Rulli Frulli: quando la musica supera gli ostacoli del terremoto

In SOCIALE by Catiuscia PolzellaLeave a Comment

Il Centro Italia è senza pace sismica da più di anno. Storie di solidarietà e, soprattutto, di paura si sono accavallate nel corso di questi 13 mesi, un periodo lunghissimo per chi è costretto a vivere in casette e container a fianco delle macerie delle proprie case. Ma quella che vogliamo raccontarvi oggi, è una storia fatta di melodie, di suoni, di rullo dei tamburi, del chiasso delle pentole, del suono di una chitarra o di una tromba.

Loro sono i ragazzi della Banda Rulli Frulli, terremotati prima di essere melodia per altri che hanno vissuto il loro stesso dramma. Composta da circa 70 membri, questa particolarissima band si sposta lungo le rotte della scala Richter, dall’Emilia, la loro terra, colpita dal terremoto nel maggio 2012, fino ai comuni del Centro Italia.  A Caldarola, a Cavezzo, a Mirandola, fra le case della zona rossa che un tempo erano centro storico e che oggi sono tenute in piedi quasi tutte dai sostegni dei vigili del fuoco. Hanno portato i loro tamburi, le loro voci, le loro melodie, perchè la musica è più forte della paura del terremoto ed un simbolico passo avanti verso la normalità.

La Banda dei Rulli Frulli non è un gruppo come tutti gli altri, non solo perchè viaggiano attraverso le zone terremotate per portare allegria nell’aria, ma anche perchè tra di loro ci sono musicisti unici. Si tratta di 15 ragazzi, tra gli 8 e i 25 anni, con disabilità, ma abilissimi nella musica. Poco importa che siano autistici o con sindrome di Down, loro rullano e frullano esattamente come tutti gli altri e soltanto questo conta. Inoltre, c’è un’altra caratteristica che fa di questa banda un unicum nel suo genere. La maggior parte di questi suonatori usa strumenti “di fantasia” autoprodotti con materiale di recupero: chitarre create con pezzi di grondaie, tamburi che un tempo sono stati cestelli di lavatrice, xilofoni costruiti con le mattonelle, pentole che fanno da percussioni, tubi idraulici trasformati in tubofoni da suonare con le racchette da ping pong. Ogni pezzo è ideato e realizzato dagli stessi musicisti in un laboratorio che è anche il loro quartier generale, a Finale Emilia. Tutto funziona alla perfezione, voci comprese. Grande armonia e incredibile divertimento: il suono che ne esce è uno strano rock che ti fa ballare. Ma come nascono i Rulli Frulli?

http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2017/07/17/la-banda-rulli-frulli-quando-lintegrazione-si-fa-su-un-palco/

Si chiama Federico Alberghini, 36 anni, due figli piccoli, insegnante di batteria alla scuola di musica della Fondazione che sostiene da sempre il suo progetto, la “Carlo Guglielmo Andreoli“, ed è l’ingegnoso ideatore di questa iniziativa. “L’idea di fondare le banda mi è arrivata mentre facevo lezioni di batteria a ragazzini disabili. Volevo costruire un progetto di integrazione fra loro e i “normali”. Avevo fin da piccolo la passione per la costruzione di strumenti con materiali di recupero e così ho deciso di applicarla anche ai Rulli Frulli“. Lui e i suoi colleghi Federico Bocchi, Marco Golinelli e Sara Setti passano i loro giorni a provare con i ragazzi, a prendere e tenere contatti, a raffinare il suono e la scena sul palco e a organizzare gli spostamenti per i concerti. Perchè spostare 70 ragazzi, con annessi strumenti e genitori, non è una cosa per nulla facile, eppure è un’impresa che magicamente riesce sempre.

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Quei ragazzi vestiti da marinai, guidati da un direttore d’orchestra che al posto della bacchetta utilizza le mani, hanno conquistato anche diversi cantati di successo, come Tommaso Cerasuolo, il cantante dei Perturbazione che ha prestato la sua voce ai Rulli Frulli per una delle canzoni del loro ultimo cd, “Il mare dalla luna”, la cantautrice Cristina Donà, ma anche Michele Bernardi, uno dei più quotati esperti italiani di animazione che ha deciso di seguirli ogni volta che può per tracciare in diretta disegni da trasmettere sul palco come sfondo mentre loro suonano. Tuttavia, la consacrazione al successo dei Rulli Frulli è arrivato con Mika che li ha voluti ospiti nella sua trasmissione,  “Stasera CasaMika”. E adesso, potrebbe arrivare una collaborazione con Jovanotti, che li vorrebbe insieme a lui sul palco in alcune tappe del suo tour.