Passeggiare in mezzo alla natura fa bene al corpo e alla mente

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Di Martina Naccarato per Social Up!

Una nuova ricerca ha dimostrato che il contatto con la natura ostacola la formazione di pensieri negativi, che in un secondo momento, sfociano in gravi patologie come la depressione.

È ormai noto che quella di camminare in mezzo alla natura sia un’abitudine salutare, ma non tutti sanno quali sono i numerosi ed importanti benefici che il nostro organismo può trarre da tale attività. Infatti, è scientificamente provato che camminare tra gli alberi migliora l’umore, rallenta il battito cardiaco e abbassa la pressione sanguigna. Inoltre, passeggiare a contatto con la natura aumenta il livello di attenzione ed ha un effetto rigenerante sul cervello.

Lo studio pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” è stato condotto da Gregory Bratman, dottorando in biologia all’università di Stanford (California). Il ricercatore ha chiesto a trentotto persone che vivono in zone urbane di camminare per novanta minuti. Metà gruppo ha passeggiato in un parco situato vicino al campus di Stanford, mentre l’altra metà ha camminato lungo una strada molto trafficata del centro di Palo Alto.

Prima e dopo la passeggiata, al fine di misurare la tendenza a formulare pensieri negativi, i partecipanti sono stati sottoposti ad un questionario. Esaminando i risultati di quest’ultimo, è emerso che, dopo la passeggiata, non solo le risposte sono diverse, ma le persone che hanno camminato nel parco mostrano una diminuzione dei pensieri negativi ed una attività cerebrale che conferma il cambiamento d’umore.

Ovviamente, questa ricerca dovrà essere estesa ad un numero maggiore di soggetti, e quindi approfondita ma, senza dubbio, rappresenta già la prova scientifica e inconfutabile del fatto che il contatto con la natura abbia diversi effetti benefici sul nostro organismo.