel 2012 ha completato la sequenza con “Threshold of revelation”- “Soglia della rivelazione”, formando così un trittico.

Se volete scoprire se si è trattato solo di una mossa astuta per cercare di dare visibilità al quadro oppure se siete convinti che ci sia qualcosa di soprannaturale, potete andare a Grand Rapids in Michigan ed entrare nella galleria d’arte chiamata “Perception” –e già il nome la dice lunga, dove vi troverete di fronte al dipinto originale…. e chissà forse, se siete fortunati, potreste cogliere o meglio  percepire un movimento di una delle mani sullo sfondo!

La fama che avvolge quest’opera è talmente diffusa, che anche la serie tv “Supernatural” ha omaggiato il quadro maledetto in una puntata presentandolo come un ritratto di famiglia portatore di sciagure.

About the Author
Claudia Ruiz

Claudia Ruiz

Nata a Catania nel 1989. Laureata in Scienze Internazionali presso l'Università di Siena. Nutro una passione per i temi di attualità e di politica estera, in particolare del sud est asiatico.

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