L’Africa non è più una frontiera lontana, ma una delle aree economiche più dinamiche del pianeta.
Entro il 2050 supererà i 2,5 miliardi di abitanti, con oltre il 70% della popolazione sotto i 35 anni.
Si stima che le economie del continente cresceranno in media del 4% annuo nel biennio 2025-26, mentre i processi di urbanizzazione avanzano a un ritmo due volte superiore rispetto alla media globale.
Nonostante questo scenario, l’Italia destina all’Africa appena il 3,4% del proprio export, pur registrando un interscambio complessivo di circa 68 miliardi di euro.
Una distanza che non dipende dalle opportunità, ma dalla capacità delle imprese italiane di conoscere, comprendere e presidiare questi mercati emergenti con strategie concrete.
È in questo contesto che oggi, martedì 25 novembre 2025, si terrà un workshop gratuito online, “Africa26 – internazionalizza all’equatore senza inutili rischi”, organizzato da VadoinAfrica.com, l’hub italiano dedicato al business tra Europa e Africa.
L’evento nasce per offrire alle PMI italiane gli strumenti minimi indispensabili per affrontare con lucidità e metodo mercati in forte trasformazione, superando luoghi comuni, pregiudizi e anche approcci improvvisati.
Durante l’incontro verranno affrontati tre nodi fondamentali per chi vuole operare sul continente: la scelta del Paese più adatto per una PMI con risorse limitate, evitando decisioni guidate dall’istinto o dalle mode del momento, la comprensione dei modelli che negli anni hanno portato molte aziende italiane a commettere errori strategici e l’accesso consapevole alle opportunità finanziarie del Piano Mattei, distinguendo tra strumenti realmente utili e aspettative non realistiche.

La partecipazione è gratuita e dedicata a imprenditori, manager, professionisti e operatori che vogliono acquisire visione, metodo e competenze operative per affrontare con successo i mercati africani nel 2026.
L’organizzatore dell’evento Martino Ghielmi, fondatore di VadoinAfrica.com e docente universitario di Business & Finance in Africa che opera professionalmente sul continente da oltre 15 anni, sottolinea come “la principale barriera per le imprese italiane non sia la mancanza di opportunità, ma la scarsità di informazioni pratiche e di partner affidabili. Il potenziale c’è, ma senza un approccio professionale rischiamo di lasciare spazio ad altri Paesi più veloci e preparati. Africa26 vuole dunque rappresentare un’occasione per entrare in contatto con un ecosistema economico che cambia rapidamente e che può offrire nuove filiere, collaborazioni industriali e partnership win-win alle aziende italiane pronte a investire con competenza e visione”.




