Wayne Rooney e il Manchester United, storia di un rapporto leggendario

In social up, SPORT by Gabriele FardellaLeave a Comment

Era il 19 ottobre 2003 quando il noto commentatore inglese Clive Tyldesley pronunciò quella che suona a tutti gli effetti come una profezia: “Remember the name: Wayne Rooney”. Quel giorno l’Arsenal campione d’Inghilterra giocava in casa dell’Everton una partità che per i Gunners si rivelò più complicata del previsto. Col punteggio fermo sull’1-1 le due squadre sembravano destinate a dividersi la posta in gioco e ad accontentarsi di un punto a testa.

Ma quel giorno in campo scese anche un ragazzino di sedici anni che durante l’ultimo minuto di gioco realizzò la rete del vantaggio per i padroni di casa con un tiro da 25 metri. Era Wayne Rooney, era un predestinato e forse proprio quel giorno Sir Alex Ferguson iniziò a interessarsi a lui.

67 presenze e 15 gol in due anni valgono infatti al giovane ragazzo di Liverpool la chiamata da parte del manager del Manchester United che lo porta ad Old Trafford nella stagione 2004-2005.

L’impatto di Rooney a Manchester è molto positivo, 29 presenze e 11 gol nella sua prima stagione. Le prime marcature arrivano il giorno del suo debutto in Champions League dove realizza una strepitosa tripletta contro il Fenerbahçe mentre in Premier League Rooney “sceglie” una vittima illustre, l’Arsenal, all’epoca reduce da ben 49 risultati utili consecutivi (striscia interrotta proprio contro lo United). Il primo anno di Rooney a Manchester si conclude senza trofei con la deludente sconfitta nella finale di FA Cup contro l’Arsenal, dove l’attaccante realizza il proprio rigore nella serie finale che decide l’incontro.

La vittoria in Coppa di Lega dell’anno successivo -4-0 al Wigan Atheltic- è solo un dolce antipasto dei prestigiosi successi che arriveranno negli anni a venire.

Al termine della stagione successiva arriva il primo successo in campionato per il ragazzo di Liverpool che contribuisce con 14 reti in 35 presenze diventando, insieme a Cristiano Ronaldo, il trascinatore della squadra dopo la partenza di Van Nistelrooy.

La stagione 2007-2008 verrà sicuramente ricordata per essere stata quella in cui lo United, trascinato sempre da Rooney, Ronaldo e dal nuovo arrivato Tevez, dominò il Chelsea su tutti i fronti. Sarà proprio Wayne Rooney a realizzare il rigore del decisivo 3-0 (dopo lo 0-0 dei 120 minuti) che consegna alla squadra allenata da Ferguson il primo titolo stagionale, il Community Shield. I Red Devils si laureeranno anche campioni d’Inghilterra -sempre davanti al Chelsea- per il secondo anno consecutivo, con Rooney che contribuirà con 12 reti in 27 presenze.

Foto: gettyimages

Mosca, 21 maggio 2008. Va in scena la prima finale di Champions League tutta inglese e ad affrontarsi sono, manco a dirlo, Manchester United e Chelsea.  Non ci sarà gloria personale per Rooney, che non riuscirà ad andare in rete pur restando in campo per 101 minuti. La vittoria ai calci di rigore dei Red Devils consentirà però a Rooney di alzare il più prestigioso trofeo continentale a soli 22 anni.

Il Manchester United è un rullo compressore e nella stagione 2008-2009 Rooney e compagni conquistano il Community Shield, il terzo titolo inglese consecutivo e la coppa di Lega, oltre al Campionato Mondiale per Club in cui il numero 10 realizza 3 gol, inclusa la rete decisiva nella finale contro i sudamericani del LDU de Quito. Lo United conquista inoltre la sua seconda finale consecutiva in Champions League, venendo però sconfitto a Roma dal Barcellona di Eto’o e Messi.

La stagione 2009-2010 ha invece un che di ambiguo: lo United trionfa solamente in Coppa di Lega, ma Wayne Rooney fa registrare il proprio record personale di marcature in una singola stagione con 34 reti in 44 presenza (tale record sarà poi eguagliato due stagioni dopo, in 43 presenze), con ben 26 reti in Premier League, mentre l’eliminazione in Champions League avviene ad opera della futura finalista, il Bayern Monaco, grazie alla regola dei gol segnai fuori casa.

Foto- Imago:Image Sport

Il 2011 è invece l’anno della rivincita contro il Barcellona, stavolta tra le mura “amiche” di Wembley. È proprio in quest’occasione che Wayne Rooney segna, al terzo tentativo, il suo primo gol in una finale di Champions League. Gol che però si rivelerà essere inutile, dato che la partita terminerà 3-1 per la squadra di Guardiola.

Nel 2011 Rooney vince il suo quarto campionato, realizzando tra l’altro un gol che verrà ricordato per sempre nella storia del calcio inglese. Il derby di Manchester, considerato scontro diretto per il titolo, era fermo sul punteggio di 1-1 quando nei minuti finali Rooney trasforma un maldestro cross di Nani nell’assist perfetto realizzando un gol da cineteca in sforbiciata.

 

La stagione 2011-2012 inizia alla grande, con Rooney che realizza 9 reti nelle prime cinque partite di campionato. Il prosieguo della stagione però non è altrettanto entusiasmante. I Red Devils vengono sorprendentemente eliminati nella fase a gironi di Champions League  e subiscono una rimonta impressionante da parte del Manchester City. Avanti di otto punti a poche giornate dal termine, Rooney e compagni dilapideranno il vantaggio venendo raggiunti proprio durante il derby di ritorno dai cugini che in virtù di una miglior differenza reti godono di un piccolo, ma potenzialmente decisivo, vantaggio in classifica. Oltre al danno la beffa per lo United che vince l’ultima gara di campionato mentre il City si avvia ad una clamorosa sconfitta contro il QPR. Ma proprio mentre i Red Devils  stanno per iniziare i festeggiamenti, la squadra di Roberto Mancini compie un’impresa epica segnando due gol nei minuti di recupero che valgono il titolo e che infliggono il peggiore dei dispiaceri ai tifosi del Manchester United.

La stagione 2012-2013 rappresenta un momento molto particolare per la carriera di Rooney. L’attaccante entra infatti in conflitto con Alex Ferguson che lo lascia spesso in panchina. Il ragazzo di Liverpool segna comunque 12 reti contribuendo, insieme al nuovo arrivato Robin Van Persie, alla vittoria del ventesimo titolo della storia del Manchester United.

Con l’addio di Alex Ferguson e l’approdo in panchina di David Moyes, mentore di Rooney all’Everton, il calciatore abbandona ogni idea di lasciare Manchester dopo essere stato insistentemente accostato al Chelsea di Josè Mourinho. La stagione dello United sarà pessima, con l’eliminazione ai quarti di Champions e il settimo posto finale in campionato con la conseguente esclusione dalle coppe europee per la prima volta dopo 25 anni. Ciononostante Rooney riesce a togliersi una piccola soddisfazione personale diventando il miglior marcatore del derby di Manchester, realizzando il gol della bandiera nel derby vinto 4-1 dal City.

Con gli arrivi di Juan Mata, Falcao e Di Maria e con Luis van Gaal in panchina il Manchester United è tra le favorite alla vittoria finale in campionato, tuttavia la stagione 2014-2015 si concluderà con un deludente quarto posto che vale comunque l’accesso ai play-off di Champions League. Rooney chiuderà ancora una volta da top scorer della squadra sia in campionato (12 reti) che in generale (14 reti).

La stagione 2015-2016 vede l’arrivo di Josè Mourinho in panchina e numerosi acquisti prestigiosi: gli attaccanti Martial e Depay, il tedesco Schweinteiger e il terzino ex Torino Mattia Darmian sono solo alcuni dei calciatori che avrebbero dovuto fare nuovamente grande lo United. I Red Devils chiudono però al quinto posto il campionato, facendo addirittura peggio dell’anno precedente e Rooney mette a segno appena otto reti, mentre in Europa lo United non va oltre il terzo posto nel girone di Champions League nonostante i 4 gol del numero 10.

Foto: eurosport.it

La stagione in corso non è certo iniziata meglio per la squadra dello Special One, con Rooney che conta al momento una sola rete in campionato e due in Europa League. Nel match di FA Cup contro il Reading però, Rooney mette a segno il suo gol numero 249 in 543 partite, eguagliando il record di Bobby Charlton come miglior marcatore della storia del club. Destinato a battere questo record Wayne Rooney è uno dei migliori giocatori del calcio inglese, una leggenda del Manchester United e della nazionale inglese (di cui è parimenti miglior marcatore con 53 reti dopo aver superato Charlton che si era fermato a 49) che da oltre un decennio delizia gli amanti del calcio mondiale con la sua tecnica sopraffina e una dedizione senza eguali.

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