Pillole sportive del 2017: tutto quello che è successo

In SPORT by Andrea CodegaLeave a Comment

Un altro anno è passato, altri dodici mesi pieni di eventi sportivi da non dimenticare. Dodici mesi densi di palpitazioni, vittorie, sconfitte, imprese e fallimenti, emozioni e delusioni. Sostanzialmente come ogni anno, ma alle porte dell’anno che verrà è giusto ritrovarsi e ricordare le pillole di sport che, in questo caso, il 2017 ci ha gentilmente offerto.

REAL MADRID – Partiamo dal calcio, e partiamo da chi ha recitato il ruolo di “cannibale” a più livelli: il Real Madrid. Dopo ben cinque anni i galacticos sono infatti tornati alla vittoria in Liga, e pochi giorni dopo hanno conquistato la loro dodicesima Champions League, battendo per 4-1 la Juventus al Millennium Stadium di Cardiff. Non è finita qui, perché in apertura di stagione 2017\2018 hanno subito conquistato la Supercoppa Europea e la Supercoppa di Spagna; inoltre, nonostante uno stentato inizio di campionato, hanno appena conquistato anche il Mondiale per Club, battendo in finale il Gremio con gol del neo-Pallone d’Oro, per la quinta volta, Cristiano Ronaldo. Liga, Champions League, Supercoppa Europea, Supercoppa di Spagna e Mondiale per Club: è il primo quintuple della storia delle merengues.

Se passiamo a parlare dei fatti di casa nostra, gli eventi calcistici più eclatanti di quest’anno sono stati, indubbiamente, l’eliminazione della Nazionale da Russia 2018 e l’addio al calcio di Francesco Totti, che si è unito ad altri altisonanti addii di leggende del calibro di Pirlo, Xabi Alonso, Lampard, Lahm e, per ultimi, Kakà e Rosicky. Due eventi a loro modo densi di tristezza: da un lato un’eliminazione storica dell’Italia dai prossimi Mondiali – non accadeva dal 1960 – che bisogna dimenticare il più velocemente possibile, per voltare pagina, dare una forte sferzata al calcio italiano e ripartire (ma tutto questo ancora non è stato fatto); dall’altro l’addio di uno dei più grandi calciatori italiani di tutti i tempi, ma soprattutto la leggenda, l’eterna bandiera dei tifosi romanisti, che hanno vissuto il Pupone come campione, calciatore ma soprattutto amico e, quasi, fratello maggiore.

CAPITOLO MOTORI – I mondi di Formula Uno e MotoGP hanno visto un 2017 contraddistinto da due duelli ben delineati ed avvincenti: da un lato Hamilton-Vettel, dall’altro Marquez-Dovizioso. Come ben sappiamo, i due duelli hanno lasciato soltanto un grosso amaro in bocca ad ogni appassionato italiano. Hamilton, e soprattutto la Casa della Mercedes, si è dimostrata ancora troppo più forte di una Ferrari che ha comunque lasciato presagire segnali di crescita, e di un Vettel che ha fatto tutto il possibile per dare filo da torcere al fenomeno britannico, che ha conquistato il suo quarto titolo mondiale, entrando di diritto tra i più grandi di sempre nella storia della F1.

La lotta in MotoGP si è sicuramente dimostrata più agguerrita e si è trascinata fino all’ultima gara di Valencia, dove Marquez – nonostante un brivido finale -, ha legittimato una palese superiorità mostrata in larga parte in questa stagione. Dovizioso però, indiscutibilmente sorpresa della stagione, è riuscito a portare la Ducati dove non riusciva ad arrivare da diversi anni: ben sei le vittorie conquistate, un grosso trampolino di trancio per la prossima stagione, che aprirà i battenti a marzo 2018.

Il tennis ha invece visto un ritorno alle origini, quasi volessimo ritornare indietro di otto, nove, dieci anni. Il 2017 ha visto il ritorno dei re sulla scena, Federer e Nadal. Roger Federer, come a non voler abbandonare il trono di giocatore – forse – più forte di sempre, ha deciso di ritornare ai fasti, conquistando il quinto Australian Open e Wimbledon, portando a 19 il numero di Slam vinti in carriera. Nadal non è stato da meno, conquistando il suo decimo, sì avete letto bene, Roland Garros: nessuno come lui sulla terra battuta. Più che i singoli successi, il 2017 tennistico rimarrà nella storia proprio per gli scontri diretti tra le due leggende: quattro sono state infatti le finali giocate tra i due (Australian Open, Wimbledon, Miami e Shanghai), quattro le vittorie di Federer e immensa la gioia degli appassionati di questo sport nel rivedere, finalmente, il duello tra questi due mostri sacri.

In chiave italiana, meritano sicuramente attenzione le prestazioni di Gregorio Paltrinieri e Sofia Goggia. Il primo, ai Mondiali di nuoto tenutisi quest’estate in Ungheria, ha prima conquistato la medaglia di bronzo negli 800 sl e poi l’oro nei 1500 sl, la sua specialità regina: è così diventato per la seconda volta campione del mondo di specialità ed è entrato di diritto tra i più forti nuotatori fondisti di sempre, per quanto concerne la piscina.

Ma il 2017 è stato soprattutto l’anno di Sofia Goggia, autentica rivelazione italiana nello sci alpino. La stagione 2016\2017 l’ha vista stabilire il record nazionale di punti totalizzati in una singola stagione di Coppa del Mondo (1197) e il record di podi conquistati: 13, con due vittorie, in tutte e quattro le discipline. E non è finita qui, perché in apertura della stagione 2017\2018 la sciatrice bergamasca si è permessa di conquistare altri due podi nelle prime gare della nuova Coppa del Mondo: ancora una volta affamata, ancora una volta dimostrando di non volersi fermare qui.

Per finire, è stato anche l’anno degli addii di Mo Farah e Usain Bolt, della storica sfida tra Floyd Mayweather e Conor McGregor, dei campionati mondiali di atletica leggera a Londra, l’anno dei campionati mondiali di ciclismo conquistati per la terza volta da quel fenomeno di Peter Sagan, l’anno della conquista dell’Anello NBA da parte di Golden State, contro Cleveland, e quindi Curry-Durant contro LeBron. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Speranzosi allora di vedere maggiori successi tricolori, arrivederci al 2018, anno che, in chiave sportiva, si rivelerà senza dubbio pieno di emozioni: tra le Olimpiadi Invernali di Pyeonghang e i Mondiali di Calcio in Russia – questi gli eventi principali -, ne vedremo delle belle.

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Andrea Codega

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Altresì soprannominato Nando. Lecchese, classe 1997. Liceo Classico prima, Lettere Moderne all'Università degli Studi di Milano adesso. I doni più nobili che abbiamo sono la scrittura e la parola, cui spesso aggiungo una punta di ironia: mi piace "dire la mia" e allo stesso tempo confrontarmi con "quella altrui", ecco perché ritengo il mondo del giornalismo maledettamente adatto a me. Malato di calcio e più in generale di qualunque cosa sia classificabile come sport, per me metafora della vita. Per il resto, appassionato di letteratura, musica (è necessario trovare il "sound giusto" per ogni occasione) e birra rigorosamente chiara.