Shining: un capolavoro pieno di segreti

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La conquista della Luna è stata soltanto una grandissima messa in scena. Le riprese dell’allunaggio furono girate in studio e il regista di questi filmati è stato Stanley Kubrick. Le prove? Le ha lasciate lo stesso Kubrick nel suo film del 1980 The Shining. Lo ha fatto velatamente, perché non poteva parlare, attraverso allusioni e messaggi nascosti contenuti nel film.

È questa la farneticante tesi di un fantomatico documentario di 30 minuti, che regolarmente ritorna in auge su Internet. Ve lo potete “bere” (sì è questo il termine giusto) in inglese qui sopra oppure seguire le spiegazioni nella fotogallery qui sotto.

ANDIAMO CON ORDINE. Nel 1968 Kubrick gira “2001: odissea nello spazio” e – secondo le tesi complottiste  – viene segretamente chiamato dal governo americano per realizzare i filmati di un finto allunaggio. Data la sua esperienza con gli effetti speciali legati allo spazio, il regista sarebbe stata la persona più indicata per inscenare l’epica impresa che la Nasa non era (ancora) in grado di portare a termine.

Kubrick – costretto al silenzio – avrebbe però disseminato il film The Shining di allusioni e messaggi nascosti per svelare la gigantesca messa in scena della missione Apollo 11. L’intero film sarebbe dunque un modo per dire a tutto il mondo qualcosa che in realtà doveva rimanere segreto. Le prove? Sono contenute nel film stesso e sono svelate ai più ingenui nella fotogallery qui sotto.

Un fantomatico  documentario che gira online ha trovato numerosi messaggi nascosti nel film The Shining in cui il regista Stanley Kubrick confessa in modo velato che l’allunaggio degli americani nel 1969 è una finzione, una messa in scena girata e confezionata dallo stesso Kubrick.
BAGGIANATE. Giusto per sgombrare il campo da dubbi: noi non crediamo a queste tesi: le teorie cospirazioniste sono tutte assolutamente prive di basi scientifiche. Ecco le allusioni e i messaggi nascosti dal regista (smontati puntualmente).

IL PUNTO DI PARTENZA. Jack, il protagonista di Shining, è il lato pratico di Kubrick. Il figlio Danny è il lato sognante. Entrambi sono coinvolti nel complotto.

L’HOTEL. L’Overlook Hotel, l’albergo dove si svolge il film, è una metafora degli Stati Uniti. Perché? Perché è costruito su un cimitero indiano.

The Shining è un film così misterioso che chiunque ci può trovare simboli e messaggi occulti, validi per qualsiasi genere di interpretazione, da quelle complottiste a quelle esoteriche, da quelle psichiche a quelle subliminali. Basta un po’ di pazienza e molta fantasia.

IL GOVERNO. Il manager dell’Overlook Hotel che ingaggia Jack Nicholson è una metafora del governo degli Stati Uniti. Il colloquio di assunzione si svolge in un ufficio dove ci sono almeno due simboli del governo: sulla scrivania c’è la bandiera americana; dietro alla testa del manager c’è una statuetta in legno dell’aquila testa bianca, simbolo degli Stati Uniti. Inoltre l’attore che interpreta il manager ha un parrucchino che lo farebbe assomigliare a John F. Kennedy, il presidente che aveva lanciato la sfida per la conquista della Luna.

 

LA GUERRA FREDDA. L’Overlook Hotel viene colpito e “paralizzato” da una tempesta di neve. L’allusione è alla Guerra fredda: è stato uno dei motori – a fini propagandistici e tecnologici – della ricerca spaziale. Ma ha anche paralizzato gli Stati Uniti.
Se Kubrick avesse voluto disseminare il film The Shining di allusioni e messaggi nascosti per svelare la gigantesca messa in scena della missione Apollo 11 poteva essere un po’ più esplicito.

I RUSSI. A un certo punto compare un personaggio travestito da orso, simbolo della Russia. Nell’originale, il libro di Stephen King, il personaggio è travestito da cane. Perché Kubrick si è preso questa licenza? Per poter accennare ai concorrenti russi nella corsa alla Luna.

I RAZZI INDIANI. Nella sala in cui Jack scrive il suo romanzo c’è un murales indiano che assomiglia in modo sospetto a missili pronti a partire. Chiara l’allusione ai razzi per andare nello spazio.

LA RAMPA DI LANCIO. Il motivo della moquette dove gioca Danny (a destra) è molto simile alla piattaforma di lancio di Cape Canaveral (a sinistra) da cui è partito il razzo Saturn 5 che ha portato in orbita l’Apollo 11. Danny in questa e altre scene indossa un maglione con la figura del razzo e la scritta Apollo 11.

IL NUMERO 39. A un certo punto Jack si ritrova in una dispensa dove ci sono diverse scatole con il numero 39. Il motivo è semplice: il complesso di lancio 39 è il luogo dove si trovano le piattaforme di lancio del Kennedy Space Center. Da lì è partito il razzo con a bordo l’Apollo 11.
Ma il numero è 39000, non 39, direte voi. Che ci volete fare, i complottisti non sono mai precisi. 39, 39mila per loro sono la stessa cosa.

LA STANZA 237. Il luogo cardine della vicenda di The Shining è la stanza 237. Ma nell’originale di King la stanza era la 217. Perché Kubrick ha cambiato numero? Perché 237 mila miglia sarebbe – secondo i complottisti – la distanza tra la Terra e la Luna. E qui, però, i complottisti sbagliano: la distanza non è mai sempre la stessa e al massimo viene definita in 238.857 miglia. Possibile un errore così grossolano?
In realtà la simbologia è un po’ più sofisticata: ROOM N° 237 si può anagrammare in MOON ROOM, la stanza della Luna, la stanza dove è stato girato il falso allunaggio. E nella stanza 237 di The Shining non c’è nulla di vero, ma soltanto sogni e visioni.

LA MACCHINA PER SCRIVERE. Jack è uno scrittore che decide di fare il custode dell’hotel per trovare pace e tranquillità per scrivere un romanzo. Ma l’unica cosa che scrive è la frase “All work and no play makes Jack a dull boy” (Tutto lavoro e niente svago rendono Jack un ragazzo noioso). Attenzione però a 2 particolari. Primo: la frase nel libro originale di Stephen King non è presente. Secondo, nella macchina per scrivere la l (elle) e il numero 1 vengono scritti con lo stesso tasto/carattere. Dunque la frase si può leggere anche come: A11 work and no play makes Jack a dull boy. A11 è Apollo 11 e la frase si può tradurre così: “Il lavoro sull’Apollo 11 rende Jack/Kubrick un ragazzo noioso”. Una chiara ammissione di colpevolezza (secondo i complottisti).

LE GEMELLE. Non mancano accenni alla storia della Nasa. Le due bambine che Danny vede nei corridoi nell’originale non sono gemelle. Kubrick sceglie di renderle gemelle per alludere alle missioni Gemini (Gemelli), il programma spaziale che ha preceduto quello delle missioni Apollo.

WENDY SONO IL LUPO CATTIVO. Queste sono alcune delle farneticanti tesi contenute nel documentario (vedi) da cui si può capire che in un film come Shining si possono trovare allusioni a qualsiasi cosa.

Esite anche un altro documentario, Room 237 di Rodney Ascher, dedicato alle teorie d’interpretazione di The Shining. Anche in questo è riportata la tesi secondo la quale Kubrick avrebbe diretto le riprese falsificate delle missioni lunari. Le prove addotte da Room 237 sono un po’ più sofisticate, ma altrettanto sbagliate. Sono state confutate qui.

BAGGIANATE. È chiaro che si tratta di una tesi assurda. Anche perché il fotoritocco e gli effetti speciali della fine degli anni ’60 erano troppo primitivi per creare ben 6.500 foto e decine di ore di riprese video e cinematografiche a colori perfettamente coerenti e senza errori.

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