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Sanremo 2022: il tocco di Michelangelo nella vittoria di Mahmood & Blanco

Anche il Festival di Sanremo 2022 è stato archiviato, con la sorprendente (ma non troppo) vittoria di Mahmood & Blanco con il brano “Brividi”. Due dei maggiori artisti talentuosi della scena musicale contemporanea, si sono portati a casa il Festival, grazie alla perfezione con cui la canzone è stata cucita su di loro. Ma chi è il sarto in questione? Ovviamente Michelangelo.

Michelangelo, al secolo Michele Zocca, è il produttore di Blanco, che il cantante bresciano annuncia all’inizio di ogni brano a suon di “Blanchitobebe…Michelangelo”, autore dell’arrangiamento di Brividi e di gran parte dei brani che hanno reso celebre Blanco.

Michelangelo, che ha rivestito anche il ruolo di maestro durante la serata delle cover di venerdì, è stato fondamentale nella vittoria di Mahmood & Blanco, costruendo un’armonia capace di far registrare oltre 3,3 milioni di streaming in 24 ore!

Un ritornello che, stando alle dichiarazioni di Blanco, pare sia stato partorito “per caso” da Michelangelo, quasi illuminato sulla via di Damasco per dare la struttura armonica ad un brano del testo e interpreti perfetti.

Michelangelo e Brividi: cronache di un successo annunciato

Caso o meno, Michelangelo ha già da tempo dimostrato al mondo musicale le sue capacità di producer, coltivate sin da piccola grazie alla passione per la musica e svariati strumenti (dal pianoforte fino alla batteria).

L’eclettismo di Michelangelo si è probabilmente consolidato anche dalle sue influenze musicali e collaborazioni, come quelle con il producer Edwin Roberts, co-autore di “Fai Rumore” di Diodato e di “Dove si Balla” di Dargen D’Amico.

Tuttavia, il merito più grande di Michelangelo è quello di aver creduto in Blanco sin da subito, guardando al futuro del giovane 2003 bresciano con lungimiranza. Lo stesso Blanco, infatti, in un’intervista a Rolling Stone ha dichiarato che Michelangelo è stato fondamentale nel mostrare la “sua parte più debole”, poiché in fin dei conti è la più forte.

Ciò che stupisce della nuova generazione di talenti come Blanco e Mahmood (ormai veterano in realtà) è la leggerezza con cui affrontano il palco, riuscendo a racchiudere nel proprio lavoro emozioni, poesia e bel canto.

Ora più che mai, però, è fondamentale il tocco dell’artigiano musicale, capace di mettere insieme le diverse qualità di canto e scrittura in un prodotto unico nel suo genere, iconico e strabiliante.

La prossima tappa del trio è il 14 maggio 2022 a Torino per l’Eurovision, in cui l’essenza della musica italiana dovrà conquistare anche il resto d’Europa. Se lo scorso anno fu la carica dei Maneskin a vincere, ci auguriamo che nel 2022 il vecchio Continente venga invaso da brividi di emozione e bellezza, bellezza scolpita nuovamente da un italiano chiamato Michelangelo.



Paride Rossi