Schumacher: quando i figli seguono l’esempio del padre

Era il 29 dicembre 2013 quando a Meribel, in Francia, Michael Schumacher rimaneva vittima di un incidente sugli sci. L’aver sbattuto la testa su un sasso a seguito della caduta gli ha causato un gravissimo trauma cranico con conseguenti lesioni cerebrali, coma, interventi al cervello e riabilitazione nella casa di Ginevra. Il Campione di Formula 1, nonché volto leggendario della Ferrari, è entrato nella storia delle gare automobilistiche vincendo ben sette titoli tra la metà degli anni ’90 e l’inizio del Duemila grazie alla freddezza e all’abilità nella guida. Dal 2013 non è più apparso in pubblico e le uniche notizie sulle sue condizioni di salute vengono rilasciate dalla moglie Corinna la quale ha recentemente dichiarato: “Stiamo facendo di tutto per aiutarlo. Vi preghiamo di comprendere che stiamo seguendo la volontà di Michael nel mantenere riservato ogni argomento legato alla sua salute”. Una vicenda quella di Michael Schumacher che fa a lungo pensare alla vita, a come sia beffarda e ci prenda in giro. Schumacher era abituato a velocità estreme, a sfidare avversari altamente competitivi in circuiti pieni di curve e spesso poco agevoli. Mai un tamponamento o un incidente letale in pista, mai un retrocedere di fronte alla sfida, mai un momento in cui abbia fatto dubitare del suo talento alla guida. Poi un giorno, un momento in famiglia su una pista da sci gli è stato incontrovertibile. La vita così come la conosceva è stata stravolta per sempre, probabilmente a causa sempre di quella velocità che stavolta non è riuscito a controllare. Ed è proprio dalla famiglia però che l’eredità di Schumi ha preso contorni e forme nuove perché se è vero che Campione si resta per sempre è altrettanto vero che l’esempio dato in fatto di dedizione e di passione per lo sport è stato tramandato ai propri figli.

Mick e Gina Maria hanno fatto tesoro di quanto il padre ha raggiunto e conquistato gara dopo gara e record dopo record e, seguendo le orme del padre, hanno fatto dello sport il proprio motivo di vita. Mick Schumacher ha scelto i motori come il padre. È pilota di Formula 2, infatti, e fa parte della Ferari Driver Academy. Del sette volte campione del mondo, Mick ha i lineamenti ma anche la sincerità nel raccontare il percorso da pilota. “Non è stata una stagione facile. Ma impari dalle battute d'arresto e cresci. Ho imparato a non mollare mai" ha dichiarato il giovane. Di recente, inoltre, Mick ha dichiarato sui social che verrà messa all’asta la Ferrari con cui il padre vinse il Mondiale 2002. Ha scritto: “La Ferrari F2002 che guidava mio padre sarà battuta all'asta da Sothebys durante l'iniziativa del 30 novembre al Gran Premio di Abu Dhabi 2019” ricordando anche: “Sono stato fortunato a guidare quella macchina a Fiorano; era la prima volta che guidavo un'auto da F1 su questa pista: è stato un sogno diventato realtà per me”. Anche la ventiduenne Gina Maria ha scelto lo sport per la sua vita. Non i motori, ma l’ippica come la madre nel segno di quanto il padre le ha insegnato. Come ha raccontato la madre in una recente intervista, Schumi sapeva che la figlia sarebbe diventata più brava della madre: “Anni fa Michael mi disse che un giorno Gina Maria sarebbe stata più brava di me la cosa non mi piacque molto. Lavoravo giorno e notte con i cavalli cercando di capire tutto. Però lui diceva che ero troppo carina e che Gina invece aveva più polso”.

La primogenita, infatti, è una stella nascente mondiale di Reining, disciplina ippica in cui vengono imitate le mosse dei cowboy con il bestiame, e ha già conquistato diverse vittorie nelle categorie Junior e Young Rider. Nell’ultima gara a cui ha preso parte, Gina si è confermata campionessa nella categoria in sella a Shine N Whiz per poi divertirsi con il “Freestyle Elementa Masters Premiere” in versione Ferrari indossando la tuta ed il casco rossi in omaggio al padre con anche il “pit stop” per simulare il cambio ruote. Il DNA non mente! Mick e Gina Maria, nei rispettivi sport, portano in gara ciò che il Campione Schumacher è stato: abilità, competizione senza arroganza e cuore. Dello sport non è importante solo quanto gareggi o vinci, ma è fondamentale invece l’eredità che lasci. Gina Maria e Mick sono la grande vittoria di Schumi!