Social Network: la creazione di valore non solo per gli influencer

A pochi giorni dal decimo anniversario della nascita di Instagram, le riflessioni sull’impatto dei social network sulle nostre vite sono aumentate, risultando ancor più profonde. Oltre alla possibile distorsione della vita reale con quella social, è senza ombra di dubbio che oggi più che mai i social network influiscano pesantemente anche sul mondo degli affari. Gli interessati non sono solamente i settori più legati “all’apparenza”, ma tutti quelli con un’audience social.

Social network: il caso Dolce&Gabbana

Pensiamo ad esempio a Dolce&Gabbana, investiti da una tempesta di polemiche qualche anno fa a causa della pubblicità molto spinta nei confronti del popolo cinese.

La protagonista dello spot degli stilisti siciliani, infatti, di origine cinese, viene fatta passare per imbranata nell’approccio dei cibi italiani, con ironie maliziose nei confronti del “cannolo siciliano”, utilizzato come paragone nei confronti di un uomo cinese.+

Tutto ciò causo l’ira della comunità cinese ed i due stilisti furono costretti a scusarsi, vista l’importanza del mercato cinese per il business della moda.

Social Network: l’impatto nel mondo del calcio

Come dicevamo, però, l’attenzione ai contenuti social riguarda molti settori e soprattutto i propri professionisti. Un caso di scuola è ormai diventato quello dei calciatori in periodo di calciomercato.

Negli ultimi anni, infatti, i grandi club professionistici hanno richiesto discrezione ai calciatori coinvolti in trattative, per evitare che eventuali affari riservati potessero subire complicazioni. L’attenzione alla pubblicazione di contenuti social, infatti, è fondamentale nel mondo del calcio, in cui è determinante essere attrattivi e credibili nella ricerca degli sponsor.

Un uso “improprio” dei social mandò all’aria il passaggio al Barcellona di Sergi Guardiola, reo di aver espresso pubblicamente il proprio amore per il Real Madrid. Tuttavia, i social, se utilizzati con intelligenza, possono essere utilizzati per ribaltare situazioni gravi non dipendenti direttamente dai club.

Credits: FCInter1908.it

Un caso emblematico è quello de “BUU – Brothers Universally United”, la campagna social antirazzismo lanciata dall’Inter ad inizio 2019, in risposta ai cori razzisti intonati da alcuni ultrà neroazzurri nei confronti di Kalidou Koulibaly nella sfida contro il Napoli. Una campagna di comunicazione importante che permise all’Inter di non essere associata alla stupidità di pochi, dandogli la possibilità di lanciare un messaggio importante con originalità.

Social Network: politica e quotidianità

Un altro settore con un rapporto delicato con i social media è sicuramente quello della politica, in cui gli strafalcioni sono all’ordine del giorno, sia per negligenza che per volontà dei politici. Evitiamo di fare esempi celebri poiché ogni giorno qualcuno riesce a raschiare il fondo del barile.

Credits: maurosenesi.it

È importante essere consapevoli che i social ci permettono di essere in contatto, di “investigare” e conoscere una persona a distanza, ma anche che rapidamente possono trasformarsi in un’arma a doppio taglio, non solo per chi è vicino al mondo della comunicazione. È bene quindi contare fino a dieci prima di postare qualsiasi pensiero, senza censure sia chiaro, ma condividendo con moderazione ed intelligenza, poiché un datore di lavoro attento ai contenuti social è sempre dietro l’angolo!



Paride Rossi