General view of the Champions League trophy on display pictured ahead of the UEFA Champions League match at the Etihad Stadium, Manchester Picture by Ian Wadkins/Focus Images Ltd +44 7877 568959 24/02/2015

Real Madrid – PSG: se la tradizione non si compra

È da poco andata in scena la partita valevole per gli ottavi di Champions League che è stata disputata tra Real Madrid e Paris Saint-Germain e che per mille motivi è destinata a entrare per sempre nella storia del calcio. Alla fine a passare il turno sono stati gli spagnoli che sono riusciti ad avere la meglio del dream team parigino grazie alla tripletta di uno straordinario Benzema.

Fonte: Unsplash.com

Una rimonta destinata a entrare nella storia del gioco

Dopo l’1-0 dell’andata, il PSG si presentava a Madrid con tutti i favori del pronostico dalla propria parte. I parigini, già forti di una delle rose più complete a livello europeo, in estate avevano investito ulteriormente e si erano assicurati le prestazioni di tre fuoriclasse del calibro di Messi, Donnarumma e Sergio Ramos. Paradossalmente, però, sono stati proprio questi tre i principali artefici dell’eliminazione dei parigini, che ancora non hanno acquisito quell’esperienza e quella mentalità che permetterebbe loro di compiere il definitivo salto di qualità a livello europeo. Neanche l’aver chiuso il primo tempo in vantaggio nella gara giocata al Santiago Bernabeu, ha messo il PSG in condizione di passare il turno, con il Real che è riuscito a rimontare e avere la meglio grazie a una storica e clamorosa tripletta di Karim Benzema, che si conferma uno dei numeri 9 più forti in circolazione. Dopo la vittoria contro il PSG, il Real Madrid anche secondo le scommesse sul calcio torna prepotentemente tra le favorite per la vittoria della Champions League e la sensazione è che i blancos abbiano ancora una volta a propria disposizione tutte le qualità per sognare in grande.

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Cosa manca al PSG per vincere?

Cosa è mancato e cosa manca ancora al PSG per compiere il definitivo salto di qualità a livello europeo? Sono anni che i parigini spendono cifre folli sul mercato, senza tuttavia mai riuscire a portarsi a casa la Coppa dalle Grandi Orecchie, e in più di un’occasione sono stati vittime di impressionanti rimonte. La sensazione diffusa è che a questa squadra manchi quella mentalità europea che si costruisce nel corso degli anni e dei decenni: mentalità che hanno squadre come il Milan, il Real Madrid, il Manchester United, il Barcellona e il Bayern Monaco, e che non può essere acquistata in sede di calciomercato. L’esperienza europea si conquista duramente sul campo e, quindi, il lavoro da fare per questo Paris Saint-Germain per accorciare il gap che lo separa dalle migliori d’Europa è ancora tanto. Resta da capire quale sarà il futuro di Mbappé che sembra destinato a lasciare Parigi e che con ogni probabilità dalla prossima stagione andrà a vestire proprio la maglia del Real Madrid che, dopo alcuni anni di flessione, sta finalmente tornando grande.
Il merito dei recenti successi degli spagnoli è anche e soprattutto di Carlo Ancelotti che a Madrid ha ritrovato la serenità, e che sta dimostrando una volta di più di essere uno dei migliori allenatori della storia del calcio, oltre a essere uno dei più vincente di sempre sia in Italia che in Europa.



Claudia Ruiz