San Teodoro: la Perla del Mediterraneo

Catiuscia Polzella

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Siamo in piena estate ed è ormai tempo di vacanze. Naturalmente i più organizzati avranno già pensato a tutto: Biglietto acquistato, alloggio prenotato, itinerario studiato nei minimi dettagli, valige già pronte da una settimana, accuratamente sistemate accanto il portone. Tuttavia, non per tutti è così semplice. Se appartieni alla categoria dei vacanzieri last minut, questo articolo potrebbe fare al caso tuo. Noi di Social Up, abbiamo esaminato con grande cura la Summer Vacation Value Report 2016, la top ten di Trip Advisor sulle mete preferite dagli italiani in questa rovente estate 2016. Dopo Formentera, New York, San Vito Lo Capo, Villasimius, Londra, Roma e Gallipoli, oggi è il turno della splendida cittadina di San Teodoro, all’ottavo posto della classifica di Trip Advisor.

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Situata sulla costa orientale della Sardegna, sopra il Golfo di Orosei, alle porte della Costa Smeralda, nella regione storica della GalluraSan Teodoro, in sardo “Santu Tiadòru” e in gallurese “Santu Diadòru“, prende il nome dalla Chiesa eretta in onore del santo omonimo. La bellezza delle sue spiagge, la natura selvaggia e incontaminata, unito ad una vasta offerta di servizi turistici e strutture ricettive di prim’ordine, rendono questo paradiso una delle città più vivaci ed energiche di tutta l’isola, soprattutto durante il periodo estivo, quando viene allegramente invasa da turisti e da giovani di tutto il mondo.Facile da raggiungere, San Teodoro è la meta ideale per una vacanza al mare all’insegna del divertimento e del relax, dello sport e dell’avventura, una città turistica dallo spirito mediterraneo che vuole farsi scoprire: è un luogo di sole, di mare, di spiagge sabbiose di quarzo, di parchi marini, di cime irraggiungibili e di sentieri intimi e suggestivi alla ricerca di una storia che racconta di gente ospitale e cordiale, di cibo genuino, del profumo del mare, ma anche dei silenzi della campagna con i suoi colori e la sua vitalità. Ma in un posto così bello, quali sono le principali attrazioni da non perdere?

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Le spiagge

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Le spiagge di San Teodoro si susseguono per gli interi 37 chilometri del litorale, fra scogliere granitiche di rara bellezza e morbidi arenili di  sabbia bianchissima, spesso concomitanti con zone umide dal grande interesse naturalistico all’interno della riserva naturale dell’Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo. Non vi sono spiagge a pagamento: tutte le spiagge sono libere; delle 12 principali di San Teodoro, 3 di queste sono raggiungibili comodamente dal centro cittadino: la spiaggia La Cinta, la spiaggia di Cala D’Ambra, la più amata dai teodorini, e la spiaggia di Isuledda, uno sperone di sabbia fine e bassi fondali per tutta la spiaggia con alcuni punti rocciosi adatti a spettacolari immersioni. La Cinta è la spiaggia più nota di San Teodoro, tre chilometri di sabbia bianca e dune morbide prive di scogli, con un mare azzurro e il fondale basso e dolce, particolarmente adatto ai bambini. Alle sua spalle vi è una grande laguna, detta Laguna di San Teodoro, circondata dai profumi della macchia mediterranea. Considerato il notevole numero di sbocchi al mare non è difficile trovare una caletta o una spiaggetta riparata dai venti predominanti, da quelle più grandi ed organizzate fino agli approdi isolati raggiungibili per mezzo di piccoli sentieri o addirittura solo via mare. Tra le tante spiagge vi consigliamo di visitare quella di Capo Coda Cavallo, splendida insenatura affacciata sulle isole di Proratora, Molara e Tavolara, con un mare pulito e cristallino dai colori tendenti al blu e al celeste che bagnano una spiaggia bianca di fine sabbia, resa ancora più affascinante dal verde della macchia mediterranea che fa da contorno. Ogni spiaggia offre, inoltre, non solo la possibilità di rilassarsi al sole e godere delle bellezze del panorama sardo, ma anche quella di dedicarsi ad attività sportive, da quelle più tradizionali, volley o calcio, ad altre più estreme, come surf, kite surf, vela, snorkeling.

Il centro cittadino

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Il centro di San Teodoro conserva tratti storici importanti tipici del modello rurale della Gallura tradizionale: la chiesa, i palazzi e le altre costruzioni attorno ad essa custodiscono a tutt’oggi la fisionomia e le peculiarità architettoniche tipiche di questa parte della Sardegna. San Teodoro nasce e si sviluppa attorno alla propria chiesa eretta nel secolo XVIII, in onore del santo martire Teodoro di Amasea, principale punto d’incontro della comunità teodorina di ieri e di oggi. Durante le serate estive il centro è chiuso al traffico divenendo interamente zona pedonale. La passeggiata serale in centro offre certamente il piacere di immergersi nello spirito della città, grazie alla presenza di un mercatino serale dell’artigianato, ma anche pub e ristoranti per la cena e per il dopocena, gelaterie, vinerie e sushi bar per tutti i gusti e più tardi la discoteca e i locali notturni di tendenza molto frequentati e conosciuti in tutta la costa. San Teodoro vanta la presenza di un piccolo ma importante museo archeologico in località Niuloni, che raccoglie le testimonianze concrete del passato della regione. I reperti provengono quasi interamente dai fondali marini delle coste di San Teodoro, talvolta anche a pochissimi metri di profondità e da donazioni dei cittadini. Gli oggetti ritrovati e catalogati coprono un arco temporale che va dal periodo punico passando per la prima età imperiale, il medioevo fino all’età moderna. Di grande valore il tremisse aureo d’età bizantina, trovato al centro del paese, il frammento di elmo romano ed il tesoretto, le anfore. Il museo ospita anche una piccola ma nutrita sezione naturalistica con una stupenda collezione di conchiglie provenienti da tutti i mari del mondo e pannelli informativi.

La movida

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La vita notturna eguaglia il divertimento diurno che si può provare sulle spiagge. Al calar del sole San Teodoro si accende e si anima, si riprende dall’arsura del giorno e dalla spossatezza degli sport acquatici. La vita notturna di San Teodoro offre l’imbarazzo della scelta fra mercatino serale cittadino con varie bancarelle che vendono di tutto, i pub, le discoteche e le feste in spiaggia. Per non parlare dei falò in spiaggia, delle feste paesane e delle sagre di possono gustare degli ottimi piatti della cucina locale. Fra i locali notturni c’è l’imbarazzo della scelta: esclusivi, con musica dal vivo o pianobar, dove si balla oppure più rilassanti dove si beve un cocktail e si fanno quattro chiacchiere, locali all’aperto, locali trasgressivi lounge bar, club, gelaterie ed ancora pub e vinerie tipiche. Non mancano gli spettacoli musicali in piazza o in riva al mare e rassegne concertistiche all’aperto tipiche delle feste paesane. Insomma grazie alla vita notturna di San Teodoro è veramente difficile annoiarsi.