Lo Zodiaco e il suo tredicesimo “segno”

Non tutti credono nel potere delle stelle (men che meno noi della redazione di Scienze), ma è pressoché impossibile incontrare qualcuno che non conosca il proprio segno zodiacale di appartenenza, eccezion fatta per i nati sotto il segno dell’Ofiuco. I segni zodiacali, infatti, non sono dodici, come molti hanno creduto per una vita intera, bensì tredici. Per averne la prova basta alzare gli occhi al cielo, dove le stelle ci raccontano la verità astronomica che si nasconde dietro Zodiaco e costellazioni.

La pseudoscienza conosciuta come astrologia affonda le proprie radici negli studi condotti sul cielo prima del XII secolo. Fino alla rivoluzione copernicana, infatti, non v’era distinzione tra astronomi ed astrologi. Appurata l’eliocentricità del sistema solare, le due discipline iniziarono a divergere: l’astronomia si affidò, e continua a farlo tutt’ora, al rigore dell’osservazione e del metodo scientifico, l’astrologia mantenne presupposti astronomici errati e si addentrò in territori totalmente rifiutati dalla scienza, come quelli dell’occulto.

Tuttavia, prima di qual si voglia simbolo legato all’oroscopo ed al destino, lo Zodiaco è una porzione definita del cielo visibile, una fascia a cavallo dell’eclittica, ovvero la traiettoria seguita dal Sole apparentemente (giacchè, in realtà, non si muove)  durante il proprio moto annuale. Esso comprende anche le traiettorie apparenti del moto dei pianeti e dalla Luna, tutti elementi che l’astrologia ha mutuato dall’astronomia per costruire le proprie discutibili teorie.
L’interesse dell’Astronomia per la fascia dello Zodiaco è dovuto ad un’implicazione pratica non trascurabile: tutti i pianeti, e anche buona parte degli altri corpi celesti che fanno parte del Sistema Solare, sono visibili solo all’interno di questa fascia. Questo aiuta notevolmente nella discriminazione di ciò che si sta guardando e nella suddivisione del cielo a scopo osservativo. Proprio per uniformare l’osservazione, la suddivisione dello Zodiaco venne standardizzata intorno agli anni ’30 dell ‘900. In particolare ,si fece in modo che ciascuna stella comparisse in una sola costellazione, evitando, così, eventuali sovrapposizioni. In quella data, il numero delle costellazioni riconosciute come parte dello Zodiaco Astronomico fu fissato in 13, dodici di esse appartengono anche a quello astrologico, l’ultima è quella dell’Ofiuco o del Serpentario, il grande escluso dell’astrologia.

Nella mitologia greca, Ofiuco è in realtà Asclepio (Esculapio per i latini), il semidio figlio di Apollo ed in grado di curare ogni male, persino riportare in vita i morti. Zeus, preoccupato che un simile potere condiviso con gli uomini potesse minare la fede negli Dei, ben pensò di fulminarlo. Apollo non la prese così bene e, per vendicarsi, uccise i ciclopi, responsabili della fucina bellica produttrice dei fulmini di Zeus. Il Padre degli Dei, a quel punto, capì d’avere esagerato e, per farsi perdonare, rese Asclepio un dio minore sotto forma di costellazione, il dio della Medicina.
Solitamente, è raffigurato come un uomo possente che domina un serpente, reggendone la testa con la sinistra e la coda con la destra. Dal punto di vista astronomica, il Serpente rappresenta una costellazine a sé, l’unica ad essere divisa in due proprio da quella dell’Ofiuco.

Per quanto l’astrologia sia decisa ad escluderlo dalle proprie previsioni, magari per qualche assurda superstizione legata al numero 13, il Sole trascorre nella costellazione dell’Ofiuco molto più tempo rispetto a quello trascorso in quella dello Scorpione. Non solo, pur appartenendo allo Zodiaco Moderno, è una delle 49 costellazioni originali menzionate da Tolomeo. A decidere per primi di escludere l’Ofiuco dallo Zodiaco Astrologico furono addirittura i Babilonesi che pretesero 12 segni per anno. Essi possedevano già, infatti, un calendario di 12 mesi basato sulle fasi lunari e pensarono di dividere lo zodiaco in 12 parti uguali, una per ogni mese. Così, anziché escludere lo Scorpione in cui il Sole transita per circa sette giorni l’anno, esclusero l’Ofiuco, assegnando il periodo in cui l’astro diurno vi transitava in parte allo Scorpione, in parte al Sagittario.

Dal punto di vista scientifico, Ofiuco è una costellazione interessante, animata da ben quattro sciami meteorici e con alcuni oggetti interessanti. Tra questi ricordiamo due nebulose, la Nebulosa Pipa e la Nebulosa Fantasmino, e diversi ammassi stellari, gruppi densi di stelle sorelle, nate dalla stessa nebulosa e ancora “unite” dall’attrazione gravitazionale (per i più curiosi, rimandiamo alla pagina di Wikipedia che approfondisce l’argomento).

La costellazione di Ofiuco, dunque, è ben più antica di quanto si possa pensare e la sua scoperta è ben lontana dal poter essere definita attuale. Il cielo estivo boreale, e in generale da Maggio ad Ottobre, non aspetta altro che essere scrutato alla scoperta di questa costellazione così trascurata. Quanto all’Oroscopo, beh…probabilmente, quel non sentirvi tanto Scorpione è tutta colpa dell’Ofiuco che c’è in voi!



Silvia D'Amico