Il morbo di Parkinson potrebbe “nascere” nell’intestino

Parkinson e nervo vago: i ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma hanno dato una nuova possibile spiegazione all’origine del Morbo

Un gruppo di ricercatori coordinati dal Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia, ha recentemente cercato di dare una nuova spiegazione all’origine del morbo di Parkinson, attribuendo un ruolo importantissimo all’intestino tenue. Il morbo di Parkinson è la seconda malattia neurodegenerativa più comune dopo l’Alzheimer. Esso è causato dalla progressiva morte dei neuroni produttori della dopamina, collocati all’interno della substantia nigra nel mesencefalo. I tipici sintomi della malattia sono inizialmente di natura motoria, come tremori, lentezza nei movimenti e difficoltà a camminare, per poi arrivare nelle fasi avanzate alla demenza.

Del collegamento tra la famosa patologia neurodegenerativa e l’apparato digerente si sapeva già qualcosa. Anni addietro, infatti, il professore Heiko Braak della Goethe University di Francoforte analizzò per primo la proteina alfa-sinucleina scoprendo come sia presente anche all’interno del microbiota intestinale. L’alfa-sinucleina è responsabile della formazione dei “Corpi di Lewy”, aggregazioni che giocano un ruolo fondamentale nella morte dei neuroni che producono dopamina, l’osservazione di Braak, quindi, suggeriva un qualche legame tra intestino e Parkinson.

Adesso i ricercatori svedesi hanno identificato un fattore chiave nel rapporto intestino-cervello: il nervo vago. Si tratta del decimo nervo cranico, che trae origine dal tronco encefalico per raggiungere il basso torace e l’addome. In condizioni normali, è responsabile della regolazione di alcune funzioni involontarie dell’organismo, come il battito del cuore, la produzione degli acidi gastrici ed i movimenti di stomaco ed intestino durante la digestione. Analizzando i registri dei pazienti svedesi che nel passato, per varie ragioni, avevano subito una vagotomia, ovvero una recisione selettiva o completa del suddetto nervo, è emerso che questi presentavano una percentuale di insorgenza del Parkinson ridotta del 40% .

Il ruolo del nervo vago

L’ipotesi è che la proteina incriminata, quindi l’alfa-sinucleina, potrebbe essere trasporata attraverso il nervo vago dall’intestino, dove viene prodotta, al cervello. Sebbene sia ancora tutto da dimostrare, se così fosse,  potremmo definire il nervo vago un vero e proprio ponte nella propagazione della patologia. Ciò nonostante, la vagotomia non è da considerarsi una facile soluzione per prevenire l’insorgenza del Parchinson. Il nervo vago, infatti, è uno dei nervi cranici più importanti e, come già spiegato, sovraintende a funziononi fondamentali del nostro oganismo. stimola la produzione di acido gastrico e regola i movimenti compiuti dallo stomaco e dall’intestino durante la fase della digestione.

Siamo ancora molto lontani dal comprendere in fondo le ragione di questa malattia. Tuttavia, questa scoperta rappresenta di certo un passo molto importante. Se l’alfa-sinucleina è realmente, come questa ricerca suggerisce, prodotta a livello dello stomaco, l’alimentazione potrebbe giocare un ruolo importante nell’insorgenza della malattia. In attesa di ulteriori scoperte, i dettagli dello studio svedese sono stati pubblicati su Neurology, la rivista scientifica della American Academy of Neurology.



Daniele La Rocca